La food creator veneta affrontava da quasi tre anni una malattia oncologica. Dopo il talent aveva trasformato la passione per la cucina in una professione. Il marito Marco Montanino: «Una mamma eccezionale e una moglie straordinaria».
È morta nella notte Ilenia Bazzacco, protagonista della prima edizione di MasterChef Italia, nella quale aveva conquistato il terzo posto. Aveva 54 anni e da quasi tre combatteva contro un tumore.
La notizia ha colpito profondamente il pubblico del programma e la comunità di Asolo, dove Bazzacco viveva con la famiglia. Lascia il marito Marco Montanino e i figli gemelli Riccardo e Andrea, nati nel 1998.
I funerali saranno celebrati venerdì 4 settembre alle 15.30 nella chiesa parrocchiale di Casella d’Asolo, in provincia di Treviso. La cerimonia rappresenterà l’ultimo saluto a una donna che, attraverso la cucina, aveva saputo costruire un rapporto autentico con migliaia di persone.
La notorietà era arrivata nel 2011, grazie alla partecipazione alla prima stagione italiana di MasterChef. Quell’esperienza aveva trasformato un interesse coltivato in famiglia in un vero percorso professionale, sviluppato successivamente tra televisione, fotografia, ricette, collaborazioni e comunicazione digitale.
Il ricordo del marito Marco Montanino
A ricordare Ilenia Bazzacco è stato soprattutto il marito, Marco Montanino, che ha raccontato la sua determinazione e la capacità di affrontare ogni attività con passione, senza mai cercare di ostentare i risultati raggiunti.
«È stata una mamma eccezionale, una moglie straordinaria, una zia presente», ha dichiarato Montanino, sottolineando come la dimensione familiare fosse sempre rimasta centrale nella vita di Ilenia, anche negli anni della popolarità televisiva e del successo sui social.
Il marito l’ha descritta come una donna dotata di una curiosità instancabile, capace di approfondire gli ingredienti e le tradizioni gastronomiche senza fermarsi alla semplice preparazione dei piatti. Per lei cucinare significava anche conoscere il territorio, incontrare i produttori e ricostruire le storie legate alle materie prime.
Una delle sue passioni era il radicchio trevigiano, del quale amava raccontare la coltivazione, le caratteristiche e i numerosi impieghi in cucina. Questo interesse rifletteva il forte legame con il Veneto e con un’idea di gastronomia fondata sulla stagionalità e sul rispetto del lavoro agricolo.
Nonostante la fama, Bazzacco continuava a definirsi anche una casalinga. Una parola utilizzata senza imbarazzo, per rivendicare il valore della cura familiare e di una quotidianità dalla quale aveva preso forma il suo successivo percorso professionale.
Montanino ha voluto ricordare la moglie anche come un modello per le altre donne, invitandole a credere nelle proprie capacità. Agli uomini ha rivolto il messaggio di sostenere le aspirazioni delle compagne, aiutandole «a spiegare le ali».
Il successo nella prima edizione di MasterChef Italia
Ilenia Bazzacco aveva partecipato a MasterChef Italia nel 2011, quando il talent culinario debuttò nel nostro Paese. Prima di entrare nel programma aveva lavorato come impiegata e si dedicava prevalentemente alla famiglia e alla cucina domestica.
Nel corso della competizione riuscì ad arrivare fino alla finalissima, classificandosi terza dietro Luisa Cuozzo e il vincitore Spyros Theodoridis. I giudici di quella prima edizione erano Bruno Barbieri, Carlo Cracco e Joe Bastianich.
La sua partecipazione venne apprezzata per la cucina concreta e legata alla tradizione, ma anche per il modo diretto con il quale affrontava le prove. Nel programma portò la propria esperienza familiare, dimostrando che una passione coltivata lontano dai ristoranti professionali poteva diventare un nuovo mestiere.
Il risultato televisivo rappresentò un cambiamento decisivo. Dopo MasterChef, Ilenia iniziò a organizzare corsi, eventi e showcooking, collaborando con aziende alimentari per la creazione di ricette, fotografie e videoricette.
Per sette anni condusse inoltre una trasmissione dedicata alla cucina su un’emittente locale. Il programma le consentì di mantenere un contatto costante con il pubblico e di sviluppare uno stile comunicativo riconoscibile, semplice e attento agli ingredienti.
Quella esperienza dimostrò come la partecipazione a un talent potesse diventare il punto di partenza di un’attività professionale duratura, costruita con competenza e continuità anche lontano dalle telecamere nazionali.
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“Timo e Vaniglia”, il progetto dedicato alla cucina autentica
Il progetto più conosciuto di Ilenia Bazzacco era “Timo e Vaniglia”, sviluppato attraverso un blog e diversi canali social. Su Instagram la pagina era seguita da oltre 72 mila persone, che ne apprezzavano ricette, immagini e racconti gastronomici.
Bazzacco lavorava come food content creator, fotografa e food stylist. Preparava personalmente i piatti, curandone poi la composizione e la rappresentazione visiva. Ogni contenuto nasceva così dall’unione tra cucina, narrazione e fotografia.
La sua proposta era dedicata soprattutto alle ricette stagionali e alla tradizione veneta, senza rinunciare alle contaminazioni con le cucine di altre regioni italiane. In una presentazione professionale si definiva veneta di nascita, ma profondamente innamorata della cucina del Sud e delle erbe aromatiche.
Il suo approccio era vicino ai principi dello Slow Food: attribuire il giusto valore al cibo, rispettare la stagionalità e riconoscere il lavoro di chi produce gli ingredienti. «La cucina è un linguaggio», spiegava nella propria biografia pubblicata sul portale di una delle aziende con cui collaborava.
Attraverso “Timo e Vaniglia” aveva costruito una comunità che andava oltre il pubblico televisivo. Le persone la seguivano non soltanto per riprodurre i suoi piatti, ma anche per la capacità di raccontare una cucina quotidiana, accessibile e legata alla memoria familiare.
La malattia e la vicinanza della famiglia
Negli ultimi anni la malattia aveva progressivamente rallentato il lavoro di Ilenia Bazzacco. La food creator aveva affrontato il percorso oncologico mantenendo il più possibile la propria riservatezza e restando circondata dagli affetti familiari.
Il marito e i figli le sono rimasti accanto durante le cure. Marco Montanino ha ringraziato in particolare la zia materna Doris Andreatta e la suocera Ester Ferraiuolo per l’aiuto garantito nei mesi più difficili.
La morte di Ilenia lascia un vuoto nella comunità di Asolo e tra quanti avevano seguito la sua evoluzione professionale: dalla cucina di casa alla finale di MasterChef, fino alla costruzione di un progetto digitale seguito da decine di migliaia di persone.
Il suo percorso resta legato all’idea che sia possibile cambiare vita anche da adulti, trasformando una competenza maturata nella quotidianità in una professione. Un’eredità che sopravvive nelle ricette, nelle fotografie e nei racconti condivisi in oltre quindici anni di attività.









