Il Comune di Ascoli Piceno raccoglie le segnalazioni relative ai danni causati dal maltempo del 21 luglio 2026. Possono partecipare cittadini, imprese e titolari di attività agricole, ma il censimento non comporta automaticamente il riconoscimento di contributi o rimborsi.
È partita ad Ascoli Piceno la ricognizione dei danni provocati dall’ondata di maltempo che ha interessato il territorio lo scorso 21 luglio. L’iniziativa è stata avviata dalla Regione Marche e coinvolge quanti abbiano subito danneggiamenti a immobili, veicoli, coltivazioni agricole o altri beni all’interno del territorio comunale.
Le persone interessate dovranno presentare una descrizione degli effetti dell’evento meteorologico e una prima stima economica dei danni, utilizzando esclusivamente il modello pubblicato dal Comune.
La scadenza è fissata all’11 agosto 2026. La documentazione può essere inviata tramite posta elettronica certificata oppure consegnata direttamente all’Ufficio protocollo.
L’Amministrazione comunale precisa che questa prima fase ha una funzione esclusivamente conoscitiva. Le segnalazioni serviranno a quantificare l’impatto complessivo del maltempo e non costituiscono, da sole, una domanda di risarcimento.
Chi può segnalare i danni del maltempo del 21 luglio
L’avviso è rivolto a tutti i soggetti che abbiano registrato danni nel territorio del Comune di Ascoli Piceno. Possono quindi presentare il modello i proprietari o gli aventi titolo su abitazioni, fabbricati, terreni, veicoli e coltivazioni interessati dall’evento.
La ricognizione comprende, a titolo indicativo, danneggiamenti a:
- beni immobili, come abitazioni, coperture, locali e strutture;
- veicoli colpiti dagli effetti del maltempo;
- coltivazioni e terreni agricoli;
- beni appartenenti ad attività economiche o produttive;
- altri beni danneggiati, purché situati nel territorio comunale.
Nel modello dovrà essere riportata una descrizione sufficientemente chiara di quanto accaduto. Sarà necessario indicare il bene interessato, la sua ubicazione, la natura del danno e una valutazione preliminare dei costi necessari per il ripristino.
Non si tratta ancora di una perizia tecnica definitiva. Tuttavia, è opportuno fornire una stima attendibile e conservare tutta la documentazione utile a dimostrare il collegamento tra il danno e il maltempo del 21 luglio 2026.
Fotografie scattate subito dopo l’evento, preventivi, fatture relative a interventi urgenti e relazioni tecniche potrebbero diventare importanti nelle eventuali fasi successive. Anche quando non devono essere allegate immediatamente, è consigliabile non eliminarle.
Come presentare la segnalazione entro l’11 agosto
Il modello da compilare è disponibile nella pagina dedicata all’emergenza maltempo del Comune di Ascoli Piceno. Dallo stesso indirizzo è possibile scaricare sia l’avviso completo sia la domanda.
Una volta compilata, la documentazione può essere trasmessa attraverso due modalità. La prima consiste nell’invio tramite PEC all’indirizzo comune.ap@pec.it.
In alternativa, il modello può essere consegnato a mano all’Ufficio protocollo del Comune, in Piazza Arringo 7, durante gli orari di apertura al pubblico. Chi sceglie questa modalità dovrebbe conservare una copia della domanda con il numero di protocollo attribuito.
Il termine indicato nell’avviso è martedì 11 agosto 2026. È consigliabile non attendere l’ultimo giorno, soprattutto se è necessario raccogliere informazioni, fotografie o preventivi utili a rendere più precisa la stima.
Prima dell’invio bisogna controllare che il modello sia compilato in ogni sua parte, firmato e accompagnato dagli eventuali allegati richiesti. Dati incompleti o una descrizione troppo generica potrebbero rendere più difficile l’elaborazione della ricognizione.
Nel caso di più beni danneggiati, è opportuno distinguerli chiaramente, indicando per ciascuno ubicazione, tipologia del danno e importo stimato. Per le coltivazioni agricole dovranno essere specificate, per quanto possibile, le superfici e le produzioni interessate.
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La ricognizione non garantisce contributi o rimborsi
Il Comune sottolinea un aspetto essenziale: la segnalazione non determina il riconoscimento del diritto a ricevere un contributo. L’attività serve, in questa fase, soltanto a censire i danni prodotti dall’evento meteorologico.
La distinzione è importante. La ricognizione permette agli enti coinvolti di ottenere una prima fotografia dell’impatto economico sul territorio, ma l’eventuale erogazione di aiuti richiede ulteriori provvedimenti, la definizione delle risorse disponibili e specifiche regole per l’ammissibilità delle spese.
Come chiarisce il Dipartimento della Protezione Civile, dopo eventi meteorologici eccezionali la stima dei danni costituisce uno degli elementi utilizzati nelle procedure connesse alla richiesta e all’eventuale dichiarazione dello stato di emergenza.
Soltanto in un secondo momento possono essere emanate ordinanze, individuate le categorie beneficiarie e stabiliti limiti, percentuali e modalità di accesso alle risorse.
Non tutti i danni segnalati, quindi, saranno necessariamente ammessi a un eventuale sostegno economico. La valutazione dipenderà dalle disposizioni che potrebbero essere adottate dalla Regione Marche e dal Dipartimento nazionale della Protezione Civile.
Cosa succede dopo l’invio della domanda
Il Comune raccoglierà le segnalazioni per trasmettere un quadro complessivo dei danneggiamenti verificatisi ad Ascoli Piceno. I dati contribuiranno alla ricognizione avviata dalla Regione Marche dopo il maltempo del 21 luglio.
Qualora venga successivamente dichiarato lo stato di emergenza e siano previste misure di sostegno, i soggetti che hanno presentato il modello potrebbero essere contattati per fornire una integrazione documentale.
In quella fase potrebbero essere richiesti preventivi dettagliati, fotografie, titoli di proprietà, documentazione assicurativa, perizie o prove delle spese già sostenute. Le modalità precise saranno definite dalle eventuali indicazioni operative regionali e nazionali.
Chi possiede una copertura assicurativa dovrebbe inoltre verificare tempestivamente i termini previsti dalla propria polizza per denunciare il sinistro. La segnalazione al Comune e quella alla compagnia assicurativa sono procedure differenti e una non sostituisce l’altra.
La priorità, per chi ha subito danni, è dunque presentare il modello comunale entro l’11 agosto, descrivendo con precisione quanto accaduto. Anche senza la certezza di un futuro contributo, il censimento è necessario per rappresentare correttamente la portata dell’emergenza e le esigenze del territorio.









