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La Camera di Commercio delle Marche e TECNE hanno accompagnato le aziende a “The Best of Italian Design”, il 21 e 22 ottobre. Gli Stati Uniti sono il primo mercato estero dell’arredo regionale, con 109 milioni di euro di esportazioni nel 2025.

Sette imprese marchigiane hanno portato a Miami arredi, illuminazione, materiali e soluzioni su misura, partecipando alla settima edizione di “The Best of Italian Design”. L’evento si è svolto il 21 e 22 ottobre 2026 al Miami Design District, con l’accompagnamento della Camera di Commercio delle Marche attraverso l’Azienda Speciale TECNE.

Organizzata dall’Italy-America Chamber of Commerce Southeast, IACCSE, la manifestazione ha riunito complessivamente 15 aziende italiane e circa 200 professionisti, tra architetti, interior designer e sviluppatori immobiliari.

Per le imprese delle Marche è stata un’occasione di confronto con interlocutori coinvolti nella progettazione e nella scelta delle forniture per abitazioni, strutture ricettive e altri spazi. Il programma ha affiancato l’esposizione dei prodotti a incontri B2B, talk e panel, con l’obiettivo di favorire relazioni professionali.

La partecipazione si inserisce nel lavoro di promozione internazionale di un comparto che trova negli Stati Uniti un mercato di riferimento. Secondo i dati del Centro Studi FederlegnoArredo riportati dalla Camera di Commercio, nel 2025 l’export dell’arredo marchigiano verso il Paese ha raggiunto 109 milioni di euro.

Le sette aziende marchigiane presenti al Miami Design District

La delegazione accompagnata da TECNE ha rappresentato diverse specializzazioni della filiera regionale, dall’illuminazione alla lavorazione del vetro, dalle cucine agli interni completi.

Erano presenti B.F. Illuminazione di Tavullia, con soluzioni di illuminazione e specchi su progetto, e Cantori di Camerano, con arredi standard e su misura destinati al residenziale, all’ospitalità e al settore contract.

Composit, con sede a Montecchio di Vallefoglia, ha portato cucine di fascia alta e soluzioni personalizzate per gli interni. FIAM Italia di Tavullia ha presentato invece la propria esperienza negli arredi in vetro fuso e curvato.

La delegazione comprendeva inoltre Floema di Sassocorvaro Auditore, specializzata in porte, soluzioni acustiche e interni su misura; Grandinetti di San Severino Marche, con soluzioni in terrazzo realizzate a mano; e Tomassi Galanti di Pesaro, con interni completi su misura.

La presenza congiunta ha permesso di mostrare competenze differenti e complementari. Il filo comune, evidenziato nel bilancio dell’iniziativa, è la capacità di personalizzare le soluzioni, mettendo insieme lavorazioni artigianali e progettazione.

È proprio su questo terreno che le aziende hanno riscontrato interesse durante gli incontri: la possibilità di confrontarsi su esigenze specifiche e di proporre prodotti adattabili ai diversi progetti.

Perché Miami conta per l’export dell’arredo marchigiano

Gli Stati Uniti sono dal 2022 il primo mercato di sbocco dell’arredo marchigiano. Il valore delle esportazioni registrato nel 2025 conferma quindi il peso di una destinazione sulla quale le imprese sono chiamate a costruire una presenza continuativa.

Miami offre un punto di incontro con il mercato statunitense e con operatori che lavorano anche verso l’America Latina. Il Design District, caratterizzato dalla presenza di showroom e marchi di alta gamma, costituisce il contesto nel quale si è svolta la manifestazione.

«Miami è un mercato strategico: qui si incontrano i professionisti che decidono cosa si progetta e si costruisce», spiega Massimiliano Santini, presidente di TECNE.

Secondo Santini, la partecipazione a un appuntamento selezionato permette di collegare il sistema produttivo marchigiano a interlocutori che possono diventare partner stabili.

«Il lavoro delle imprese, sostenuto dal sistema camerale, è la condizione per presidiare i mercati internazionali», aggiunge il presidente.

Il valore dell’iniziativa viene dunque individuato nella qualità delle relazioni, oltre che nella visibilità dei prodotti. Per le aziende, incontrare architetti, designer e sviluppatori significa presentare le proprie competenze a figure che possono contribuire alla scelta di materiali, arredi e fornitori.

I numeri dell’evento descrivono la partecipazione complessiva: i circa 200 professionisti presenti non corrispondono automaticamente ad altrettanti contatti per ogni singola impresa.

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Dagli incontri B2B alle future opportunità commerciali

“The Best of Italian Design” è stato organizzato con la collaborazione di ICE-Agenzia, del Consolato Generale d’Italia a Miami e delle associazioni locali del design AIA, IIDA e ASID.

Il programma ha previsto incontri nell’area espositiva e momenti di approfondimento. In serata, la “Cocktail Design Night” ha coinvolto gli showroom del Design District, offrendo ulteriori occasioni di relazione tra aziende e professionisti.

Secondo il bilancio comunicato dagli organizzatori, le imprese marchigiane hanno apprezzato soprattutto la possibilità di dialogare direttamente con costruttori e designer qualificati. L’interesse per le proposte su misura è stato tra gli elementi emersi dal confronto.

La fase successiva sarà dedicata al lavoro sui contatti raccolti. L’obiettivo è consolidare le relazioni e trasformare l’interesse in opportunità commerciali: il comunicato non annuncia contratti già conclusi né quantifica ordini acquisiti.

La partecipazione a Miami rappresenta quindi un passaggio di un percorso più ampio. Dopo la presentazione dei prodotti, saranno il confronto sui progetti e la continuità dei rapporti a determinare gli sviluppi per le sette aziende coinvolte.

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