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La Regione Marche aumenta il tetto di spesa per il personale dell’AST di Ascoli Piceno. Il sindacato USB: «Ora basta ritardi, le risorse siano trasformate subito in nuove assunzioni per infermieri e OSS».

Un aumento di 500.000 euro destinato al personale dell’AST di Ascoli Piceno riaccende il dibattito sulla carenza di organico nella sanità del Piceno. La decisione è stata assunta dalla Giunta della Regione Marche con un provvedimento approvato il 16 giugno 2026, nell’ambito delle misure regionali finalizzate al rafforzamento delle aziende sanitarie e al superamento delle criticità legate alla mancanza di personale.

Una scelta che viene accolta positivamente dall’USB Pubblico Impiego Marche, che da mesi denuncia le difficoltà vissute dagli operatori sanitari e le conseguenze che la carenza di organico sta producendo sull’assistenza ai cittadini.

Per il sindacato, tuttavia, lo stanziamento rappresenta soltanto il primo passo. Ora, sottolinea l’organizzazione sindacale, è necessario passare rapidamente dagli atti amministrativi alle assunzioni concrete.

Secondo USB, infatti, la situazione all’interno dell’azienda sanitaria continua a essere caratterizzata da carichi di lavoro elevati, difficoltà organizzative e servizi che da tempo soffrono una cronica mancanza di personale.

USB: «Le risorse siano utilizzate subito per nuove assunzioni»

Nel documento diffuso dal sindacato, l’aumento del tetto di spesa viene interpretato come un riconoscimento delle problematiche più volte segnalate negli ultimi anni.

USB chiede all’AST di Ascoli Piceno di utilizzare immediatamente le nuove risorse disponibili e di aprire un confronto con la RSU dell’AST AP e con le organizzazioni sindacali per definire modalità e tempi delle future assunzioni.

Particolare attenzione viene riservata alle figure considerate più strategiche per il funzionamento dei servizi sanitari.

Secondo il sindacato, infatti, le risorse dovrebbero essere destinate principalmente a:

  • infermieri;
  • operatori socio-sanitari (OSS);
  • personale del comparto sanitario direttamente coinvolto nell’assistenza ai pazienti.

Per USB si tratta di professionalità indispensabili per garantire continuità assistenziale, sicurezza delle cure e qualità dei servizi erogati.

L’organizzazione sindacale chiede inoltre di procedere allo scorrimento delle graduatorie concorsuali attualmente vigenti, coinvolgendo sia i vincitori sia gli idonei ancora in attesa di assunzione.

Particolare riferimento viene fatto ai candidati che avevano già manifestato disponibilità all’assunzione nel febbraio 2026 e che, secondo il sindacato, potrebbero essere inseriti rapidamente negli organici aziendali.

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Le criticità ancora aperte nella sanità del Piceno

Nonostante il nuovo stanziamento regionale, restano numerosi i problemi che interessano il sistema sanitario provinciale.

USB evidenzia come alcune criticità storiche continuino a incidere negativamente sull’offerta sanitaria del territorio.

Tra i servizi citati dal sindacato figurano:

  • Nefrologia;
  • Patologia Neonatale;
  • Day Hospital Psichiatrico.

Settori che, secondo l’organizzazione sindacale, continuano a risentire della carenza di personale e delle difficoltà nel garantire pienamente le attività assistenziali.

La richiesta avanzata è quella di un rafforzamento strutturale degli organici che consenta non soltanto di coprire le esigenze immediate, ma anche di riattivare servizi e posti letto che nel corso degli anni hanno subito ridimensionamenti o sospensioni.

Per il sindacato il nodo principale rimane quello della programmazione del personale e della capacità dell’azienda sanitaria di trasformare le risorse economiche in un reale potenziamento dei servizi.

Sanità pubblica e organici: la sfida per il futuro dell’AST

L’aumento del tetto di spesa deciso dalla Regione Marche si inserisce in un contesto più ampio che riguarda l’intero sistema sanitario regionale, alle prese con pensionamenti, difficoltà di reclutamento e crescente domanda di assistenza.

Per questo motivo USB chiede l’apertura immediata di un confronto con la Direzione dell’AST di Ascoli Piceno per discutere la revisione del Piano del Fabbisogno del Personale e definire le modalità di utilizzo dei fondi assegnati.

L’obiettivo dichiarato è garantire che i 500mila euro aggiuntivi non restino un semplice dato di bilancio ma si traducano rapidamente in assunzioni a tempo indeterminato e in un rafforzamento stabile dei servizi sanitari.

«La sanità pubblica del Piceno ha bisogno di più personale, di servizi più forti e di una sanità finalmente all’altezza dei bisogni della comunità», sottolinea il sindacato.

USB ha inoltre annunciato che continuerà a monitorare l’evoluzione della situazione e che, in assenza di risposte concrete, valuterà ulteriori iniziative a tutela dei vincitori e degli idonei delle graduatorie concorsuali ancora in attesa di essere assunti.

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