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Nel 2022 i lettori di Travel + Leisure hanno messo Ischia al primo posto tra le migliori isole del mondo. Dalla sabbia calda delle Fumarole alla cima del Monte Epomeo, ecco cosa vedere oltre le spiagge più frequentate.

Prima delle Maldive e di Bali, nel 2022, c’era un’isola del Golfo di Napoli. A sceglierla sono stati i lettori della rivista americana Travel + Leisure, che nell’edizione di quell’anno dei World’s Best Awards hanno assegnato a Ischia 94,61 punti su 100. Le Maldive si sono fermate a 94,44, mentre Bali ha ottenuto 92,51. Il distacco tra le prime due è stato di appena 0,17 punti.

Quella classifica fotografava le preferenze dei lettori in una specifica edizione del premio. A pesare erano diversi aspetti del viaggio, dai paesaggi alla qualità dell’accoglienza, passando per le attività, la gastronomia e il rapporto qualità-prezzo. Il titolo di «isola più bella del mondo» riassume dunque il risultato di un sondaggio, nel quale la bellezza delle spiagge era soltanto una parte dell’esperienza.

La varietà si coglie bene già accostando due luoghi dell’isola. Alle Fumarole, il calore del sottosuolo riscalda la sabbia vicino al mare. Sulla cima dell’Epomeo, la stessa origine vulcanica si legge nelle rocce di tufo che accompagnano la salita. In mezzo ci sono borghi, sorgenti termali e paesaggi rurali, con itinerari adatti a chi vuole dedicare parte del soggiorno all’entroterra.

Dalle Fumarole ai borghi, l’isola vista dalla costa

La spiaggia delle Fumarole, nella zona di Sant’Angelo, è uno dei luoghi in cui il carattere vulcanico di Ischia si manifesta più chiaramente. Il calore che risale dal sottosuolo riscalda alcuni tratti della sabbia. È un fenomeno da osservare rispettando la segnaletica e le eventuali delimitazioni presenti sul posto.

La zona offre anche un punto di partenza per chi vuole alternare mare e passeggiate. Il borgo di Sant’Angelo e la costa dei Maronti raccontano due aspetti diversi dello stesso versante. Da una parte ci sono le case affacciate sul mare, dall’altra un litorale lungo il quale la geologia dell’isola diventa parte del paesaggio balneare.

L’acqua termale offre un altro modo di conoscere Ischia. Chi organizza il viaggio intorno alle terme può scegliere prima la struttura e verificarne il periodo di apertura, soprattutto fuori estate. Lo stesso vale per chi vuole abbinare una giornata al mare a una visita nei centri abitati, senza concentrare tutto in un unico itinerario.

A rendere i paesaggi ischitani familiari anche a chi non ha mai visitato l’isola hanno contribuito i romanzi di Elena Ferrante e la serie L’amica geniale. Per chi arriva con quelle immagini in mente, la costa è spesso il primo incontro con i luoghi della storia. L’entroterra offre un paesaggio diverso, fatto di pendii coltivati, boschi e pietra scavata.

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Monte Epomeo e Bosco della Falanga, cosa vedere nell’entroterra

Il Monte Epomeo, con i suoi 789 metri, è il punto più alto di Ischia. Una delle salite più note parte da Fontana, nel comune di Serrara Fontana. Il tempo di percorrenza indicativo è di circa un’ora per la salita, ma dipende dal passo, dal punto di partenza e dalle condizioni del fondo.

Il percorso attraversa tratti di vegetazione mediterranea e rocce di tufo. In cima, quando la visibilità lo permette, lo sguardo raggiunge Capri, il Vesuvio e la penisola sorrentina. La salita è una buona scelta per chi vuole vedere insieme l’isola e il golfo, mentre il bosco offre un’esperienza più raccolta.

Nel Bosco della Falanga, tra gli alberi si incontrano infatti antichi ricoveri ricavati nella pietra. Sono tracce del modo in cui gli abitanti hanno adattato il territorio vulcanico alle esigenze della vita rurale. Qui il motivo della visita sta anche nei dettagli lungo il percorso, dalle forme della roccia alle strutture che emergono tra la vegetazione.

Ai Pizzi Bianchi, invece, l’erosione ha modellato pinnacoli di tufo chiaro. È un paesaggio che si distingue tanto dalla costa quanto dal bosco. Prima di programmare l’escursione conviene verificare lo stato degli accessi e la difficoltà del tracciato, soprattutto dopo piogge intense.

Piano Liguori e Sentiero delle Baie, quando andare

Chi preferisce camminare con il mare all’orizzonte può orientarsi verso Piano Liguori, dove il paesaggio rurale si apre su scorci della costa della Scarrupata. Un’altra possibilità è il Sentiero delle Baie, nella zona di Testaccio e Monte Cotto, con vedute su San Pancrazio, i Maronti e Cava Grado.

Primavera e autunno possono essere adatti a un soggiorno incentrato sulle escursioni, grazie alle temperature generalmente più miti. Prima di partire è utile controllare meteo, accessibilità dei sentieri e orari dei servizi che si intende usare. Per un fine settimana, si può dedicare una giornata alla costa e alle terme e riservare l’altra a una sola escursione, scegliendo tra il panorama dell’Epomeo e i percorsi affacciati sulle baie.

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