Nei 31 supermercati Oasi di cinque regioni italiane torna la giornata della solidarietà promossa dal Gruppo Gabrielli e Banco Alimentare. Nel 2025 l’iniziativa ha generato donazioni per 45mila euro, mentre il progetto Siticibo ha recuperato oltre 54 tonnellate di cibo destinato alle famiglie in difficoltà.
Un gesto semplice che può trasformarsi in un aiuto concreto per migliaia di persone. Giovedì 18 giugno torna “Un dono per il Banco”, l’iniziativa solidale promossa dal Gruppo Gabrielli in collaborazione con Fondazione Banco Alimentare ETS, con l’obiettivo di sostenere le famiglie in difficoltà e sensibilizzare i cittadini sul tema della povertà alimentare.
L’edizione 2026 coinvolgerà tutti i 31 punti vendita Oasi presenti nelle cinque regioni in cui opera il gruppo: Marche, Abruzzo, Umbria, Molise e Lazio. Una rete capillare che permetterà ai clienti di partecipare a una raccolta innovativa, basata su un sistema semplice e immediato.
L’iniziativa rappresenta uno dei principali progetti di responsabilità sociale dell’azienda marchigiana, da anni impegnata nel sostegno alle comunità locali e nella lotta allo spreco alimentare.
I risultati ottenuti nelle precedenti edizioni confermano l’efficacia del progetto. Nel 2025, infatti, il Gruppo Gabrielli ha donato prodotti alimentari per un valore complessivo di 45.000 euro, contribuendo a sostenere il lavoro delle organizzazioni assistenziali presenti sul territorio.
Come funziona “Un dono per il Banco”
La formula scelta dagli organizzatori si differenzia dalle tradizionali raccolte alimentari e punta sul coinvolgimento diretto dei consumatori.
Durante la giornata del 18 giugno, i clienti che effettueranno una spesa minima di 30 euro riceveranno alla cassa un invito a scegliere uno speciale talloncino corrispondente a un prodotto di prima necessità richiesto dagli enti che si occupano di assistenza alimentare.
I prodotti selezionabili saranno:
- Polpa o passata di pomodoro
- Tonno sott’olio
- Olio di semi o olio extravergine d’oliva
Dopo aver effettuato la scelta, il cliente potrà inserire il talloncino nell’apposita urna posizionata all’uscita delle casse.
Al termine della giornata, il Gruppo Gabrielli procederà allo spoglio delle preferenze e acquisterà direttamente la quantità di merce corrispondente alle richieste espresse dai clienti. I prodotti saranno poi consegnati ai magazzini del Banco Alimentare, che provvederà alla distribuzione alle associazioni e agli enti convenzionati sul territorio.
Durante tutta la manifestazione saranno inoltre presenti nei punti vendita i volontari del Banco Alimentare, impegnati a informare e sensibilizzare i cittadini sull’importanza della condivisione e del contrasto alla povertà.
Gabrielli: “Una filiera della solidarietà che parte dai territori”
Per il Gruppo Gabrielli, l’iniziativa rappresenta un elemento centrale della propria strategia di sostenibilità e responsabilità sociale.
Barbara Gabrielli, Direttore della Comunicazione del Gruppo, ha sottolineato come il progetto abbia un valore che va oltre la semplice donazione economica.
L’obiettivo è infatti costruire una vera e propria filiera della solidarietà, capace di collegare cittadini, punti vendita e organizzazioni benefiche presenti nelle stesse comunità locali.
Secondo l’azienda, la vicinanza alle persone e ai territori rappresenta un principio fondamentale della propria attività e iniziative come “Un dono per il Banco” consentono di tradurre concretamente questo impegno.
Anche il presidente della Fondazione Banco Alimentare ETS, Marco Piuri, ha evidenziato l’importanza della collaborazione con il Gruppo Gabrielli, sottolineando come le donazioni permettano di integrare le eccedenze recuperate quotidianamente con prodotti particolarmente richiesti dalle organizzazioni che assistono le famiglie in difficoltà.
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Oltre la raccolta: i risultati del progetto Siticibo contro lo spreco alimentare
La collaborazione tra Gruppo Gabrielli e Banco Alimentare non si limita alla giornata del 18 giugno.
Da anni, infatti, le due realtà lavorano insieme attraverso Siticibo, il programma nazionale dedicato al recupero delle eccedenze alimentari invendute.
Il progetto consente di raccogliere quotidianamente prodotti ancora perfettamente consumabili dai supermercati per redistribuirli alle organizzazioni assistenziali del territorio, evitando che vengano sprecati.
I numeri del 2025 testimoniano l’impatto concreto dell’iniziativa. Nei 19 punti vendita coinvolti sono stati recuperati oltre 54.270 chilogrammi di alimenti, una quantità che, secondo le stime del Banco Alimentare, corrisponde a circa 108.540 pasti destinati a persone in situazione di fragilità economica.
Un risultato che conferma come il contrasto allo spreco alimentare possa trasformarsi in un importante strumento di solidarietà sociale.
Per il Gruppo Gabrielli, che oggi conta oltre 320 punti vendita, tre insegne commerciali e circa 6.200 collaboratori tra dipendenti diretti e franchising, iniziative di questo tipo rappresentano una parte integrante del rapporto con il territorio e delle politiche di sostenibilità aziendale.









