Vertice in Capitaneria a San Benedetto del Tronto con i Comuni costieri e le associazioni dei balneari. Dopo una stagione senza particolari criticità, il confronto si concentra su salvataggio, gavitelli e passaggi verso la battigia.
La stagione balneare 2026 si chiude con un bilancio positivo sul fronte della sicurezza lungo la costa picena. Ora l’attenzione si sposta sulla preparazione della prossima estate, con tre priorità: garantire il servizio di salvataggio, mantenere correttamente delimitate le aree riservate ai bagnanti e assicurare il libero e gratuito accesso alla battigia.
Sono i temi al centro dell’incontro svolto il 20 ottobre nella sede della Capitaneria di Porto di San Benedetto del Tronto, al quale hanno partecipato i rappresentanti dei Comuni di San Benedetto, Grottammare e Cupra Marittima, insieme alle associazioni dei titolari degli stabilimenti balneari e alle delegazioni provinciali di Confcommercio e Confesercenti.
Il comandante, capitano di fregata Giuseppe Quattrocchi, ha espresso soddisfazione per l’andamento dell’estate appena trascorsa, conclusa senza particolari criticità e con un generale rispetto delle disposizioni a tutela dei bagnanti e della navigazione.
Il giudizio riguarda dunque l’organizzazione e la sicurezza della stagione. Il comunicato non presenta dati sulle presenze turistiche, sugli incassi degli stabilimenti o sul numero degli interventi di soccorso. Il confronto è servito soprattutto a individuare gli aspetti sui quali continuare a lavorare, coinvolgendo fin dall’autunno amministrazioni e operatori.
Salvataggio e gavitelli: le priorità per la prossima estate
La Capitaneria ha richiamato l’attenzione dei concessionari sulla sicurezza della balneazione, ribadendo l’obbligo di garantire il servizio di salvataggio secondo le disposizioni applicabili.
È uno degli elementi centrali dell’organizzazione di uno stabilimento: la presenza del servizio deve inserirsi in una gestione attenta degli spazi e delle attività che si svolgono sulla spiaggia e in acqua.
Un secondo punto riguarda la costante presenza dei gavitelli che delimitano la zona riservata alla balneazione. Queste segnalazioni rendono riconoscibile il tratto di mare destinato ai bagnanti e rappresentano un riferimento anche per chi naviga nelle vicinanze della costa.
Il richiamo riguarda quindi aspetti operativi che devono essere curati con continuità durante il periodo previsto dalle regole locali. Per conoscere distanze, orari, modalità del servizio e altre prescrizioni occorre fare riferimento alle ordinanze e agli atti delle autorità competenti.
Nel resoconto dell’incontro non vengono annunciate nuove misure specifiche né modifiche già definite per il 2027. Il tavolo ha invece ribadito obblighi e priorità, con l’obiettivo di migliorare ulteriormente la fruizione del litorale.
La programmazione anticipata può aiutare Comuni, Autorità marittima e associazioni a confrontarsi sulle esigenze organizzative prima dell’arrivo dei mesi di maggiore affluenza. Per gli operatori, il passaggio sarà tradurre questa collaborazione nella preparazione dei servizi e nella verifica delle condizioni di sicurezza.
Accesso alla battigia: niente barriere che impediscano il passaggio
Tra i temi affrontati figura anche il diritto di raggiungere liberamente il mare. La Capitaneria ha ribadito il divieto per i concessionari di installare cancelli, recinzioni o altre barriere che ostacolino o impediscano il transito verso il bagnasciuga.
L’obbligo è consentire accesso e passaggio gratuiti per raggiungere la battigia antistante l’area in concessione, anche per fare il bagno.
Il riferimento nazionale è la legge n. 296 del 2006, articolo 1, comma 251. Come ricorda anche la campagna istituzionale del Governo dedicata all’accesso alle spiagge, il cittadino può raggiungere la battigia attraversando l’ingresso di uno stabilimento balneare e proseguire lungo il mare fino a una spiaggia libera.
Per residenti e turisti è una distinzione importante: il passaggio verso il mare non richiede l’acquisto di un servizio balneare. Il diritto di transito non comporta però l’utilizzo gratuito di ombrelloni, lettini o altre attrezzature dello stabilimento.
La stessa informazione istituzionale chiarisce che il libero accesso deve accompagnarsi al rispetto delle regole: la battigia va mantenuta libera e non deve diventare uno spazio nel quale fermarsi o depositare oggetti personali.
Il richiamo emerso dal vertice punta dunque a garantire percorsi effettivamente utilizzabili, conciliando l’attività degli stabilimenti con il diritto dei cittadini di raggiungere il mare.
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Comuni e balneari al lavoro per la stagione 2027
L’incontro ha coinvolto tre Comuni costieri, chiamati a confrontarsi con l’Autorità marittima e con le rappresentanze delle imprese su esigenze comuni: sicurezza, accessibilità degli arenili e qualità dell’accoglienza.
La presenza di Confcommercio e Confesercenti consente di portare nel confronto anche le necessità degli operatori, che gestiscono quotidianamente servizi e spazi frequentati da residenti e visitatori.
Il bilancio positivo dell’estate costituisce il punto di partenza. Nel comunicato, tuttavia, non sono indicati nuovi finanziamenti, un calendario di ulteriori riunioni o interventi già approvati per la prossima stagione.
La direzione condivisa è lavorare con largo anticipo, mantenendo un collegamento tra istituzioni e categoria. Per i concessionari significa prestare attenzione alla predisposizione del salvataggio, alle delimitazioni in mare e alla percorribilità degli accessi.
Per i cittadini, il messaggio riguarda invece due aspetti della giornata in spiaggia: poter contare su un’organizzazione orientata alla sicurezza e raggiungere gratuitamente la battigia, nel rispetto delle disposizioni vigenti.
Il percorso verso l’estate 2027 parte quindi dal consolidamento delle regole già previste e dalla collaborazione tra i soggetti responsabili della gestione del litorale piceno.









