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La raccolta differenziata di carta e cartone nelle Marche resta sopra la media italiana, ma nel 2025 registra una flessione dell’1,1%. Pesaro e Urbino guida la classifica regionale, mentre Ancona perde oltre cinque punti percentuali.

Nelle Marche sono state raccolte 103.093 tonnellate di carta e cartone nel 2025. Il volume, pur rimanendo significativo, è diminuito dell’1,1% rispetto al 2024, in controtendenza rispetto alla crescita registrata complessivamente in Italia.

I dati emergono dal 31° Rapporto annuale di Comieco, il Consorzio nazionale per il recupero e il riciclo degli imballaggi cellulosici. Secondo una stima volumetrica del Consorzio, la carta e il cartone raccolti nelle Marche sarebbero sufficienti, se pressati, a riempire più di tre volte e mezzo lo Sferisterio di Macerata.

La raccolta regionale si attesta a 69,6 chilogrammi per abitante, superando la media nazionale di 67,5 chilogrammi. Il confronto con le altre regioni dell’Italia centrale, tuttavia, evidenzia ancora un ritardo: la media del Centro raggiunge infatti 75,7 chilogrammi per abitante.

Pesaro e Urbino prima nelle Marche, Ancona registra il calo maggiore

La situazione cambia sensibilmente tra le cinque province marchigiane. Il risultato migliore appartiene a Pesaro e Urbino, dove nel corso del 2025 sono state raccolte oltre 32.400 tonnellate di carta e cartone.

La provincia raggiunge una media di 92,8 chilogrammi per abitante, nettamente superiore sia al dato regionale sia alla media nazionale. Rispetto al 2024 si registra una variazione negativa contenuta, pari allo 0,2%.

Al secondo posto per quantità si trova Ancona, con oltre 28.200 tonnellate. Il territorio dorico presenta però la flessione più consistente delle Marche: -5,3% in un anno. La raccolta pro capite si ferma a poco più di 61 chilogrammi per abitante.

In provincia di Macerata sono state raccolte oltre 19.600 tonnellate, con un incremento dell’1,7% e una resa vicina ai 65 chilogrammi per abitante. Positivo anche il risultato di Ascoli Piceno, che raggiunge quasi 13.000 tonnellate, crescendo dell’1,8% rispetto all’anno precedente. Il valore pro capite ascolano è pari a 64,4 chilogrammi.

Chiude la graduatoria regionale Fermo, con circa 10.000 tonnellate e una media che sfiora i 59 chilogrammi per abitante. Nel Fermano la raccolta è diminuita dello 0,4%.

Il quadro mostra quindi una regione a due velocità. Pesaro e Urbino raggiunge livelli particolarmente elevati, mentre le altre quattro province rimangono al di sotto della media marchigiana.

Comieco: nelle Marche si possono recuperare altre 7mila tonnellate

Secondo il direttore generale di Comieco, Roberto Di Molfetta, quello delle Marche è un risultato che può essere migliorato tanto dal punto di vista quantitativo quanto sotto il profilo della qualità.

Il Consorzio stima un potenziale di crescita pari ad almeno 7.000 tonnellate all’anno. Questo incremento potrebbe produrre oltre 2 milioni di euro di benefici economici annui per i Comuni.

Per raggiungere l’obiettivo sarà necessario ridurre la presenza di plastica e di altri materiali estranei nei contenitori destinati alla carta. Un altro aspetto riguarda il cartone prodotto da negozi, supermercati, ristoranti e attività commerciali, che deve essere piegato e conferito secondo le modalità stabilite dai gestori locali.

Nel 2025 Comieco ha gestito nelle Marche l’avvio a riciclo di circa 76.800 tonnellate di materiali cellulosici, equivalenti a circa il 74% della raccolta differenziata regionale.

I Comuni marchigiani convenzionati con il Consorzio sono 211. A queste amministrazioni sono stati riconosciuti corrispettivi economici complessivi superiori a 7,2 milioni di euro.

La raccolta differenziata, quindi, non produce esclusivamente vantaggi ambientali. Una maggiore quantità di materiale correttamente separato e una riduzione delle impurità permettono ai Comuni di contenere i costi di gestione, aumentare i ricavi e migliorare l’efficienza del servizio.

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Il confronto con l’Italia e perché la qualità è decisiva

A livello nazionale, durante il 2025 sono state raccolte quasi 3,98 milioni di tonnellate di carta e cartone, con un incremento dell’1,6% e circa 61.000 tonnellate aggiuntive rispetto all’anno precedente.

Il Nord conserva il primato con una media di 74,7 chilogrammi per abitante, mentre il Centro raggiunge 75,7 chilogrammi. Sud e Isole hanno superato per la prima volta il milione di tonnellate raccolte, contribuendo in modo rilevante alla crescita italiana.

Particolarmente importante è il tasso di riciclo degli imballaggi cellulosici, arrivato al 93,1%. Il risultato supera di oltre otto punti l’obiettivo dell’85% fissato dall’Unione europea per il 2030.

Per le Marche la priorità sarà ora invertire la flessione registrata nel 2025, intervenendo soprattutto nei territori con una resa pro capite più bassa. Ai cittadini viene richiesto di conferire nella raccolta carta giornali, scatole, sacchetti e imballaggi cellulosici puliti, evitando plastica, carta sporca di cibo e scontrini in carta termica.

Il dato regionale resta migliore della media italiana, ma la distanza rispetto alla media del Centro dimostra che esiste ancora un margine significativo di crescita. La sfida non riguarda solamente quanti chilogrammi vengono raccolti, ma anche la capacità di trasformarli in materia prima riciclata senza aumentare i costi di selezione.

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