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Sempre più proprietari alimentano i propri animali come se fossero persone, ma il fenomeno può mettere a rischio la loro salute, soprattutto in estate. I veterinari spiegano perché è importante rispettare la natura di cani e gatti e indicano 10 regole per un’alimentazione corretta.

Condividere un boccone durante una grigliata, offrire un pezzetto di pizza o preparare pasti fatti in casa con gli stessi ingredienti della famiglia. È un’abitudine sempre più diffusa tra chi vive con un animale domestico, ma che potrebbe nascondere rischi importanti per la salute di cani e gatti.

Secondo un recente monitoraggio internazionale, il fenomeno della cosiddetta “umanizzazione” dei pet continua infatti a crescere. Un sondaggio di Dog Food Advisor, ripreso dalla stampa specializzata, evidenzia che il 56% dei proprietari di cani ritiene che il proprio animale dovrebbe seguire un’alimentazione simile a quella umana, mentre per i gatti la tendenza coinvolge ormai un proprietario su cinque (20%).

Gli esperti, però, invitano alla prudenza. Le esigenze nutrizionali di cani e gatti sono profondamente diverse da quelle dell’uomo e improvvisare una dieta domestica, soprattutto durante i mesi più caldi, può provocare carenze alimentari, squilibri metabolici e aumentare il rischio di disidratazione.

Le diete fai-da-te spesso non sono complete

A confermare i rischi sono numerose ricerche scientifiche pubblicate negli ultimi anni.

Uno studio dell’American Journal of Veterinary Research, realizzato nell’ambito del Dog Aging Project, ha evidenziato che solo il 6% delle ricette casalinghe analizzate risulta realmente completa e bilanciata secondo gli standard nutrizionali per i cani adulti. Nel restante 94% dei casi sono emerse carenze o squilibri di vitamine, minerali e micronutrienti essenziali.

Situazione analoga anche per i gatti. Una ricerca della UC Davis School of Veterinary Medicine, pubblicata sul Journal of the American Veterinary Medical Association, ha analizzato 114 ricette fai-da-te, rilevando che nessuna soddisfaceva pienamente i fabbisogni nutrizionali dell’animale.

Oltre la metà presentava una carenza di taurina, sostanza fondamentale per il corretto funzionamento di cuore e vista, mentre in alcuni casi erano presenti ingredienti potenzialmente tossici come aglio e cipolla.

Perché in estate aumenta il rischio

Durante l’estate l’alimentazione assume un ruolo ancora più importante.

Le alte temperature aumentano il fabbisogno di acqua e rendono gli animali più esposti allo stress termico, soprattutto se anziani, cuccioli o affetti da patologie croniche.

Secondo il veterinario Vittorio Saettone, responsabile Ricerca, Sviluppo e Qualità di Schesir, non basta preparare il cibo con affetto.

«Rispettare la natura dell’animale significa assecondare bisogni nutrizionali specifici che cambiano in base alla specie, all’età e alle condizioni fisiologiche», spiega.

Il gatto, ad esempio, è un carnivoro stretto: in natura ricava la maggior parte dell’energia da proteine e grassi, mentre i carboidrati rappresentano solo una quota minima della dieta.

Per questo motivo trasferire automaticamente abitudini alimentari umane nella ciotola può compromettere l’equilibrio nutrizionale dell’animale.

Gli alimenti da evitare assolutamente

Tra gli errori più frequenti c’è la somministrazione di cibi apparentemente innocui per l’uomo ma potenzialmente tossici per cani e gatti.

Gli esperti ricordano di evitare:

  • cioccolato;
  • caffè;
  • alcolici;
  • uva e uvetta;
  • avocado;
  • xilitolo (dolcificante);
  • aglio e cipolla;
  • ossa cotte, che possono provocare perforazioni intestinali;
  • impasti lievitati crudi;
  • farmaci destinati all’uomo, salvo diversa indicazione del veterinario.

Particolare attenzione va riservata anche agli avanzi delle tavolate estive e agli snack distribuiti durante le giornate al mare o in montagna.

I dieci consigli dei veterinari per proteggere cani e gatti dal caldo

Per affrontare l’estate in sicurezza, gli specialisti indicano alcune semplici regole da seguire ogni giorno.

Tra le più importanti figurano:

  • garantire sempre acqua fresca e pulita, predisponendo più ciotole in casa;
  • favorire l’idratazione anche attraverso il cibo umido, se indicato dal veterinario;
  • somministrare i pasti nelle ore più fresche della giornata;
  • mantenere una rigorosa igiene delle ciotole, evitando che il cibo resti esposto al caldo;
  • non improvvisare diete casalinghe senza il supporto di un veterinario nutrizionista;
  • limitare snack e fuori pasto, che non dovrebbero superare il 10% del fabbisogno calorico giornaliero.

Gli esperti consigliano inoltre di osservare costantemente il comportamento dell’animale, controllando appetito, peso, qualità del mantello e livello di attività. In presenza di inappetenza, abbattimento o altri sintomi insoliti è opportuno rivolgersi tempestivamente al veterinario.

Un rapporto più consapevole con gli animali

La crescente attenzione verso il benessere degli animali domestici rappresenta un segnale positivo, ma secondo i veterinari è importante distinguere tra affetto e bisogni biologici.

Cani e gatti fanno ormai parte della famiglia per milioni di italiani, ma continuano ad avere esigenze nutrizionali profondamente diverse da quelle dell’uomo.

Rispettare la loro natura significa scegliere alimenti adeguati, evitare improvvisazioni e affidarsi ai consigli del medico veterinario, soprattutto durante l’estate, quando caldo e disidratazione possono aumentare i rischi per la salute dei nostri amici a quattro zampe.

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