Articolo
Testo articolo principale

Dal 19 settembre al 18 ottobre 2026, la Galleria Civica Guzzini ospita le opere di Giorgio Cutini, Roberto Giacomucci, Rosy Losito e Giulia Mugianesi. La mostra, curata da Flavia Orsati, propone un percorso libero tra materia, memoria e trasformazione.

Grafemi Naturali Recanati, mostra Galleria Guzzini, arte contemporanea Marche, fotografia e pittura, mostra Cutini Giacomucci Losito Mugianesi

Quattro artisti, quattro alfabeti visivi e un unico spazio nel quale fotografia, pittura e natura entrano in relazione. È il progetto di “Grafemi Naturali”, la mostra che sarà inaugurata sabato 19 settembre alle 18 alla Galleria Civica Guzzini di Recanati.

L’esposizione, visitabile fino al 18 ottobre 2026, riunisce le opere del fotografo Giorgio Cutini e dei pittori Roberto Giacomucci, Rosy Losito e Giulia Mugianesi. Il percorso è curato da Flavia Orsati e costruito intorno ai rapporti tra materia, memoria, processi naturali e trasformazione delle forme.

L’inaugurazione si svolgerà alla presenza degli artisti e della curatrice. Il pubblico potrà visitare la mostra ogni giorno di apertura dalle 17 alle 20, nella sede di via Cesare Battisti 34. Il finissage è fissato per sabato 17 ottobre, quando sarà presentato anche il catalogo dell’esposizione.

La manifestazione è patrocinata dal Comune di Recanati e dall’Assessorato alla Cultura, con la partecipazione dell’associazione Paesaggio dell’Eccellenza e il sostegno di importanti imprese marchigiane.

Perché la mostra si chiama “Grafemi Naturali”

Grafemi Naturali Recanati, mostra Galleria Guzzini, arte contemporanea Marche, fotografia e pittura, mostra Cutini Giacomucci Losito Mugianesi

Il termine “grafema” indica l’unità minima di un sistema di scrittura. Nel progetto curato da Flavia Orsati, il concetto viene trasferito nel campo delle arti visive: ogni artista utilizza segni, forme e materiali come elementi di un proprio alfabeto.

Questi linguaggi autonomi vengono messi in relazione con il mondo naturale. Nelle opere esposte possono essere riconosciute o immaginate radici, foglie, spore, cortecce, muffe, parti del corpo umano e tracce animali. Non si tratta però di una rappresentazione scientifica o puramente descrittiva della natura.

Gli artisti partono dal dato naturale per modificarlo, scomporlo e ricostruirlo. La natura diventa così un processo aperto, nel quale forme e significati continuano a cambiare a seconda dello sguardo dell’osservatore.

Il titolo sottolinea anche l’essenzialità dei linguaggi scelti. Fotografia e pittura lavorano con strumenti differenti, ma cercano entrambe di rendere visibile qualcosa che normalmente resta nascosto: una memoria, una tensione, un movimento o una relazione tra gli elementi.

«Una mostra che già dal titolo lascia sottintendere da un lato l’essenzialità degli stili e dall’altro l’immediatezza della sua forza comunicativa», ha spiegato l’assessore alla Cultura di Recanati Ettore Pelati.

Il programma e le informazioni istituzionali sono disponibili anche sul sito del Comune di Recanati.

Un percorso senza una direzione obbligata

Grafemi Naturali Recanati, mostra Galleria Guzzini, arte contemporanea Marche, fotografia e pittura, mostra Cutini Giacomucci Losito Mugianesi

Uno degli elementi centrali di “Grafemi Naturali” è l’assenza di un itinerario prestabilito. Le opere non vengono suddivise in quattro sezioni rigidamente dedicate ai singoli artisti, ma accostate attraverso analogie, differenze e rimandi visivi.

Il visitatore può quindi scegliere liberamente come muoversi all’interno della Galleria Civica Guzzini. Ogni itinerario produce una lettura differente e permette di individuare nuove connessioni tra fotografia, pittura e materia.

La curatrice descrive i quattro percorsi artistici come altrettanti ecosistemi. In natura, un ecosistema è formato dalle relazioni tra gli organismi viventi e l’ambiente fisico. Nella mostra, invece, sono le opere a condividere e trasformare lo spazio, entrando in risonanza tra loro.

Le fotografie di Cutini dialogano con il mondo vegetale e generativo di Giacomucci, con la scrittura gestuale di Losito e con i corpi in movimento e in dissolvenza dipinti da Mugianesi.

Lo spettatore non rimane davanti a una successione di lavori da osservare passivamente, ma viene invitato a partecipare alla costruzione del significato. Ciò che emerge dipende dalla direzione scelta, dalla distanza e dalle associazioni personali.

Il riferimento teorico è anche al pensiero del filosofo francese Maurice Merleau-Ponty, secondo il quale l’opera non viene soltanto guardata, ma modifica il modo stesso in cui l’osservatore vede il mondo.

Giorgio Cutini e Roberto Giacomucci tra fotografia e natura

Grafemi Naturali Recanati, mostra Galleria Guzzini, arte contemporanea Marche, fotografia e pittura, mostra Cutini Giacomucci Losito Mugianesi

Nato a Perugia nel 1947, Giorgio Cutini ha affiancato alla professione medica una lunga ricerca fotografica. L’iniziale esperienza nella documentazione scientifica e nei filmati chirurgici si è progressivamente trasformata in un’attività artistica di carattere concettuale.

Determinante è stato l’incontro con Ugo Mulas, seguito dalla frequentazione del Centro Studi Marche e dal confronto con personalità come Mario Giacomelli, Gianni Berengo Gardin ed Enzo Carli.

La fotografia di Cutini indaga il rapporto tra memoria, paesaggio, ombra e segno grafico. Le immagini si collocano sul confine tra realtà e astrazione, trasformando elementi riconoscibili in tracce di una ricerca interiore.

Roberto Giacomucci si muove invece tra architettura, design e arte contemporanea. La sua produzione è legata ai concetti di crescita, biomimesi e generazione della materia.

Architetto, docente e designer, Giacomucci ha esposto anche alla Triennale di Milano e ha collaborato con realtà italiane e internazionali. Il suo lavoro è stato premiato con il Compasso d’Oro 2025.

Nella mostra di Recanati, la sua ricerca osserva il mondo vegetale tanto nella dimensione macroscopica quanto in quella microscopica. La natura non viene imitata, ma utilizzata come modello di trasformazione e organizzazione.

Pericle Fazzini e Lisa Schneider, aperture gratuite al Torrione della Battaglia

I segni di Rosy Losito e la pittura di Giulia Mugianesi

Grafemi Naturali Recanati, mostra Galleria Guzzini, arte contemporanea Marche, fotografia e pittura, mostra Cutini Giacomucci Losito Mugianesi

Rosy Losito porta in mostra una ricerca sviluppata attraverso pittura, performance e installazione. La sua formazione nel campo dei beni culturali e l’esperienza negli scavi archeologici di Polignano a Mare hanno orientato il suo interesse verso le forme primarie della comunicazione.

Da questo percorso è nato lo Sgrif, un alfabeto visivo composto da ideogrammi, segni fluidi e tracce intuitive. La scrittura perde una funzione strettamente razionale e diventa gesto, memoria ed esperienza.

Giulia Mugianesi, laureata in Psicologia, affronta invece la pittura come strumento di introspezione. Nei suoi lavori, volti e corpi emergono e si dissolvono attraverso il colore, costruendo superfici che richiamano una pelle sensibile.

La materia pittorica diventa uno spazio psichico nel quale affiorano identità, emozioni e presenze. Il riferimento alla tradizione luministica di Caravaggio e alla profondità psicologica di Rembrandt viene rielaborato attraverso una sensibilità contemporanea.

“Grafemi Naturali” mette così in relazione quattro modalità differenti di attraversare il visibile. La mostra non pretende di consegnare un’unica interpretazione, ma invita ciascun visitatore a decifrare i segni e a costruire il proprio percorso.

TAG: , , , , , , , , , , , , , ,