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Due psicologhe, una pedagogista, un’educatrice professionale e una figura destinata al progetto DesTEENazione entreranno nell’ATS 22. Contratti a tempo pieno per 36 mesi per offrire risposte più rapide a famiglie, minori, anziani e persone fragili.

L’Ambito Territoriale Sociale 22 si prepara a potenziare i servizi offerti ad Ascoli Piceno e negli altri otto Comuni che ne fanno parte. Il piano prevede l’ingresso di cinque nuove professioniste, selezionate per rafforzare la presa in carico delle persone fragili e garantire in maniera più uniforme i Livelli Essenziali delle Prestazioni Sociali, conosciuti con l’acronimo LEPS.

Le nuove risorse saranno assunte con un contratto full-time della durata di 36 mesi. Quattro professioniste formeranno un’équipe multidisciplinare composta da due psicologhe, una pedagogista e un’educatrice professionale socio-pedagogica. La quinta figura opererà specificamente nell’ambito di DesTEENazione, progetto rivolto a preadolescenti e adolescenti.

Non si tratta, dunque, di un intervento emergenziale limitato a poche settimane. La durata triennale dei contratti consentirà di accompagnare nel medio periodo famiglie e utenti, dando continuità ai progetti individualizzati e alle attività avviate dai servizi sociali.

Quali Comuni fanno parte dell’Ambito Territoriale Sociale 22

L’ATS 22 comprende i Comuni di Ascoli Piceno, Acquasanta Terme, Arquata del Tronto, Folignano, Maltignano, Montegallo, Palmiano, Roccafluvione e Venarotta. Un territorio ampio ed eterogeneo, formato da aree urbane, piccoli centri montani e comunità ancora impegnate nell’affrontare le conseguenze sociali del terremoto.

La nuova équipe affiancherà il Servizio Sociale Professionale dei Comuni attraverso attività di consulenza specialistica, valutazione e co-progettazione degli interventi. L’obiettivo è costruire risposte coordinate, evitando che le persone debbano rivolgersi separatamente a servizi diversi per affrontare problemi spesso collegati tra loro.

«Questo investimento rappresenta un ulteriore passo nel potenziamento della macchina amministrativa, che si arricchisce di nuove professionalità qualificate e mette il territorio nelle condizioni di rispondere in modo strutturato ai bisogni sociali dei cittadini», ha dichiarato il sindaco di Ascoli Piceno Marco Fioravanti.

I LEPS indicano gli interventi e i servizi che devono essere garantiti in modo uniforme, indipendentemente dal Comune nel quale vive il cittadino. Come chiarisce il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, gli Ambiti territoriali rappresentano la dimensione organizzativa nella quale programmare, coordinare e gestire queste prestazioni.

Chi sono le cinque professioniste assunte dall’ATS 22

La nuova équipe multidisciplinare sarà composta dalla pedagogista Mara Esposto, dalle psicologhe Veronica Vitale ed Eva Nigrelli e dall’educatrice professionale socio-pedagogica Laura Silvestri. Antonietta Narcisi sarà invece impegnata nel progetto DesTEENazione, entrato ufficialmente nella fase operativa.

Le psicologhe contribuiranno alla valutazione del disagio relazionale e delle dinamiche presenti nei nuclei familiari vulnerabili. Potranno inoltre attivare percorsi di sostegno emotivo per persone che affrontano condizioni di marginalità, isolamento o particolare fragilità.

L’educatrice professionale lavorerà nei contesti della vita quotidiana, tra abitazioni, scuole, centri educativi e spazi aggregativi. L’attività sarà rivolta in particolare a minori, persone con disabilità e utenti che necessitano di percorsi per sviluppare o recuperare la propria autonomia.

La pedagogista avrà un ruolo nella definizione dei modelli educativi territoriali, nella prevenzione della povertà educativa e nel sostegno alle competenze genitoriali. La compresenza di più specializzazioni permetterà di esaminare ogni situazione da prospettive differenti, costruendo interventi adeguati alle necessità della persona e della famiglia.

«Le nuove risorse ci permetteranno di dare risposte più tempestive ed efficaci alle famiglie e ai soggetti più fragili del nostro Ambito», ha sottolineato il vicesindaco e assessore ai Servizi sociali Massimiliano Brugni, esprimendo soddisfazione per il rafforzamento del personale in un settore definito delicato e fondamentale.

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DesTEENazione, P.I.P.P.I. e dimissioni protette: cosa cambia

Le assunzioni sono finanziate attraverso il Programma Nazionale Inclusione e lotta alla povertà 2021-2027, promosso dal Ministero del Lavoro e sostenuto da risorse europee e nazionali. Il programma punta a rafforzare la capacità degli ATS di pianificare, gestire e valutare gli interventi contro povertà ed esclusione sociale.

Una delle professioniste sarà destinata a DesTEENazione – Desideri in azione. Il progetto nazionale prevede la creazione di spazi multifunzionali dedicati ai ragazzi, nei quali promuovere autonomia, partecipazione e inclusione. Il Ministero ha indicato come destinatari principali i giovani dagli 11 ai 18 anni, stanziando complessivamente 250 milioni di euro per la realizzazione di comunità educative e inclusive sul territorio nazionale. Le finalità sono illustrate sul portale ufficiale del progetto DesTEENazione.

L’équipe contribuirà anche all’attuazione del programma P.I.P.P.I., dedicato al sostegno delle famiglie vulnerabili e alla prevenzione dell’allontanamento dei bambini dal nucleo familiare. Secondo il Ministero del Lavoro, il programma integra interventi sociali, educativi e familiari costruiti intorno ai bisogni dei minori e dei genitori.

Le professioniste saranno inoltre coinvolte nei Patti per l’inclusione sociale collegati alle misure di sostegno al reddito e nelle dimissioni protette per gli anziani non autosufficienti. In quest’ultimo caso il servizio serve a garantire continuità assistenziale alle persone che lasciano una struttura sanitaria e hanno ancora bisogno di sostegno sociale e sociosanitario a domicilio.

Per i cittadini dei nove Comuni, il potenziamento dovrebbe tradursi in una presa in carico più rapida, valutazioni integrate e interventi continuativi. L’obiettivo dell’ATS 22 è passare da una gestione concentrata sulle emergenze a un sistema territoriale capace di prevenire il disagio e garantire il diritto all’assistenza.

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