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L’attore Paolo Camilli e lo chef Daniele Citeroni attraversano le Marche del sud in un docureality realizzato con il sostegno del BIM Tronto. Si parte dall’oliva tenera ascolana e si arriva al brodetto dell’Adriatico. Il debutto è previsto mercoledì 11 novembre alle 22, sul canale 33 del digitale terrestre. 

Prima l’uliveto, poi la cucina. Made in Piceno comincia dall’oliva tenera ascolana e dal lavoro di chi la coltiva e la trasforma. Da lì il programma si sposta tra i borghi dell’entroterra, sale verso la montagna e raggiunge la costa. In sette puntate, Paolo Camilli e Daniele Citeroni incontrano i produttori e mostrano come gli ingredienti raccolti lungo il viaggio diventano piatti da portare in tavola. 

Il docureality debutta mercoledì 11 novembre 2026 su Food Network, al canale 33 del digitale terrestre. La guida TV indica il primo episodio alle 22 e il secondo alle 22:35. Due puntate consecutive per il debutto, con il viaggio che comincia nel territorio ascolano e prosegue nell’entroterra.

A tenere insieme le tappe sono due ruoli diversi. Paolo Camilli accompagna il pubblico negli incontri con chi coltiva, raccoglie e lavora i prodotti. Daniele Citeroni riprende in cucina gli ingredienti scoperti lungo il percorso. La ricetta diventa così l’ultima parte del racconto: quando si arriva ai fornelli, lo spettatore ha già visto da dove viene la materia prima e ha ascoltato chi la produce.

Le sette puntate di Made in Piceno, dall’oliva ascolana al mare

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Il percorso annunciato si apre con l’oliva tenera ascolana, seguita dall’uliveto alla preparazione finale. Poi la serie entra nell’entroterra, tra Force, Venarotta e Palmiano, dove il racconto ruota intorno a tartufo e patate. La tappa mette accanto due prodotti diversi per uso e lavorazione, entrambi legati alle persone che li raccolgono e li portano in cucina.

Tra Comunanza e Montedinove il viaggio incontra la mela rosa e la polenta. Da Offida a Castignano il filo conduttore diventa l’anice, insieme ai funghetti, i dolci della tradizione locale. Il cambio di ingredienti scandisce anche il passaggio da un paese all’altro: il programma usa ciascun prodotto per introdurre il luogo e le persone che ne conoscono la lavorazione. 

La serie sale poi verso Acquasanta Terme e Arquata del Tronto, dove i protagonisti sono i marroni. A Roccafluvione entrano in cucina zafferano e mirtilli. L’ultima tappa raggiunge la costa adriatica, con un carpaccio di pesce alle arance e una rivisitazione del brodetto. Il passaggio dalla montagna al mare cambia le materie prime e le preparazioni, mantenendo lo stesso punto di partenza per ogni episodio: l’incontro con chi lavora il prodotto. 

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Le ricette di Daniele Citeroni e il ruolo del BIM Tronto

Le preparazioni sono pensate anche per chi vuole rifarle a casa. Nella presentazione del programma Citeroni ha citato gli gnocchi ripieni, oltre a piatti di carne, verdure e pesce. La varietà delle ricette rispecchia quella delle tappe. Dalla mela rosa ai prodotti dell’Adriatico, ogni incontro offre allo chef un ingrediente con cui mostrare un modo concreto di cucinare ciò che il pubblico ha appena visto sul territorio. 

Citeroni arriva al debutto televisivo dopo un riconoscimento legato a uno dei prodotti raccontati nella serie. Ad Acqualagna, lo chef ha conquistato con il BIM Tronto la quarta Gara nazionale delle Città del Tartufo, nell’ambito del Tartufo Award 2026. Nel docureality il tartufo torna dentro un racconto più ampio, accanto alle patate dell’entroterra, ai marroni e ai prodotti della costa. 

Il BIM Tronto ha sostenuto la realizzazione del progetto. Il presidente Luigi Contisciani ha collegato la promozione dei prodotti locali allo sviluppo economico, turistico e culturale dei Comuni e ha indicato nella trasmissione un’occasione per far conoscere al pubblico nazionale le storie dei produttori. La scelta di girare tra più paesi dà spazio sia a un simbolo già riconoscibile come l’oliva ascolana sia a prodotti che molti spettatori potranno scoprire attraverso le singole tappe. 

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