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Albero di Natale sempre più a rischio. Per gli amanti dell’abete vero da avere in casa durante le festività, nei prossimi anni ci saranno brutte sorprese. Se quello di plastica lo si vuole evitare per l’ambiente, anche quello da ripiantumare non basterà a coprire le richieste. La siccità e i cambiamenti climatici stanno compromettendo la produzione.

Albero di Natale, la siccità ne compromette l’esistenza

I coltivatori di abeti lanciano l’allarme. La siccità degli ultimi mesi ha compromesso la produzione. Tanti arbusti sono già secchi e il mercato ne risentirà anche per i prossimi anni. La coltivazione del cosidetto albero di Natale diventa a rischio. Gli abeti infatti sono piantati e coltivati appositamente per essere venduti. Quando il vivaio ne vende uno, ne ripianta almeno quattro o cinque. Purtroppo già molti di essi sono secchi. A testimoniare tutto ciò anche il prezzo di un abete. In negozio e anche direttamente al vivaio, l’aumento medio è del 5%. Si parte dai 30 euro di uno di piccole dimensioni, agli 80 euro di quelli sui 2 metri di altezza.

Cia Agricoltori Ascoli Piceno

La Cia Agricoltori della provincia di Ascoli Piceno fa il punto della situazione attuale abeti in zona. La siccità e il gran caldo dell’estate hanno compromesso anche le produzioni locali. Sono inferiori rispetto agli anni precedenti ma di alta qualità. Questo è dovuto anche al fatto di esser stati coltivati nei vivai con appositi sistemi di irrigazioni. Giuseppe Traini della locale Cia Agricoltori: “I prezzi hanno subito un lieve aumento di circa il 5%. Per quanto riguarda gli abeti il problema più importante è relativo alla qualità in quanto nel nostro territorio. A causa della siccità molte piante sono morte o cresciute male. Non hanno avuto danni quelle cresciute nei vivai grazie alla presenza del sistema di irrigazione. Nel momento dell’acquisto sono comunque da preferire gli abeti italiani in quanto vengono zollati al momento e non rimangono a lungo nei piazzali o nei tir come succede per le piante di importazione“.

Aumenti anche per le Stelle di Natale

Al contrario degli abeti, le Stelle di Natale non hanno risentito una grande crisi. Le produzioni nei vivai si confermano di alta qualità. A risentire sono i costi di produzione, il caro bollette ha spinto i vivai ad aumentare anche qui i prezzi. Rispetto agli anni scorsi, anche la tipica pianta delle festività natalizie registra un prezzo maggiorato. In media si passa dai 4 euro per la piantina piccolina ai 25 euro dei vasi da 20 centimetri.

 

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