Dopo il rialzo dei tassi della BCE tornano a crescere gli interessi sui risparmi. Dai conti deposito ai conti correnti remunerati, ecco le principali offerte e quanto si guadagna realmente al netto di tasse e imposte.
Il rialzo dei tassi deciso dalla Banca Centrale Europea continua a produrre effetti anche sui prodotti di risparmio. Dopo anni caratterizzati da rendimenti vicini allo zero, banche e intermediari finanziari sono tornati a proporre conti deposito e conti correnti remunerati con interessi che arrivano fino al 4% lordo annuo.
Le offerte più interessanti riguardano soprattutto i nuovi clienti e prevedono, nella maggior parte dei casi, condizioni promozionali limitate nel tempo. Per questo, oltre al tasso d’interesse, è fondamentale valutare durata della promozione, eventuali vincoli, tassazione e costi.
ING offre il 4% sul Conto Arancio
Tra le proposte più convenienti c’è quella di ING, che riconosce un interesse lordo del 4% annuo sul Conto Arancio per i nuovi clienti e per chi non possedeva prodotti ING alla data prevista dal regolamento della promozione.
Il rendimento si applica per dodici mesi su depositi fino a 50 mila euro, senza vincoli di permanenza, a condizione di aprire il conto entro i termini previsti e accreditare mensilmente lo stipendio oppure almeno 1.000 euro.
Con un deposito di 10.000 euro, dopo un anno gli interessi lordi maturati sono pari a 400 euro. Al netto della ritenuta fiscale del 26% e dell’imposta di bollo dello 0,2%, il guadagno effettivo si riduce a circa 276 euro.
Buddy UniCredit: 4% ma solo fino a dicembre
Anche Buddy, la piattaforma digitale di UniCredit, propone un interesse del 4% lordo, ma con una durata decisamente più limitata.
La promozione è valida fino al 31 dicembre e riguarda il conto corrente remunerato, non un conto deposito. L’interesse viene riconosciuto sulle somme fino a 50 mila euro.
Con una giacenza di 10 mila euro, il rendimento netto nei mesi coperti dalla promozione si aggira intorno ai 109 euro.
BBVA remunera il conto corrente al 3%
Tra le offerte più apprezzate figura anche quella della banca spagnola BBVA, che riconosce un interesse lordo del 3% annuo per sei mesi sulle somme depositate sul conto corrente, senza obbligo iniziale di accredito dello stipendio.
Il tasso promozionale si applica fino a 200 mila euro. Con un deposito di 10 mila euro il rendimento netto nel semestre è di circa 94 euro.
Terminata la promozione, il tasso diventa variabile e dipende dalla giacenza media e dall’utilizzo del conto.
Trade Republic e Santander
Anche Trade Republic continua a remunerare la liquidità non investita con un interesse del 3% lordo annuo, calcolato giornalmente e accreditato ogni mese.
Con 10 mila euro depositati per un anno il rendimento netto supera i 200 euro.
Più prudente la proposta di Santander, che offre:
- 2% lordo sul conto deposito libero;
- 2,3% lordo sul deposito vincolato.
Quest’ultima soluzione permette di mantenere il rendimento anche per periodi di due o tre anni, offrendo maggiore stabilità rispetto alle promozioni temporanee.
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Non conta solo il tasso
Prima di scegliere dove parcheggiare la propria liquidità è opportuno valutare diversi aspetti oltre al rendimento pubblicizzato.
Tra gli elementi più importanti figurano:
- durata della promozione;
- presenza di vincoli;
- possibilità di svincolare le somme;
- costi del conto;
- tassazione sugli interessi;
- imposta di bollo;
- solidità dell’istituto di credito.
Un tasso elevato, infatti, non sempre coincide con il rendimento migliore se la promozione dura pochi mesi o richiede condizioni particolarmente restrittive.









