I fulmini possono raggiungere una persona anche lontano dalla pioggia e colpire indirettamente attraverso il terreno, gli alberi o gli impianti elettrici. Automobile ed edificio chiuso sono i ripari più sicuri: alberi isolati, tettoie e ombrelli non proteggono.
Essere colpiti da un fulmine è un evento raro, ma possibile e potenzialmente mortale. Il pericolo non riguarda tutte le giornate di pioggia: nasce soprattutto quando sono presenti temporali, riconoscibili dai lampi e dai tuoni.
Se si sente un tuono, significa che il fulmine è abbastanza vicino da rappresentare un rischio. Non è necessario trovarsi sotto il centro del temporale o sotto una pioggia intensa: una scarica può raggiungere il terreno anche a diversi chilometri dalla nube che l’ha generata.
La regola fondamentale è semplice: al primo tuono bisogna interrompere le attività all’aperto e cercare un edificio chiuso oppure un’automobile con tetto rigido e finestrini alzati.
Come si può essere colpiti da un fulmine
Il fulmine è una scarica elettrica estremamente potente che può verificarsi tra due nubi, all’interno della stessa nube oppure tra una nube e il terreno.
Una persona non deve necessariamente essere raggiunta direttamente dalla scarica principale. Gli incidenti possono avvenire in modi differenti.
Il fulmine può colpire una persona in maniera diretta oppure raggiungere un oggetto vicino, come un albero, e propagarsi lateralmente. La corrente può anche diffondersi attraverso il terreno, entrando nel corpo da un punto e uscendo da un altro.
Un’ulteriore possibilità è la conduzione attraverso elementi metallici, tubature, cavi elettrici, recinzioni e impianti collegati con l’esterno. Per questo una parte degli incidenti si verifica anche all’interno degli edifici.
Secondo i Centers for Disease Control and Prevention, la probabilità annuale individuale di essere colpiti è inferiore a una su un milione, ma aumenta per chi lavora all’aperto o pratica attività come escursionismo, pesca, golf, vela e sport in campi scoperti.
Le conseguenze possono comprendere arresto cardiaco, problemi respiratori, ustioni, danni neurologici, perdita dell’udito e traumi provocati da cadute o spostamenti improvvisi.
Dove ripararsi durante un temporale
Il riparo migliore è un edificio solido e completamente chiuso, come un’abitazione, un ufficio, una scuola, un negozio o un ristorante.
Se non è disponibile un edificio, una valida alternativa è un’automobile chiusa con tetto rigido e finestrini alzati. La protezione non dipende principalmente dagli pneumatici, ma dalla carrozzeria metallica, che può condurre la corrente all’esterno dell’abitacolo.
Durante il temporale è opportuno non toccare parti metalliche collegate alla carrozzeria. Cabriolet con capote in tela, motociclette, biciclette, golf cart e veicoli aperti non offrono la stessa protezione.
Tettoie, gazebo, verande, fermate aperte, capanni e tende da campeggio non sono ripari sicuri. Proteggono dalla pioggia, ma non da una scarica elettrica.
Il National Weather Service raccomanda di rimanere al chiuso per almeno 30 minuti dopo l’ultimo tuono. Il rischio può persistere anche quando la pioggia diminuisce o sembra che il temporale si stia allontanando.
Cosa fare se si è all’aperto senza riparo
Durante un temporale nessun luogo all’aperto può essere considerato completamente sicuro. Se non sono disponibili un edificio o un veicolo chiuso, bisogna continuare a cercare un riparo adeguato e ridurre nel frattempo l’esposizione.
È necessario allontanarsi immediatamente da cime, creste, colline e altri punti elevati. Bisogna uscire dall’acqua e lasciare piscine, spiagge, fiumi, laghi e imbarcazioni aperte.
Non ci si deve fermare sotto un albero isolato. Il fulmine tende a colpire gli elementi più alti e la scarica può raggiungere una persona attraverso il tronco, i rami o il terreno circostante. In un bosco è preferibile spostarsi verso un’area con alberi più bassi e uniformi, evitando comunque di appoggiarsi ai tronchi.
Occorre mantenersi lontani da pali, tralicci, recinzioni metalliche, linee elettriche, ombrelli, canne da pesca e attrezzature sportive. Il metallo non “attira” automaticamente i fulmini, ma conduce molto bene la corrente e può aggravare le conseguenze di una scarica.
Se si rimane intrappolati senza alternative, bisogna ridurre il contatto con il terreno accovacciandosi con i piedi vicini e la testa bassa. Non bisogna mai sdraiarsi a terra, perché la corrente può propagarsi sulla superficie.
Se ci si trova in gruppo, è opportuno distanziarsi per evitare che un’unica scarica coinvolga contemporaneamente tutte le persone.
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Cosa evitare anche dentro casa
Un’abitazione offre una buona protezione, ma durante il temporale è comunque necessario adottare alcune precauzioni.
Il fulmine può entrare nell’edificio attraverso cavi, antenne, tubature e strutture metalliche. È quindi consigliabile non utilizzare telefoni con filo e apparecchi collegati direttamente alle prese elettriche.
Meglio evitare docce, bagni, lavaggio dei piatti e qualsiasi contatto prolungato con rubinetti e tubature. La corrente può infatti propagarsi attraverso gli impianti idraulici.
È prudente stare lontani da finestre, porte esterne, balconi e verande. Non ci si dovrebbe appoggiare neppure a pareti in cemento armato, poiché al loro interno possono essere presenti strutture metalliche conduttrici.
Smartphone e telefoni cordless possono essere utilizzati, purché non siano collegati a una presa per la ricarica. Non è invece consigliabile staccare spine o manipolare cavi quando il temporale è già vicino.
Cosa fare se una persona viene colpita
Una persona colpita da un fulmine non rimane carica elettricamente e può essere toccata senza pericolo. Soccorrerla rapidamente può salvarle la vita.
Bisogna chiamare immediatamente il 112, verificare se respira e seguire le istruzioni dell’operatore. Se la persona non respira e si è in grado di farlo, occorre iniziare la rianimazione cardiopolmonare.
Prima di intervenire bisogna comunque valutare la sicurezza dell’area, perché il temporale potrebbe essere ancora in corso e una seconda scarica potrebbe colpire nello stesso luogo.
La prevenzione resta la protezione più efficace: controllare le previsioni prima di un’attività all’aperto, sospendere tutto al primo tuono e attendere almeno mezz’ora dopo l’ultimo sono comportamenti semplici che riducono drasticamente il rischio.









