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Il 10 marzo di due anni fa l’Italia si fermò, si fermò letteralmente, non è una esagerazione giornalistica. Iniziò il lockdown: 69 interminabili giorni di tempo e di vita sospesi.

Due anni fa il lockdown

Dal 10 marzo al 17 maggio 2020 tutti noi italiani abbiamo vissuto un periodo che passerà alla storia. A dire il vero era già storia mentre lo stavamo vivendo, poichè nulla di simile era mai accaduto prima. L’epidemia causata da un coronavirus, il SARS-CoV-2, si trasformò velocemente in pandemia scaraventando il mondo, all’improvviso, in un incubo di dimensioni globali.

In Italia abbiamo trascorso giorni e notti davanti al televisore aspettando, oltre alle notizie, i numerosi DPCM che di volta in volta regolavano aspetti anche primari della nostra vita. Abbiamo visto le nostre città svuotate, abbiamo contato le sirene delle ambulanze che trasportavano i malati in ospedale. Abbiamo detto addio da lontano a conoscenti, amici, parenti o familiari che se ne sono andati da soli. Isolati da tutto e da tutti.

Ci siamo confortati a vicenda dicendoci che tutto sarebbe andato bene, abbiamo cantato suonato e ballato sui balconi, abbiamo riscoperto la bellezza e la forza di tanti piccoli e grandi gesti di solidarietà. Abbiamo pianto di dolore, ma anche di commozione e di emozione.

due logo gruppo facebook

Il logo del gruppo Facebook “Ascoli Piceno: la città di travertino” – realizzato da Flavia Cenciarini

Lockdown – Il Diario fotografico

Alcuni iscritti del gruppo Facebook “Ascoli Piceno: la città di travertino” decisero di documentare il lockdown con le loro foto. Una iniziativa portata avanti insieme per sentirsi “distanti ma vicini”. Poi l’editore Marco Corradi suggerì di trasformare quella raccolta di scatti in qualcosa che rimanesse: un libro che documentasse con immagini vere, non costruite, la straordinarietà dell’esperienza vissuta.

Così fu realizzato e pubblicato “Lockdown – Il Diario fotografico”.

Nel libro, edito da FAS Editore,  sono raccolti gli scatti di 42 fotografi, professionisti e non. Foto che davvero raccontano paure, dolori, sconvolgimenti. Ma anche speranze, atti di generosità e di solidarietà concreti.

Scatti che sono e rimarrano testimonianze.

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Disegno a matita su carta quadrettata dell’artista Nicola Antonio Monti (1736 – 1795)

Lockdown: un libro per restaurare un’opera d’arte

Vale la pena di sottolineare che coperte le spese, ciò che sarà ricavato dalle vendite del libro sarà utilizzato per restaurare un’opera d’arte custodita nella Pinacoteca civica di Ascoli Piceno.

Si tratta di un disegno a matita su carta quadrettata dell’artista Nicola Antonio Monti (1736 – 1795). Sul recto c’è uno studio per Tobiolo e l’Arcangelo Raffaele, sul verso uno studio per le quattro stagioni.

Il libro Lockdown – Il Diario fotografico può essere acquistato, in offerta, cliccando qui.

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