La Regione finanzia il potenziamento delle dotazioni del volontariato: 450mila euro andranno all’antincendio boschivo e 250mila alle attività generali. Domande tramite Pec entro 30 giorni dalla comunicazione del bando.
La Regione Marche investe 700mila euro per acquistare e ammodernare mezzi e attrezzature destinati alle organizzazioni di volontariato della Protezione civile. La Giunta regionale ha approvato i criteri per la concessione dei contributi, finanziati interamente attraverso risorse regionali.
La misura è rivolta alle organizzazioni iscritte all’Elenco territoriale regionale del volontariato di Protezione civile. Potranno partecipare associazioni, gruppi comunali e gruppi intercomunali in possesso dei requisiti indicati nel bando.
I finanziamenti saranno suddivisi in due linee: 450mila euro per l’antincendio boschivo e 250mila euro per le attività generali di Protezione civile. Per entrambi gli assi, le risorse verranno ripartite in parti uguali tra associazioni di volontariato e gruppi comunali.
Antincendio boschivo, fino a 45mila euro per ogni progetto
La quota principale del finanziamento è destinata al settore AIB, antincendio boschivo, considerato strategico per la prevenzione e la gestione degli incendi che interessano boschi, aree rurali e zone di interfaccia vicine ai centri abitati.
I 450mila euro previsti potranno essere utilizzati per acquistare o ammodernare mezzi, attrezzature tecniche e moduli antincendio boschivo. Ogni progetto potrà ottenere un contributo massimo di 45mila euro.
La metà delle risorse sarà riservata alle associazioni e l’altra metà ai gruppi comunali. La suddivisione punta a sostenere entrambe le componenti del volontariato, evitando che una sola tipologia organizzativa assorba l’intero stanziamento.
«Dobbiamo mettere chi opera nelle emergenze nelle condizioni di intervenire in modo tempestivo ed efficace», ha dichiarato l’assessore regionale alla Protezione civile Tiziano Consoli.
Secondo l’assessore, dotazioni più moderne possono migliorare sia la rapidità delle operazioni sia la sicurezza dei volontari. Nell’antincendio, infatti, mezzi affidabili, dispositivi adeguati e moduli efficienti sono essenziali per raggiungere le aree interessate e contenere le fiamme in attesa o a supporto delle altre strutture operative.
La concentrazione di una quota consistente dei fondi sull’AIB risponde alla necessità di mantenere una capacità d’intervento diffusa sul territorio, soprattutto durante i periodi caratterizzati da temperature elevate, vegetazione secca e maggiore pericolo di propagazione degli incendi.
Motopompe, torri faro e generatori: cosa sarà finanziato
Il secondo asse mette a disposizione 250mila euro per le attività generali di Protezione civile. Il contributo massimo previsto è di 25mila euro per ciascun progetto ammesso.
Tra le dotazioni finanziabili figurano motopompe, torri faro, motoseghe, gruppi elettrogeni, pannelli informativi e gazebo. Rientrano nella misura anche mezzi, rimorchi e carrelli targati, purché destinati esclusivamente alle attività di Protezione civile.
Si tratta di strumenti utilizzabili in numerosi scenari: allagamenti, interruzioni dell’energia elettrica, eventi meteorologici intensi, attività di assistenza alla popolazione, esercitazioni e allestimento di aree operative.
Le motopompe possono essere impiegate per rimuovere l’acqua da locali e strade, mentre torri faro e generatori permettono di lavorare anche di notte o nelle zone interessate da blackout. Rimorchi e carrelli facilitano invece il trasporto delle attrezzature necessarie.
Anche in questo caso, i fondi saranno divisi in parti uguali tra associazioni e gruppi comunali. La Regione intende così rafforzare la capacità operativa locale e assicurare una presenza più capillare nei diversi territori marchigiani.
«Prevenzione, preparazione e rapidità di risposta dipendono anche dalla qualità delle dotazioni disponibili», ha sottolineato Consoli, richiamando le emergenze affrontate negli ultimi anni e il ruolo svolto quotidianamente dai volontari.
Sanità Marche, Cesetti attacca la riforma del 118: «Pronto soccorso al collasso»
Chi può presentare domanda e quali requisiti servono
Possono accedere ai contributi le associazioni di volontariato, i gruppi comunali e i gruppi intercomunali formalmente costituiti e regolarmente iscritti all’Elenco territoriale regionale.
L’iscrizione è un requisito essenziale per partecipare alle attività di previsione, prevenzione, formazione e intervento negli eventi di rilievo locale o regionale. Come spiega il Dipartimento nazionale della Protezione civile, l’elenco nazionale è formato da una sezione centrale e dagli elenchi territoriali gestiti dalle Regioni e dalle Province autonome.
Entro il termine di presentazione della domanda dovrà inoltre risultare regolare l’iscrizione al Runts, Registro unico nazionale del Terzo settore. Per i gruppi comunali e intercomunali è richiesta anche l’adozione del piano comunale di Protezione civile.
Il piano è lo strumento con cui ogni amministrazione individua i rischi presenti sul territorio, definisce le procedure operative e stabilisce le modalità di assistenza alla popolazione in caso di emergenza. La sua adozione dimostra quindi che mezzi e attrezzature richiesti sono inseriti in una programmazione locale.
Prima di inoltrare la domanda, le organizzazioni dovranno verificare attentamente la regolarità delle iscrizioni, la documentazione amministrativa e la coerenza degli acquisti proposti con le finalità del bando.
Domande via Pec e contributo anticipato: scadenze e procedura
Le domande dovranno essere trasmesse esclusivamente tramite Pec all’indirizzo regione.marche.protciv@emarche.it. Il termine è fissato in 30 giorni dalla comunicazione del bando inviata dall’Ufficio Volontariato regionale.
Non è dunque indicata un’unica data di scadenza nel comunicato: associazioni e gruppi interessati dovranno fare riferimento alla data della comunicazione ufficialmente ricevuta e alle istruzioni contenute nell’avviso.
I progetti ammessi saranno inseriti in graduatorie che resteranno valide fino all’integrale utilizzo delle risorse. Questo meccanismo consentirà di finanziare ulteriori domande qualora si rendano disponibili somme non assegnate o non utilizzate.
Un elemento rilevante riguarda l’erogazione: il contributo sarà versato in un’unica soluzione anticipata, dopo l’accettazione del finanziamento e la presentazione del cronoprogramma delle acquisizioni. I beneficiari dovranno successivamente rispettare tempi, destinazione delle risorse e obblighi di rendicontazione previsti dal bando.
La misura è stata illustrata sul portale ufficiale della Regione Marche.
L’investimento punta a tradurre il riconoscimento del volontariato in mezzi concretamente utilizzabili sul campo. L’efficacia dell’intervento dipenderà ora dalla qualità dei progetti, dalla rapidità delle procedure e dalla capacità di distribuire le nuove dotazioni in base ai rischi e alle esigenze dei diversi territori.









