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Maria Vittoria Trombetti, Fabiola Badiali e Alice Armezzani hanno ricevuto a Roma i premi del progetto federale “Incentivazione allo Studio” per il 2025. Valorizzato il loro impegno tra risultati sportivi e rendimento scolastico.

Tre giovani schermitrici delle Marche sono state premiate nel Salone d’Onore del CONI a Roma per la capacità di affiancare l’attività agonistica a un percorso scolastico di merito.

Sono Maria Vittoria Trombetti e Fabiola Badiali, del Club Scherma Jesi, e Alice Armezzani, del Club Scherma Fabriano, che hanno ricevuto i riconoscimenti del progetto “Incentivazione allo Studio” per l’anno 2025 durante la cerimonia di venerdì 23 ottobre 2026.

Le due fiorettiste jesine figurano tra le vincitrici della fascia Under 14. La spadista fabrianese è stata invece premiata nella categoria Under 20.

L’iniziativa, promossa dalla Federazione Italiana Scherma con il supporto dell’Istituto per il Credito Sportivo e Culturale, ha valorizzato complessivamente oltre 60 atleti delle categorie Under 14, Giovani e Assoluti.

Per la scherma marchigiana, i tre riconoscimenti danno visibilità a un impegno che prosegue anche fuori dalle pedane: quello necessario per conciliare allenamenti, competizioni e studio, mantenendo continuità in entrambi i percorsi.

Trombetti, Badiali e Armezzani: i riconoscimenti alle atlete di Jesi e Fabriano

La presenza marchigiana tra i premiati coinvolge due società e due armi della scherma: il fioretto del Club Scherma Jesi e la spada del Club Scherma Fabriano.

Maria Vittoria Trombetti e Fabiola Badiali hanno ottenuto il riconoscimento nella fascia Under 14, mentre Alice Armezzani è stata premiata tra le Under 20. Le categorie individuano momenti differenti della crescita sportiva e scolastica, accomunati dalla necessità di organizzare con attenzione gli impegni.

Il progetto mette in relazione i risultati raggiunti nello sport con il rendimento negli studi. Il riconoscimento ricevuto a Roma riguarda quindi un percorso più ampio della sola prestazione agonistica.

Per le tre atlete, la cerimonia ha rappresentato l’occasione di vedere valorizzato il lavoro svolto durante l’anno di riferimento del premio, il 2025. La consegna è avvenuta nell’ottobre 2026: una distinzione utile per collocare correttamente il riconoscimento nel tempo.

Il risultato coinvolge anche i rispettivi club, che accompagnano la preparazione e la crescita delle schermitrici. Accanto all’attività tecnica, emerge il valore di un percorso nel quale gli obiettivi sportivi convivono con quelli scolastici.

Il comunicato non riporta votazioni, classifiche di gara o importi dei premi. Il riconoscimento annunciato riguarda il merito delle atlete nell’ambito dell’iniziativa federale dedicata allo studio.

La cerimonia nel Salone d’Onore del CONI

La premiazione si è svolta in una delle sedi più rappresentative dello sport italiano, il Salone d’Onore del CONI, riunendo atleti e rappresentanti istituzionali.

Alla cerimonia hanno partecipato, tra gli altri, il presidente del CONI Luciano Buonfiglio, il presidente della Federazione Italiana Scherma Luigi Mazzone e i vicepresidenti federali Daniele Garozzo e Francesco Montini.

La presenza dei vertici sportivi ha accompagnato la consegna dei riconoscimenti a una platea di oltre sessanta atleti. Le tre schermitrici marchigiane si inseriscono dunque in un quadro nazionale che comprende diverse fasce d’età e fasi del percorso agonistico.

Il progetto “Incentivazione allo Studio” richiama l’attenzione su una parte della formazione degli atleti che non coincide con il calendario delle competizioni. Il rendimento scolastico diventa un risultato da riconoscere accanto a quelli ottenuti nello sport.

Per Jesi e Fabriano, la premiazione porta sul piano nazionale i nomi di tre giovani rappresentanti dei rispettivi club. Il filo comune è la continuità dell’impegno: prepararsi alle gare e affrontare gli obblighi scolastici richiede una gestione quotidiana delle priorità.

È su questo equilibrio che si concentra il significato dell’iniziativa, attraverso un riconoscimento dedicato a chi ha saputo portare avanti entrambi i percorsi.

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Angelelli: «Una soddisfazione per tutta la scherma marchigiana»

A sottolineare il valore del risultato è Stefano Angelelli, presidente del Comitato Marche della Federazione Italiana Scherma.

«I riconoscimenti a Trombetti, Badiali e Armezzani sono una soddisfazione per tutta la scherma marchigiana, da condividere con le famiglie, i tecnici e le rispettive società», afferma.

Il presidente regionale richiama così il lavoro che accompagna le atlete: il sostegno familiare, la preparazione con i tecnici e il ruolo dei club nel loro percorso.

Angelelli pone poi l’attenzione su ciò che il premio rende visibile: «Una parte del loro percorso che si costruisce lontano dalle gare: l’organizzazione del tempo, la continuità nello studio e la responsabilità con cui affrontano ogni giorno gli impegni scolastici e sportivi».

La premiazione riconosce proprio questa dimensione quotidiana. Accanto ai momenti pubblici delle competizioni ci sono ore di allenamento, lezioni e preparazione scolastica, da distribuire senza perdere di vista i diversi obiettivi.

Per Trombetti, Badiali e Armezzani, il riconoscimento al CONI dà rilievo al lavoro compiuto e porta all’attenzione nazionale tre percorsi cresciuti nella scherma marchigiana, tra Jesi e Fabriano.

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