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Più di centocinquanta apicoltori delle Marche si sono uniti alle oltre mille tute gialle in piazza Santi Apostoli a Roma. Hanno fatto sentire la loro voce contro la concorrenza sleale del miele extra UE, in particolare quello cinese. Miele, quet’ultimo, a rischio di adulterazione oltre che non conforme agli standard qualitativi e di sicurezza alimentare.

Miele in cooperativa: apicoltura italiana a rischio collasso

Al sit-in, promosso dall’associazione apistica Miele in cooperativa, le oltre mille tute gialle hanno portato alveari e vasetti di miele italiano ed extra UE a confronto. Hanno quindi manifestato tutta la delusione e la rabbia per l’import sleale e i cambiamenti climatici che affossano il miele italiano. E peril fatto che devono fronteggiare arrivi di prodotto straniero di bassa qualità a prezzi stracciati, mentre aumentano i costi di produzione necessari per fronteggiare maltempo e siccità.

“Non potevamo non essere presenti – dichiarano gli apicoltori delle Marche – a questo appuntamento fondamentale per la nostra sopravvivenza. Chiediamo di avviare le procedure antidumping in Europa contro il prodotto cinese che ci sta soffocando con la sua concorrenza sleale. Non vediamo alcun futuro per noi e per le nostre api finché non decideranno di adottare i giusti provvedimenti di tutela. È inutile lavorare perseguendo la qualità se ogni volta veniamo ingannati da una competizione disonesta. A questo punto, chiediamo sussidi adeguati per coprire almeno le spese sostenute e restare custodi di aree naturali”.

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