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Il nuovo partito di centro moderato e riformista avvia la propria organizzazione nella provincia picena. L’imprenditore vitivinicolo ascolano dovrà promuovere il tesseramento gratuito e costruire la rete territoriale.

Il partito “Gli Italiani Confederazione” avvia ufficialmente la propria presenza organizzativa nella provincia di Ascoli Piceno. La commissaria regionale per le Marche Loretta Dichiara ha nominato commissario provinciale l’imprenditore vitivinicolo ascolano Antonio Cocci.

Il nuovo responsabile avrà il compito di far conoscere il progetto politico, raccogliere adesioni e costruire la futura struttura provinciale. Secondo quanto comunicato dal movimento, il tesseramento sarà gratuito.

La nomina è arrivata dopo la presentazione regionale del partito avvenuta a Tolentino. La guida nazionale è affidata al segretario politico Marco Bacchetta, mentre la presidente è Lucia Anelli.

Il movimento si definisce una forza di centro riformista e moderato, caratterizzata da una vocazione civica, territoriale e confederativa. Programma dettagliato, eventuali alleanze e prossimi appuntamenti elettorali non sono stati però indicati nel comunicato relativo alla nascita della struttura picena.

Antonio Cocci nominato commissario per la provincia di Ascoli

«Oggi ufficializziamo la presenza del partito nella provincia di Ascoli», ha dichiarato Antonio Cocci, ringraziando Lucia Anelli, Marco Bacchetta e Loretta Dichiara per la nomina maturata dopo alcuni incontri svolti a Roma.

Il commissario provinciale descrive “Gli Italiani Confederazione” come un movimento di recente costituzione che punta a creare una rete sull’intero territorio nazionale. La reale consistenza organizzativa e il numero degli aderenti potranno essere valutati quando saranno diffusi dati verificabili sul tesseramento e sulle strutture effettivamente operative.

Cocci colloca il progetto nel centro politico e richiama tre aree culturali: quella liberale, legata alla libertà economica; quella popolare e sociale, concentrata sull’attenzione alla comunità; e quella civica, orientata al buon governo locale.

«Vogliamo proporre un approccio pragmatico, moderato e territoriale», è in sintesi il messaggio affidato dal nuovo commissario provinciale alla presentazione. Il riferimento dichiarato è ai principi costituzionali e ai valori che hanno accompagnato la nascita della Repubblica.

La prima attività riguarderà il reclutamento dei tesserati e la formazione degli organismi locali. Non sono ancora stati comunicati nomi di eventuali coordinatori comunali nella provincia di Ascoli Piceno né date per incontri pubblici o assemblee aperte agli interessati.

Gli Italiani Confederazione, il posizionamento politico dichiarato

Il partito intende occupare uno spazio politico moderato e riformista, con un’organizzazione definita “confederativa”. Questo termine suggerisce la volontà di mettere in relazione esperienze civiche e territoriali, conservando un legame diretto con le comunità locali.

Nel comunicato non sono tuttavia illustrati nel dettaglio la struttura prevista dallo statuto, gli organi decisionali o il grado di autonomia riconosciuto alle articolazioni provinciali. Questi elementi saranno importanti per comprendere come funzionerà concretamente il modello proposto.

Anche le posizioni sui principali temi nazionali e regionali dovranno essere precisate. Sanità, lavoro, infrastrutture, ricostruzione post sisma e sviluppo delle aree interne rappresentano alcune delle questioni centrali per il Piceno, ma nella nota di insediamento non sono indicate proposte specifiche.

Il movimento punta intanto a coinvolgere imprenditori, lavoratori, professionisti, agricoltori, associazioni, giovani e pensionati. Una platea molto ampia che, secondo i promotori, dovrebbe contribuire alla costruzione di una nuova classe dirigente.

La sfida sarà trasformare principi generali come dignità della persona, libertà individuale, responsabilità civica e rispetto reciproco in un programma amministrativo riconoscibile e in iniziative concrete sul territorio.

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Le nomine nelle Marche: da Fermo a Macerata e Ancona

La nomina di Cocci si inserisce nel processo di organizzazione regionale avviato da Loretta Dichiara. La commissaria sostiene di aver costruito una prima rete di collaboratori nell’arco di circa 20 giorni.

Gli incarichi annunciati nelle Marche sono:

  • Ascoli Piceno: Antonio Cocci, commissario provinciale;
  • Fermo: Iva Ivanova, affiancata dalla vicecommissaria Naima Zahri e dai componenti Leonardo Burini e Pierluigi Taranto;
  • Macerata: Fabio Strinati, con Maddalena Morelli;
  • Tolentino: Gabriella Gattari, commissaria cittadina;
  • Ancona: Emanuela Fusaro per la zona costiera e Gianluca Chiappa per quella montana.

La suddivisione annunciata per il territorio anconetano costituisce una scelta organizzativa peculiare, con due referenti distinti per la costa e per l’area interna. Restano da definire gli organici degli altri territori regionali e la composizione completa delle future segreterie.

«Vogliamo che la politica torni a essere al servizio della comunità», ha affermato Dichiara. Secondo la commissaria, il movimento dovrà selezionare persone capaci di assumersi responsabilità e proporre soluzioni concrete e misurabili.

L’avvio della struttura regionale era stato anticipato dalla presentazione di Tolentino. La nuova nomina estende ora il progetto anche al Piceno, dove Antonio Cocci sarà il primo riferimento provinciale.

Tesseramento gratuito e prossimi passaggi nel Piceno

La fase iniziale sarà dedicata soprattutto alla raccolta delle adesioni. Il partito ha annunciato un tesseramento gratuito, ma non ha ancora fornito nel comunicato indicazioni operative su moduli, sedi, piattaforme digitali o trattamento dei dati personali degli iscritti.

Per una nuova formazione politica, il radicamento locale dipende dalla capacità di creare gruppi stabili, organizzare incontri pubblici e formulare proposte sui problemi del territorio. La sola nomina di un commissario rappresenta quindi un punto di partenza, non ancora una misura del consenso elettorale.

Nel Piceno sarà importante capire se “Gli Italiani Confederazione” intenda partecipare direttamente alle prossime consultazioni, sostenere liste civiche o avviare interlocuzioni con partiti già presenti. Su questi aspetti il movimento non ha assunto, per ora, impegni pubblici nella nota diffusa.

La nomina di Cocci apre comunque una nuova fase nel panorama politico provinciale. Il commissario dovrà presentare l’identità del partito e trasformare il richiamo al civismo e al moderatismo in un percorso riconoscibile dagli elettori.

I prossimi passaggi attesi sono la costituzione della segreteria provinciale, la nomina dei referenti comunali e la presentazione delle priorità programmatiche per Ascoli Piceno e il suo territorio. Saranno questi elementi, insieme alle adesioni raccolte, a chiarire il peso effettivo della nuova formazione nelle Marche.

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