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Dopo le segnalazioni dei cittadini e le aggressioni agli operatori, il direttore generale Antonello Maraldo ha incontrato i responsabili del servizio. Tra i temi affrontati, comunicazione, posti letto e spazi.

Migliorare la comunicazione con i pazienti, rendere più rapidi i percorsi clinici e intervenire sull’organizzazione degli spazi. Sono alcune delle azioni che l’Ast di Ascoli intende valutare per affrontare le criticità del pronto soccorso dell’ospedale Mazzoni.

Il direttore generale Antonello Maraldo ha convocato un incontro con i responsabili clinici e infermieristici del servizio dopo l’esame delle segnalazioni presentate dai cittadini all’Ufficio relazioni con il pubblico. Tra le circostanze che hanno portato al confronto figurano anche le aggressioni nei confronti degli operatori sanitari.

L’obiettivo dichiarato dalla direzione è individuare soluzioni applicabili nel breve periodo. Le modifiche sono ancora allo studio: l’Ast non ha comunicato un calendario di attuazione né tempi di attesa misurati.

Pronto soccorso Mazzoni, il confronto sulle criticità

Alla riunione hanno partecipato il direttore dell’unità operativa di Pronto soccorso e medicina d’urgenza Gianfilippo Renzi, il direttore sanitario Maria Bernadette Di Sciascio, il direttore medico del presidio unico ospedaliero Giancarlo Viviani, Cristina Brunetti per la macroarea ospedaliera e la coordinatrice del pronto soccorso Simona Brandi.

Secondo quanto riferito dall’Ast, il confronto è servito ad approfondire i problemi segnalati dagli utenti e a valutare possibili correttivi organizzativi, strutturali e logistici.

«Era necessario e doveroso da parte della direzione confrontarsi con le figure apicali del servizio per capire quali potrebbero essere i fattori scatenanti e, più in generale, le problematiche in un’area così critica», ha spiegato Maraldo.

Il direttore generale ha collegato la riunione a una pluralità di circostanze, tra cui le lamentele dei cittadini e le aggressioni agli operatori. Nel comunicato non vengono però indicati il numero delle segnalazioni, la durata delle attese o il dettaglio dei singoli episodi.

Più informazioni agli utenti e possibili modifiche agli ambienti

Dall’analisi delle segnalazioni, secondo la direzione, emerge la necessità di lavorare su due aspetti: la comunicazione interna e con gli utenti e l’organizzazione degli arredi e degli ambienti.

Una comunicazione più chiara può aiutare i pazienti e i familiari a comprendere il percorso assistenziale e le fasi dell’attesa. L’Ast non ha ancora precisato quali strumenti o modalità intenda adottare.

Tra i temi affrontati figura anche il futuro utilizzo dei locali ex Murg, attualmente occupati dalla cardiologia e interessati da un percorso di ristrutturazione. Una volta conclusi i lavori, ha spiegato Maraldo, dovrà essere affrontata la questione della destinazione definitiva di quegli spazi.

La destinazione, dunque, non è stata ancora annunciata. Il confronto rientra nella valutazione più ampia degli ambienti e delle esigenze del pronto soccorso.

Fast track, posti letto e dimissioni: cosa vuole migliorare l’Ast

La direzione intende verificare se esistano margini per migliorare i percorsi fast track, cioè percorsi organizzativi dedicati ad alcune situazioni che possono essere indirizzate più rapidamente verso la valutazione appropriata, secondo le condizioni previste dalla struttura.

Un altro punto riguarda la ricerca dei posti letto per i pazienti da ricoverare. Rendere più rapido questo passaggio è uno degli obiettivi emersi durante l’incontro.

L’Ast vuole inoltre lavorare sui percorsi di dimissione dei pazienti che possono tornare a domicilio. Si tratta di due momenti differenti della gestione ospedaliera che, secondo la direzione, richiedono procedure più rapide.

Nel comunicato non sono state indicate nuove procedure già operative né un numero di posti letto aggiuntivi. Le soluzioni dovranno essere approfondite con i responsabili del servizio.

Audit settimanali e attenzione ai codici colore

Maraldo ha chiesto ai responsabili clinici e infermieristici un supporto immediato anche attraverso audit con il personale almeno una volta alla settimana.

Gli audit sono momenti di confronto nei quali gli operatori possono esaminare l’organizzazione del lavoro, le criticità rilevate e i possibili miglioramenti. La richiesta della direzione punta a mantenere un confronto periodico con chi lavora nel servizio.

Il direttore generale ha inoltre richiamato la necessità di fissare obiettivi per il rispetto degli standard indicati da Agenas in relazione ai codici colore.

Al pronto soccorso, la valutazione iniziale attribuisce una priorità in base alle condizioni della persona. L’ordine di accesso alle cure non dipende soltanto dall’orario di arrivo: i casi più urgenti vengono trattati con precedenza.

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Il tema delle aggressioni al personale

La riunione ha affrontato anche le aggressioni nei confronti degli operatori, un problema che l’Ast definisce presente a livello nazionale.

Il direttore generale ha indicato questi episodi tra le ragioni che hanno reso necessario il confronto con i responsabili del pronto soccorso. Nel comunicato non sono però specificate nuove misure di sicurezza già approvate.

La direzione proseguirà ora l’analisi dei problemi emersi, con l’obiettivo di individuare interventi che possano migliorare i percorsi assistenziali e le condizioni di accoglienza al Mazzoni.

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