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Le fiamme sono divampate in un’autorimessa adibita a deposito in via Perugia, nel quartiere di Porta Maggiore. Circa 25 residenti hanno dovuto lasciare lo stabile, dichiarato temporaneamente inaccessibile a causa dei danni.

Un incendio ha interessato nella notte tra martedì 18 e mercoledì 19 agosto 2026 i locali interrati di una palazzina in via Perugia, nel quartiere di Porta Maggiore ad Ascoli Piceno. Le fiamme, sviluppatesi all’interno di un’autorimessa utilizzata come deposito, hanno reso necessaria l’evacuazione di nove appartamenti.

Circa 25 persone sono state costrette ad abbandonare le proprie abitazioni. Una parte dei residenti ha trovato autonomamente ospitalità presso parenti o conoscenti, mentre per tre nuclei familiari il Comune di Ascoli Piceno ha individuato una sistemazione alberghiera temporanea.

Non risultano persone ferite. I Vigili del Fuoco, dopo aver spento l’incendio, hanno riscontrato danni nei locali coinvolti e al solaio dell’ingresso, disponendo l’inaccessibilità dello stabile fino al ripristino delle necessarie condizioni di sicurezza.

Le fiamme nell’autorimessa e l’intervento dei Vigili del Fuoco

Secondo la ricostruzione diffusa dal Comando dei Vigili del Fuoco e riportata da Ansa, l’intervento è cominciato intorno alle 23.45 del 18 agosto. Una comunicazione comunale colloca invece le operazioni di emergenza attorno alle 2.20: una differenza temporale che potrebbe riferirsi a fasi diverse dell’intervento.

Il rogo si è sviluppato in un’autorimessa adibita anche a deposito. All’interno erano presenti un’automobile e numerosi elettrodomestici, tra cui stufe, frigoriferi, forni e televisori. Il materiale accumulato ha alimentato le fiamme e prodotto una grande quantità di fumo.

Le temperature raggiunte hanno coinvolto anche la linea elettrica. La corrente è saltata non soltanto nell’immobile direttamente interessato, ma anche in due palazzi adiacenti, aumentando i disagi durante la notte.

Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco, la Polizia di Stato e la Polizia Locale. Le squadre antincendio hanno lavorato per diverse ore, completando le operazioni intorno alle 5.30 del mattino.

Una volta domate le fiamme e messi in sicurezza i locali, sono cominciati i controlli sulla struttura. Le cause dell’incendio non sono state ancora comunicate ufficialmente e restano quindi in corso gli accertamenti.

Evacuati nove appartamenti, circa 25 persone fuori casa

A causa del fumo e dei possibili rischi per la struttura, i soccorritori hanno disposto l’evacuazione di nove appartamenti. Complessivamente, secondo le informazioni fornite dai Vigili del Fuoco, sono state allontanate circa 25 persone.

Alcuni residenti hanno trascorso parte della notte all’esterno dell’edificio. Altri sono riusciti a trovare una sistemazione autonoma, rivolgendosi a familiari o conoscenti.

La verifica statica effettuata al termine dell’intervento ha evidenziato danni non limitati al garage. Le alte temperature avrebbero compromesso anche il solaio in corrispondenza dell’ingresso, rendendo impossibile utilizzare in sicurezza la scala che conduce agli appartamenti.

Per questo motivo i Vigili del Fuoco hanno dichiarato l’area temporaneamente inagibile e inaccessibile. Il provvedimento non permette ai residenti di rientrare fino al completamento degli interventi necessari e a una nuova verifica delle condizioni di sicurezza.

Come precisato dal Comune, l’inagibilità riguarda una scala dello stabile e impedisce al momento l’accesso alle nove abitazioni servite da quella parte dell’edificio. La durata dell’allontanamento dipenderà dall’entità dei lavori di ripristino, per i quali non è stata ancora indicata una tempistica.

La situazione rimarrà quindi sotto osservazione nelle prossime ore, mentre tecnici e proprietari dovranno valutare i danni prodotti dal fuoco, dal calore e dal fumo.

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Tre nuclei familiari ospitati temporaneamente in albergo

L’emergenza ha richiesto anche l’attivazione della rete di assistenza comunale. Terminata la fase più critica, la Polizia Locale ha lavorato insieme ai Servizi Sociali del Comune di Ascoli Piceno per individuare una soluzione destinata ai residenti rimasti senza un alloggio.

Tre nuclei familiari che non avevano la possibilità di essere ospitati altrove sono stati accompagnati in una struttura alberghiera. La sistemazione è temporanea e resterà disponibile in attesa che sia consentito il rientro negli appartamenti oppure venga trovata un’altra soluzione.

Il sindaco Marco Fioravanti ha espresso vicinanza alle persone coinvolte e ringraziato il personale intervenuto durante la notte. «Le strutture comunali sanno rispondere con efficienza e sensibilità nei momenti di difficoltà», ha dichiarato il primo cittadino.

Fioravanti ha sottolineato in particolare il coordinamento tra Vigili del Fuoco, agenti della Polizia Locale e Servizi Sociali, grazie al quale è stato possibile assicurare rapidamente una sistemazione a chi si era trovato improvvisamente fuori casa.

L’intervento evidenzia l’importanza del coordinamento tra soccorso tecnico e assistenza sociale. Dopo lo spegnimento delle fiamme, infatti, resta la necessità di garantire alloggio e supporto alle persone che non possono rientrare nella propria abitazione.

Cause da chiarire e verifiche prima del rientro

Gli accertamenti dovranno ora stabilire da dove siano partite le fiamme e quale sia stato l’elemento che ha innescato l’incendio. In assenza di una comunicazione ufficiale, non è possibile attribuire il rogo a un guasto elettrico, all’automobile o agli elettrodomestici presenti nel deposito.

Parallelamente dovrà essere definita l’effettiva estensione dei danni. Oltre ai locali interrati, le verifiche riguarderanno il solaio, l’ingresso, gli impianti elettrici e gli ambienti raggiunti dal fumo.

Il rientro delle famiglie potrà avvenire soltanto dopo il ripristino delle condizioni di sicurezza e la revoca dell’inagibilità. Fino a quel momento resteranno attive le misure di assistenza predisposte dal Comune.

L’episodio si è concluso senza conseguenze fisiche segnalate per i residenti, ma con danni rilevanti e nove abitazioni temporaneamente non accessibili. Le prossime verifiche tecniche saranno decisive per determinare tempi e modalità del ritorno a casa.

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