Un sondaggio di Confartigianato Imprese Macerata-Ascoli Piceno-Fermo evidenzia le difficoltà del settore della ristorazione e dell’accoglienza: il 21% delle aziende non ha ancora completato gli organici. Introvabili soprattutto cuochi, camerieri, pizzaioli e pasticceri.

La stagione turistica è già entrata nel vivo, ma molte imprese della ristorazione e dell’accoglienza continuano a fare i conti con la carenza di personale. È quanto emerge da un sondaggio realizzato da Confartigianato Imprese Macerata-Ascoli Piceno-Fermo su un campione di aziende associate, che fotografa una situazione ancora critica proprio nel periodo di maggiore affluenza di visitatori.
Secondo l’indagine, un imprenditore su cinque (21%) non è ancora riuscito a completare il proprio organico estivo, confermando come il reperimento di lavoratori qualificati rappresenti una delle principali difficoltà per il comparto turistico.
Una situazione che rischia di incidere sull’organizzazione delle attività e sulla capacità delle imprese di rispondere alla crescente domanda durante i mesi estivi.
Cuochi e camerieri le figure più difficili da trovare
Il sondaggio evidenzia come le maggiori criticità riguardino le professioni legate alla cucina e al servizio in sala.
Il 14% degli imprenditori intervistati segnala infatti difficoltà nel reperire cuochi e camerieri, mentre il 6% è ancora alla ricerca di pizzaioli, pasticceri e addetti alla produzione di prodotti da forno.
Più contenuta, ma comunque presente, la carenza di baristi e barman, figure che alcune aziende non sono ancora riuscite a inserire in vista del picco della stagione.
Per Confartigianato si tratta ormai di un problema strutturale che interessa l’intero settore della ristorazione e dell’ospitalità e che si ripresenta ogni anno con particolare intensità nei mesi estivi.

Confartigianato: «Servono giovani motivati, non solo personale già formato»
A commentare i risultati dell’indagine è Lucia Biagioli, responsabile della categoria Ristorazione e Accoglienza di Confartigianato Imprese Macerata-Ascoli Piceno-Fermo.
«Le imprese sono pronte a investire tempo, risorse e formazione sui giovani, ma troppo spesso trovano scarso interesse verso queste professioni. Non cerchiamo esclusivamente personale già altamente qualificato, ma ragazzi motivati, desiderosi di imparare e consapevoli che la crescita professionale richiede impegno e un percorso graduale», afferma.
Secondo Biagioli, il settore continua a offrire concrete opportunità occupazionali, ma molte aziende devono fare i conti con rinunce e abbandoni già nelle prime fasi del rapporto di lavoro, rendendo difficile sostituire rapidamente il personale.
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«Superare i pregiudizi e valorizzare il lavoro nella ristorazione»
Confartigianato invita anche a superare alcuni stereotipi che, secondo l’associazione, continuano a penalizzare il comparto.
«Va sfatata l’idea che i giovani non vengano retribuiti adeguatamente. Gli imprenditori sono disponibili a riconoscere compensi coerenti con il ruolo e con il percorso di crescita professionale, ma chiedono serietà, continuità e professionalità», sottolinea Biagioli.
La ristorazione, evidenzia l’associazione, resta un settore impegnativo, soprattutto durante la stagione estiva, ma capace di offrire percorsi di crescita e opportunità lavorative stabili a chi sceglie di intraprendere questa professione.
Per favorire l’incontro tra domanda e offerta di lavoro, Confartigianato Imprese Macerata-Ascoli Piceno-Fermo ha inoltre annunciato la disponibilità a mettere in contatto diretto i giovani interessati con le imprese associate alla ricerca di personale, con l’obiettivo di contribuire a ridurre il divario tra le esigenze delle aziende e la disponibilità di lavoratori nel comparto turistico.









