Articolo
Testo articolo principale

Nell’ambito delle celebrazioni per il centenario della morte del bacologo e industriale ascolano Giovanni Tranquilli organizzate a partire dallo scorso anno dall’Accademia di Studi Piceni, verrà inaugurata sabato 18 maggio, alle ore 11.00, la mostra “Ascoli Piceno: il Giappone d’Italia”.

Ascoli Piceno: il Giappone d’Italia

La mostra è allestita nella Libreria Rinascita di Ascoli Piceno, nel palazzo di Piazza Roma, angolo Rua della Seta. Lo stesso palazzo che, all’epoca, era uno degli stabilimenti bacologici di Giovanni  Tranquilli: per la precisione quello in cui veniva effettuata la selezione microscopica del seme bachi, cioè delle uova della farfalla Bombyx mori da cui nascono i bachi da seta.

Nel percorso espositivo vengono raccontate la nascita e lo sviluppo dell’industria bacologica ascolana. Industria bacologica di cui Tranquilli fu un indiscusso pioniere e che negli anni a cavallo fra l’Ottocento e il Novecento fece conoscere Ascoli nel mondo come il “Giappone d’Italia”.

Ascoli PIceno

Locandina dell’evento

La mostra, ideata e curata dalla giornalista Piersandra Dragoni, vice presidente dell’Accademia di Studi Piceni, è stata organizzata con il contributo della Camera di Commercio delle Marche.

Partner dell’iniziativa sono la Libreria Rinascita di Ascoli Piceno, la Fondazione don Giuseppe Fabiani, l’Associazione Ascoli Nostra, l’Associazione Ascoli com’era – Immagini di memorie, il Circolo socio-culturale Santori di Ascoli Piceno e il Gruppo Facebook “Ascoli Piceno: la città di Travertino”.

Chi è Giovanni Tranquilli

Giovanni Tranquilli è un pioniere della bachicoltura ascolana, industria che ha cambiato profondamente la città dal punto di vista sociale ed economico: portò infatti ricchezza e diede un forte, decisivo e determinante impulso allo sviluppo industriale di tutto il territorio.

Il suo lavoro è stato fondamentale anche perchè mediante incroci tra razze e seguendo gli insegnamenti di Louis Pasteur riuscì in maniera insperata a debellare la pebrina (malattia devastante causata da un parassita che veniva ingerito con le foglie di gelso) selezionando bachi da seta immuni dall’infezione.

Il multiforme ingegno che lo caratterizzava lo portò ad occuparsi anche di una cantina sociale con annessa distilleria e di un’officina elettrica. Oltre che di una fabbrica di lavori in cemento, della produzione di vetro e della produzione di cremor di tartaro.

ascoli piceno

Ritratto di Giovanni Tranquilli. Dino Ferrari, 1962

Tranquilli insegnò fisica e scienze naturali sia nella scuola tecnica sia nel Liceo cittadino e fu tra i promotori della Cattedra ambulante di agricoltura. In quest’ultima ricoprì il ruolo di docente e di presidente.

Fu Presidente della Camera di Commercio ed Arti nonché revisore dei conti della Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno. Nell’Amministrazione comunale, inoltre, ricoprì i ruoli di sia di consigliere che di assessore.

Autore di numerosi testi sulla bachicoltura, fu insignito del titolo di Grande Ufficiale della Corona d’Italia e di Cavaliere al merito del Lavoro.

Ascoli Piceno: il Giappone d’Italia – orari di visita

La mostra è visitabile negli orari di apertura della Libreria Rinascita. Nel dettaglio: lunedì 16.00 – 20.00; da martedì a giovedì 90.0 – 13.00 e 16.00 – 20.00. Venerdì 9.00 – 13.00 e 16.00 – 21.00; sabato 9.00 – 21.00; domenica 10.00 – 13.00 e 16.00 – 20.00.

Leggi anche Il Mondo Disegnato: il festival dell’illustrazione turistica

TAG: , , , , , , , ,