L’Ordine degli Ingegneri di Ancona aderisce a DIGITALmeet con appuntamenti rivolti alla cittadinanza. Al centro l’uso consapevole degli strumenti digitali e il riconoscimento delle frodi via e-mail, SMS e telefono.
Un messaggio che annuncia un pacco bloccato, una telefonata da un presunto operatore bancario, un avviso urgente su un bonifico: le truffe informatiche sfruttano situazioni quotidiane per indurre le persone a consegnare dati personali, credenziali o denaro.
Per aiutare i cittadini a riconoscere questi meccanismi, l’Ordine degli Ingegneri della provincia di Ancona partecipa a DIGITALmeet 2026, il festival dedicato alla diffusione della conoscenza digitale. Dopo l’appuntamento di Ancona del 19 ottobre, il calendario prosegue a Jesi il 21 ottobre, Fabriano il 22 e Senigallia il 23. Le date sono confermate sul sito dell’Ordine.
L’iniziativa porta il confronto tra professionisti e cittadini fuori dai soli contesti specialistici. L’obiettivo è fornire strumenti per utilizzare i servizi digitali con maggiore consapevolezza, comprendendone le opportunità e riconoscendo i rischi.
Il contesto è quello descritto dall’Ordine attraverso i dati provinciali sulle denunce richiamati nel comunicato. Serve però una precisazione sul valore regionale di 2.438,7 denunce ogni 100.000 abitanti: quella cifra coincide con la somma dei cinque tassi provinciali riportati. Non può quindi essere utilizzata come misura dell’incidenza dei reati nell’intera regione.
I dati provinciali e perché non si possono sommare i tassi
Nel materiale diffuso dall’Ordine, che richiama il rapporto del Sole 24 Ore sulla criminalità, sono indicati questi valori:
| Provincia | Denunce ogni 100.000 abitanti riportate nel comunicato |
|---|---|
| Ancona | 536,4 |
| Ascoli Piceno | 436,1 |
| Fermo | 500,1 |
| Pesaro e Urbino | 475,5 |
| Macerata | 490,6 |
La somma restituisce 2.438,7, ma ciascun valore è calcolato rispetto alla popolazione della propria provincia. Sommarli non produce un tasso regionale corretto.
Per ricavare l’incidenza nelle Marche occorrerebbe rapportare il numero complessivo delle denunce alla popolazione regionale, utilizzando dati omogenei per periodo e categoria di reato. Anche la media semplice dei cinque tassi non terrebbe conto delle diverse dimensioni demografiche provinciali.
È inoltre importante distinguere le denunce dai tentativi di truffa ricevuti e dal numero delle persone coinvolte: sono informazioni differenti. Un prospetto sui reati denunciati non descrive automaticamente tutti gli episodi avvenuti o tutte le comunicazioni fraudolente circolate.
La precisazione non riduce l’importanza della prevenzione. Permette invece di raccontare il fenomeno senza amplificarlo attraverso un indicatore improprio. Il dato utile per i cittadini resta la necessità di riconoscere richieste sospette e sapere come comportarsi, soprattutto quando un messaggio fa leva sull’urgenza.
DIGITALmeet, il calendario degli incontri nella provincia di Ancona
Il percorso territoriale prevede appuntamenti a Jesi, Fabriano e Senigallia, con incontri dedicati all’alfabetizzazione digitale e alle trasformazioni legate all’innovazione.
Secondo il programma comunicato dagli organizzatori, mercoledì 21 ottobre a Jesi l’incontro si svolge nella Sala del Palazzo dei Convegni, dalle 17 alle 19. Giovedì 22 ottobre a Fabriano l’appuntamento è nella Sala dell’Oratorio, sempre dalle 17 alle 19.
La tappa di venerdì 23 ottobre a Senigallia è prevista dalle 16.30 alle 18.30. Nella comunicazione pubblicata dall’Ordine sui propri canali viene indicata la Sala conferenze della Biblioteca.
L’organizzazione è affidata alla consigliera Rita Amelia Grunspan e all’ingegnere Luigi Tomasini. Il progetto nazionale coinvolge anche il Consiglio Nazionale degli Ingegneri, attraverso gli Ordini territoriali.
Il tema dell’edizione, presentato nelle comunicazioni istituzionali come “L’anno zero dell’alfabetizzazione AI”, richiama la necessità di comprendere strumenti che stanno entrando nella vita quotidiana. Il Comune di Ancona evidenzia proprio questa doppia dimensione: tecnologie capaci di semplificare le attività dei cittadini, ma anche di esporli a frodi sofisticate.
Per informazioni sulle modalità di partecipazione è possibile consultare il sito dell’Ordine degli Ingegneri di Ancona.
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Come riconoscere i raggiri e cosa fare se si è coinvolti
Le frodi descritte nel comunicato utilizzano soprattutto l’identità apparente di soggetti conosciuti, come banche e corrieri. Il destinatario viene sollecitato ad agire rapidamente: aprire un collegamento, aggiornare informazioni o risolvere un presunto problema.
La Polizia di Stato distingue tra phishing, generalmente veicolato tramite e-mail, smishing, attraverso SMS, e vishing, basato sulle telefonate. Questi strumenti possono anche essere combinati nello stesso tentativo di frode.
Di fronte a una richiesta sospetta, è opportuno interrompere l’interazione e verificare attraverso i canali ufficiali dell’organizzazione coinvolta, evitando di affidarsi ai recapiti contenuti nel messaggio. È una precauzione richiamata anche dalle comunicazioni della Polizia postale sulle frodi bancarie.
Se sono coinvolti strumenti di pagamento, la Banca d’Italia raccomanda di avvertire immediatamente il proprio istituto finanziario, così da consentire l’attivazione delle contromisure. Indica inoltre la possibilità di denunciare il reato alla Polizia postale e delle comunicazioni.
Gli incontri di DIGITALmeet intervengono su questo bisogno concreto: aiutare le persone a fermarsi, verificare e scegliere consapevolmente prima che una comunicazione ingannevole si trasformi in un danno.









