La Regione finanzia progetti da 35mila a 60mila euro, della durata di dieci mesi, con copertura fino al 100% delle spese ammissibili. Le candidature devono arrivare da reti guidate da un’associazione giovanile iscritta all’Albo regionale.
Oltre 547mila euro per sostenere creatività, partecipazione e valorizzazione dei borghi marchigiani. La Regione Marche annuncia la pubblicazione di “Intrecci”, il bando dedicato ai progetti delle associazioni giovanili realizzati in collaborazione con gli enti del Terzo settore.
La dotazione è di 547.186,20 euro. Le iniziative dovranno coinvolgere giovani tra 14 e 35 anni residenti o dimoranti nelle Marche, attraverso attività svolte interamente nel territorio regionale.
L’intervento completa il programma triennale “Storie possibili: #giovani 14-35”, relativo al periodo 2024-2026, che prevede risorse complessivamente programmate per circa 1,58 milioni di euro. Prima di “Intrecci”, il percorso ha compreso “Ci sto? Affare fatica! Facciamo il bene comune”, “Erasmus Generation Meeting” e i “Campionati Nazionali Universitari”.
Il contributo non è un bonus individuale da richiedere come singolo cittadino. A presentare le proposte saranno reti associative, chiamate a costruire attività per le nuove generazioni e le comunità locali.
L’obiettivo indicato dalla Regione è rafforzare autonomia, inclusione e competenze, dando ai giovani un ruolo nell’organizzazione delle iniziative. Particolare attenzione viene riservata agli spazi di aggregazione e alla possibilità che continuino a essere utilizzati anche dopo la conclusione dei progetti finanziati.
Chi può partecipare: reti da tre a cinque soggetti
Le candidature dovranno essere presentate da partenariati composti da un minimo di tre a un massimo di cinque soggetti. Il ruolo di capofila spetta obbligatoriamente a un’associazione giovanile iscritta all’Albo regionale.
Potranno aderire alle reti anche organizzazioni di volontariato e associazioni di promozione sociale iscritte al RUNTS, il Registro unico nazionale del Terzo settore, impegnate in attività rivolte ai giovani.
La composizione del gruppo rappresenta quindi uno dei primi elementi da verificare. Il progetto deve nascere da una collaborazione tra soggetti che possiedano i requisiti richiesti, con un’associazione giovanile alla guida della proposta.
I destinatari delle attività saranno ragazzi e giovani adulti nella fascia 14-35 anni. È prevista anche la possibilità di coinvolgere studenti delle scuole secondarie attraverso iniziative extracurriculari.
Per le associazioni interessate, la preparazione della candidatura richiederà di collegare destinatari, obiettivi e attività a un programma realizzabile nell’arco temporale previsto.
«Vogliamo mettere i giovani nelle condizioni di essere protagonisti dello sviluppo delle nostre comunità», dichiara Tiziano Consoli, assessore regionale alle Politiche per i giovani.
L’impostazione affida alle nuove generazioni un ruolo attivo: contribuire a individuare bisogni, proporre soluzioni e organizzare esperienze utili al territorio. La rete associativa diventa lo strumento attraverso il quale trasformare queste idee in una proposta strutturata.
Competenze, reti e borghi: i tre ambiti del bando Intrecci
Il bando individua tre ambiti principali di intervento, che collegano crescita personale, collaborazione tra associazioni e valorizzazione dei territori.
Il primo riguarda formazione, orientamento e sviluppo delle competenze, attraverso laboratori e attività di cittadinanza attiva. L’obiettivo è offrire occasioni nelle quali acquisire conoscenze e capacità attraverso la partecipazione.
Il secondo punta alla creazione di reti e allo scambio di buone pratiche tra associazioni di almeno due province marchigiane. La dimensione territoriale diventa così parte della proposta: esperienze e modalità di lavoro possono essere condivise tra comunità differenti.
Il terzo ambito è “I giovani adottano un borgo marchigiano”. Sono previste attività continuative per promuovere identità locale, spazi pubblici e partecipazione degli abitanti.
La continuità è un elemento centrale: l’intervento guarda a percorsi capaci di mantenere una presenza nel territorio, collegando iniziative e luoghi di incontro.
Secondo Consoli, i borghi custodiscono identità, tradizioni e relazioni sulle quali costruire nuove opportunità. L’intenzione è rafforzare il tessuto associativo e restituire vitalità agli spazi pubblici.
La programmazione regionale di “Intrecci” richiama anche l’animazione sociale, l’apprendimento e la riattivazione di spazi sottoutilizzati, mettendo in relazione i bisogni del territorio con le competenze dei giovani.
Il risultato atteso è quindi una maggiore partecipazione alle comunità, accompagnata dalla possibilità di lasciare reti e luoghi utilizzabili oltre il finanziamento.
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Contributi fino al 100%: importi, durata e verifiche per la domanda
Ogni progetto dovrà avere un valore compreso tra 35.000 e 60.000 euro e una durata di dieci mesi. Il contributo regionale potrà coprire fino al 100% delle spese ammissibili, nei limiti delle risorse disponibili.
La percentuale massima non significa che qualsiasi spesa proposta sarà finanziata: il riferimento resta l’ammissibilità definita dall’avviso pubblico e l’esito della procedura.
| Elemento | Condizione annunciata |
|---|---|
| Dotazione complessiva | 547.186,20 euro |
| Valore dei progetti | Da 35.000 a 60.000 euro |
| Durata | 10 mesi |
| Copertura regionale | Fino al 100% delle spese ammissibili |
| Composizione della rete | Da 3 a 5 soggetti |
| Destinatari | Giovani tra 14 e 35 anni |
Per candidarsi occorre consultare l’avviso pubblico regionale, che disciplina modalità, requisiti e termini. Il comunicato di presentazione non riporta la data di scadenza né il canale di trasmissione delle domande: questi elementi devono essere verificati nella documentazione della procedura.
Il riferimento istituzionale è la comunicazione della Regione Marche sul bando Intrecci.
Per le reti interessate, il passaggio operativo è verificare i requisiti dei partner e costruire un piano coerente di attività, tempi e costi, mantenendo al centro la partecipazione dei giovani.









