Nel lessico del pattinaggio artistico, poche espressioni evocano stupore quanto quadruplo axel. Si tratta dell’unico salto che parte in avanti e che, nella versione quadrupla, richiede quattro rotazioni e mezzo in aria. Un’impresa che per anni è stata considerata quasi un mito, qualcosa di teoricamente possibile ma irraggiungibile nella pratica.
A spiegare la struttura tecnica dell’Axel è l’International Skating Union, che ne descrive la meccanica e le difficoltà nel regolamento ufficiale disponibile sul sito dell’ISU.
Il quadruplo axel non è un semplice salto mortale pattinaggio, come spesso viene definito impropriamente nel linguaggio comune. È un elemento tecnico che richiede una combinazione perfetta di velocità d’ingresso, forza esplosiva e controllo in atterraggio. L’atleta deve generare un’altezza sufficiente per completare quattro rotazioni e mezzo in meno di un secondo, atterrando su una lama sottile, con il peso distribuito in modo impeccabile.
Quadruplo Axel: Ilia Malinin, il pattinatore americano che ha scritto la storia
A rendere reale ciò che sembrava impossibile è stato un pattinatore americano, Ilia Malinin. Nel 2022 è entrato nella storia atterrando con successo un quadruplo axel in competizione ufficiale, durante l’U.S. International Classic, come riportato dalla federazione statunitense di pattinaggio.
Il nome di Malinin è diventato rapidamente sinonimo di rivoluzione tecnica. Cercando ilia malinin origini, si scopre una storia sportiva che affonda le radici in una famiglia di pattinatori di alto livello. Nato negli Stati Uniti da genitori uzbeki, anche loro ex atleti, Malinin è cresciuto in un ambiente in cui il ghiaccio era pane quotidiano.
Il suo stile unisce potenza atletica e sicurezza mentale. Il quadruplo axel non è stato un gesto isolato, ma il simbolo di una generazione che punta a spingersi oltre ogni limite. Oggi si parla persino di salto quintuplo pattinaggio, un’ipotesi ancora lontana dalla realtà competitiva, ma che testimonia come la disciplina sia in continua evoluzione.
Super G maschile Olimpiadi 2026, la sfida della velocità che accende Milano Cortina
Verso Milano Cortina, il sogno olimpico
Con l’avvicinarsi dei Giochi, l’attenzione si concentra su malinin olimpiadi 2026. Milano Cortina potrebbe essere il palcoscenico perfetto per vedere il quadruplo axel inserito in un programma olimpico ad altissima tensione.
Il pattinaggio maschile è ormai una sfida tra atleti capaci di eseguire più quadrupli nello stesso programma. Tuttavia, il quadruplo axel resta qualcosa di diverso, un simbolo di frontiera. Non basta completarlo, bisogna integrarlo in una coreografia, mantenere equilibrio artistico e precisione tecnica.
Il dibattito tra puristi e innovatori è aperto. C’è chi teme che la corsa ai salti estremi penalizzi l’espressione artistica, chi invece vede in questi progressi la naturale evoluzione dello sport. Di certo, il quadruplo axel ha già cambiato la percezione del possibile. E mentre le nuove generazioni si allenano con ambizioni sempre più alte, il ghiaccio continua a raccontare storie di cadute, tentativi e atterraggi perfetti che fanno trattenere il respiro.









