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Dopo otto stagioni, LeBron James dice addio ai Los Angeles Lakers. Il quattro volte campione NBA continuerà la sua carriera in un’altra franchigia, anche se la destinazione non è ancora stata annunciata. A 41 anni, il prossimo capitolo potrebbe essere anche l’ultimo della sua straordinaria carriera.

È la fine di un’epoca per i Los Angeles Lakers e per l’intera NBA. LeBron James ha comunicato alla franchigia californiana la decisione di proseguire la propria carriera altrove nella stagione 2026-2027, chiudendo un rapporto durato otto anni, il più lungo vissuto consecutivamente con una sola squadra nella sua carriera.

La prossima destinazione del fuoriclasse non è stata ancora ufficializzata, ma una certezza già c’è: il nuovo capitolo potrebbe essere anche l’ultimo prima del ritiro del miglior realizzatore nella storia della NBA.

L’annuncio ha immediatamente suscitato una forte emozione tra i tifosi dei Lakers, che in questi anni hanno visto James riportare la franchigia ai vertici del basket mondiale, conquistando il titolo NBA nel 2020 e riscrivendo numerosi record individuali.

Il saluto dei Lakers e il messaggio di LeBron

A rendere omaggio al campione è stata Jeanie Buss, proprietaria e governatrice dei Los Angeles Lakers.

«LeBron James è uno dei più grandi atleti della storia. Gli saremo sempre grati per gli otto anni trascorsi con i Lakers, compreso il titolo conquistato nel 2020 nelle circostanze più difficili che si possano immaginare e per gli innumerevoli record stabiliti con la nostra maglia. Farà sempre parte della famiglia Lakers», ha dichiarato.

Anche la franchigia ha salutato il proprio campione attraverso un messaggio pubblicato sui social network.

La risposta di James non si è fatta attendere.

«No, grazie a voi. È stato davvero un onore indossare il viola e oro cercando di proseguire la grande tradizione costruita da chi mi ha preceduto. Spero di aver reso orgogliosi almeno alcuni di voi durante questi anni», ha scritto su X.

Parole che certificano la fine di uno dei rapporti più importanti della storia recente della NBA.

LeBron James lascia i Los Angeles Lakers

Dal contratto del 2018 al titolo nella “bolla” di Orlando

L’avventura di LeBron ai Lakers era iniziata il 1° luglio 2018, quando la sua agenzia, Klutch Sports, annunciò la firma di un contratto quadriennale da 154 milioni di dollari.

In quel momento i Lakers attraversavano uno dei periodi più difficili della loro storia recente: la squadra era reduce da cinque stagioni consecutive senza playoff e cercava un leader capace di riportarla ai vertici del basket americano.

Il cambiamento non fu immediato. Servirono altri innesti, tra cui quello di Anthony Davis, prima che il progetto decollasse.

Il momento simbolo dell’era LeBron arrivò nel 2020, durante la stagione interrotta dalla pandemia di Covid-19 e conclusa nella cosiddetta “bolla” di Orlando, allestita dalla NBA nel complesso Disney in Florida.

In condizioni senza precedenti, con le squadre rimaste isolate per quasi tre mesi lontano dalle famiglie, James guidò i Lakers alla conquista del loro 17° titolo NBA, chiudendo le Finals con medie impressionanti: 29,8 punti, 11,8 rimbalzi, 8,5 assist e il 59,1% al tiro.

«Ci sono stati momenti in cui mi sono chiesto se ne valesse davvero la pena, lontano così a lungo dalla mia famiglia. Ma questo resta uno dei più grandi traguardi della mia carriera», dichiarò dopo la vittoria.

Quel successo gli valse anche il quarto premio di MVP delle Finals.

I record riscritti con la maglia dei Lakers

Se il titolo del 2020 rappresenta il momento più alto della sua esperienza a Los Angeles, gli anni successivi sono stati caratterizzati da una lunga serie di primati.

Con la maglia gialloviola LeBron è diventato il miglior marcatore nella storia della NBA, superando leggende come Michael Jordan, Kobe Bryant, Karl Malone e Kareem Abdul-Jabbar.

Oggi guida la classifica all-time con 43.440 punti, primo giocatore nella storia ad aver superato quota 40.000.

Ha inoltre raggiunto il quarto posto assoluto negli assist con 12.016, avvicinandosi ai record di Jason Kidd e Chris Paul, traguardi che potrebbe superare nella prossima stagione.

Durante gli anni ai Lakers ha collezionato altri otto All-Star Game, arrivando a quota 22 convocazioni, e ha ottenuto il 21° inserimento nei quintetti All-NBA, entrambi record assoluti nella lega.

Tra i primati più significativi figura anche la straordinaria continuità realizzativa: 1.297 partite consecutive con almeno 10 punti segnati, un dato che lo colloca ben 431 gare davanti a Michael Jordan.

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Ora il futuro è tutto da scrivere

Con l’addio ai Lakers si chiude uno dei capitoli più importanti della carriera di LeBron James.

Le indiscrezioni sul futuro si moltiplicano: tra le squadre accostate al quattro volte campione NBA figurano i Golden State Warriors, un possibile ritorno ai Cleveland Cavaliers o altre franchigie intenzionate a costruire un progetto attorno alla sua esperienza.

Per il momento, però, il prossimo capitolo resta ancora senza titolo.

Quello che appare certo è che i Lakers dovranno ripartire senza il giocatore che negli ultimi otto anni ha riportato la franchigia sul tetto della NBA e ha continuato a scrivere pagine indelebili della storia del basket mondiale.

Il libro di LeBron James, però, non è ancora concluso. L’ultima pagina deve ancora essere scritta.

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