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La produzione promossa da Egeria ODV si avvicina alla conclusione del montaggio. La prima è prevista per sabato 6 marzo 2027 al Teatro dei Filarmonici: una storia fantasy pensata anche per il confronto con studenti, famiglie e insegnanti.

Una giovane studentessa, il dolore di una perdita e le prepotenze subite a scuola. Da qui prende avvio “La Casa delle Fate”, il film promosso dall’associazione Egeria ODV che sceglie il linguaggio del fantasy per affrontare il bullismo e le fragilità dell’adolescenza.

Il progetto entra nella fase conclusiva della lavorazione: il montaggio, affidato a Stefano Romani, dovrebbe terminare entro ottobre 2026. La prima ufficiale è prevista per sabato 6 marzo 2027 al Teatro dei Filarmonici di Ascoli Piceno, con il sostegno e il patrocinio del Comune.

Nel cast figura la partecipazione straordinaria di Alessandro Haber, che affianca una produzione costruita attraverso il contributo di volontari, artisti e professionisti del territorio.

Il film nasce dal soggetto di Marco Pietrzela Cauti e dalla sceneggiatura di Giorgia Spurio, con la regia di Tibor Cecchini. L’obiettivo dichiarato è raggiungere ragazzi, famiglie ed educatori attraverso una storia capace di coinvolgere emotivamente e aprire domande.

La proiezione rappresenterà il primo incontro con il pubblico di un’opera che guarda anche alle scuole. Nelle intenzioni dei promotori, il racconto potrà diventare il punto di partenza per incontri, dibattiti e attività didattiche sul rispetto e sulla responsabilità.

La storia di Giada: il fantasy per raccontare le fragilità dell’adolescenza

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Al centro della vicenda c’è Giada, una studentessa delle scuole medie, che affronta la sofferenza provocata da una perdita dolorosa e dagli episodi di bullismo di cui è vittima.

Il suo cammino la conduce in un mondo misterioso, abitato da figure enigmatiche e segnato da prove dal valore simbolico. Gli elementi soprannaturali accompagnano il confronto con paure, difficoltà e possibilità di cambiamento.

La scelta del fantasy consente agli autori di dare una forma narrativa alle emozioni della protagonista. Il mondo fantastico diventa così uno spazio nel quale rappresentare problemi reali, mantenendo al centro il percorso umano di Giada.

Il film intende affrontare temi che riguardano anche chi sta intorno alla vittima: l’empatia, il rispetto delle differenze, il senso di colpa, il perdono e il coraggio di reagire.

Il bullismo, nella prospettiva del progetto, coinvolge infatti anche gli spettatori delle prepotenze e gli adulti chiamati ad ascoltare. Portare queste relazioni sullo schermo può offrire occasioni di confronto sulle conseguenze delle proprie azioni.

La vocazione educativa dell’opera riguarda soprattutto gli studenti delle secondarie di primo grado e dei primi anni delle superiori. Per gli insegnanti, la proposta è utilizzare la storia come avvio di una discussione, accompagnando la visione con domande e riflessioni condivise.

Volontari, professionisti e studenti: il lavoro dietro il film

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“La Casa delle Fate” racconta anche un’esperienza di volontariato culturale. La produzione è stata resa possibile da persone che hanno messo a disposizione tempo, competenze ed energie, affrontando le esigenze organizzative e tecniche di una lavorazione cinematografica.

Accanto al regista Tibor Cecchini hanno lavorato Maristella Magli, Fabrizia Latini, Laura Angeloni e Luiza Todirica.

Il gruppo tecnico comprende Mattia Laurenzi per le riprese con il drone, Alessio Aleandri come secondo operatore, Andrea Carlini per il suono e Marco Zaini per la grafica.

Le musiche originali sono di Marco Pietrzela Cauti, che ha intrecciato elementi della tradizione popolare del Piceno con sonorità più ricercate. Anche la colonna sonora contribuisce quindi al legame tra il racconto e il territorio nel quale il progetto è nato.

Tra gli interpreti, diretti da Walter Galotto e Maria Grazia Isolini, figurano Francesca Galiè, Marta Galotto, Danilo Amici ed Enzo Simonelli, insieme agli attori delle compagnie “Il piccolo siparietto” e Opera Show.

Alla realizzazione ha partecipato anche un’intera classe della secondaria di primo grado dell’Istituto Omnicomprensivo “Primo Levi” di Sant’Egidio alla Vibrata. Un coinvolgimento che avvicina alla produzione proprio il mondo scolastico al quale il film desidera rivolgersi, affiancando l’esperienza degli adulti alla presenza dei ragazzi.

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Prima al Filarmonici il 6 marzo 2027, poi il confronto educativo

La presentazione ufficiale è annunciata per sabato 6 marzo 2027, nella cornice del Teatro dei Filarmonici. Alla serata è prevista anche la partecipazione del cantante e musicista Flavius.

Nel materiale diffuso dai promotori non sono ancora specificati orario, modalità di ingresso o prenotazione. Queste informazioni saranno necessarie per organizzare la partecipazione del pubblico.

La finalità del progetto si estende oltre il debutto: Egeria intende proporre il film come occasione di sensibilizzazione, collegando la visione a momenti di dialogo con studenti ed educatori.

È un’impostazione coerente con l’attenzione che le istituzioni scolastiche dedicano alla prevenzione. Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha predisposto uno spazio informativo su bullismo e cyberbullismo rivolto a studenti, famiglie e comunità scolastica, nel quale raccogliere orientamenti e buone pratiche. 

La possibilità di riconoscersi in un personaggio può aiutare ad avviare una conversazione difficile. Il valore educativo del film passerà anche dal modo in cui quella conversazione sarà accompagnata dagli adulti.

Con il montaggio prossimo alla conclusione, l’appuntamento di marzo segna dunque il traguardo del lavoro collettivo e l’inizio del confronto con gli spettatori, chiamati a interrogarsi sulla sofferenza di Giada e sulle responsabilità di chi le sta accanto.

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