Paura nella zona industriale di Camerano, in provincia di Ancona, dove un vasto incendio ha colpito uno dei capannoni della Giba Stampi. Le fiamme hanno coinvolto materiale plastico e generato una densa nube nera visibile anche dai treni in transito lungo la linea Adriatica. È il secondo incendio che colpisce l’azienda nel giro di pochi giorni.
Una colonna di fumo nero alta decine di metri, visibile da chilometri di distanza, ha attirato l’attenzione di residenti, automobilisti e passeggeri dei treni in transito lungo la costa adriatica. La mattina dell’11 giugno è stata segnata da un violento incendio che ha interessato un capannone della Giba Stampi, azienda situata nella zona industriale di Camerano, in provincia di Ancona.
L’allarme è scattato poco dopo le 9.30, quando dalle strutture di via dell’Industria hanno iniziato a levarsi le prime fiamme. Nel giro di pochi minuti il rogo si è esteso rapidamente, alimentato dalla presenza di materiali plastici utilizzati e stoccati all’interno dell’azienda specializzata nella produzione e lavorazione di stampi.
La nube scura generata dalla combustione è diventata rapidamente visibile in gran parte dell’area industriale e nei comuni limitrofi, provocando forte preoccupazione tra lavoratori e residenti.
Fiamme alte sopra il tetto e aziende evacuate
Secondo le prime testimonianze raccolte sul posto, il fuoco avrebbe coinvolto rapidamente parte della struttura produttiva.
Le fiamme si sono alzate sopra il tetto del capannone e il vento ha contribuito a spingere il fumo verso altre attività presenti nella zona industriale.
La situazione ha generato momenti di forte tensione tra gli imprenditori e i dipendenti delle aziende vicine, molti dei quali hanno deciso di lasciare temporaneamente i luoghi di lavoro per motivi di sicurezza.
L’allarme è stato lanciato sia dai lavoratori presenti nell’area sia da cittadini che hanno notato la colonna di fumo nero innalzarsi nel cielo.
Anche numerosi passeggeri a bordo dei convogli ferroviari che percorrono la linea Adriatica hanno segnalato il vasto incendio, documentando con immagini e video la nube visibile a grande distanza.
Il secondo incendio in pochi giorni
A rendere ancora più delicata la vicenda è il fatto che si tratta del secondo incendio che interessa la Giba Stampi nell’arco di appena cinque giorni.
Una circostanza che inevitabilmente solleva interrogativi sulle cause dei roghi e che sarà oggetto di approfondimento da parte degli investigatori e dei tecnici incaricati degli accertamenti.
Al momento non risultano indicazioni ufficiali sulle origini dell’incendio né sull’eventuale collegamento tra i due episodi.
Le verifiche dovranno chiarire se si sia trattato di un guasto tecnico, di un incidente legato alle lavorazioni industriali oppure di altre cause ancora da accertare.
Le operazioni di spegnimento e messa in sicurezza saranno determinanti anche per consentire agli specialisti di effettuare i rilievi necessari.
L’intervento dei vigili del fuoco e le verifiche ambientali
Sul posto sono intervenute diverse squadre dei Vigili del Fuoco, impegnate nel contenimento delle fiamme e nella protezione delle strutture circostanti.
La presenza di materiale plastico all’interno del capannone ha reso particolarmente complessa la gestione dell’emergenza. Questo tipo di materiali, infatti, può sviluppare temperature elevate e produrre una notevole quantità di fumo durante la combustione.
Oltre allo spegnimento del rogo, particolare attenzione viene riservata al monitoraggio della qualità dell’aria e alla possibile dispersione di sostanze derivanti dalla combustione.
Le autorità competenti valuteranno eventuali misure precauzionali sulla base dei rilievi ambientali effettuati nelle ore successive all’incendio.
Paura ma nessuna segnalazione di feriti
Nelle prime ore successive all’emergenza non risultano segnalazioni ufficiali di persone ferite.
La priorità è stata mettere in sicurezza lavoratori, residenti e operatori impegnati nelle attività di soccorso.
L’incendio ha però causato forti disagi nell’area industriale di Camerano e ha riportato l’attenzione sui rischi connessi agli impianti che trattano materiali altamente infiammabili.
Mentre proseguono le operazioni di spegnimento e bonifica, resta da quantificare l’entità dei danni subiti dall’azienda e comprendere le cause che hanno portato al secondo grave incendio in meno di una settimana.
Le indagini e le verifiche tecniche delle prossime ore saranno fondamentali per fare luce su un episodio che ha tenuto con il fiato sospeso gran parte della provincia di Ancona.









