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Il calciatore del Sassuolo è stato fermato due volte dalla polizia australiana nella stessa notte. La patente internazionale è stata sospesa per sei mesi, mentre un secondo campione salivare è stato inviato al laboratorio per le analisi di conferma.

Cristian Volpato, centrocampista offensivo del Sassuolo e della nazionale australiana, sarebbe risultato positivo alla cocaina durante un controllo stradale effettuato a Sydney nella notte tra giovedì 23 e venerdì 24 luglio 2026.

La notizia è stata riportata dai principali media australiani, dalla BBC e dalle agenzie internazionali sulla base delle informazioni diffuse dalla polizia del Nuovo Galles del Sud.

Il calciatore sarebbe stato fermato per due volte nel giro di circa due ore mentre guidava una BMW Coupé sull’Anzac Bridge. La seconda volta viaggiava, secondo la ricostruzione della polizia, a 109 chilometri orari in un tratto con limite di 60.

Il test salivare eseguito sul posto avrebbe restituito un risultato preliminare positivo alla cocaina. Un ulteriore campione di fluido orale è stato prelevato e inviato in laboratorio.

Questo passaggio è fondamentale: la positività non è ancora definitiva e dovrà essere confermata dalle analisi del secondo campione. Al momento Volpato non risulta formalmente incriminato per un reato legato alla guida sotto l’effetto di sostanze.

Volpato fermato due volte nella stessa notte

Il primo controllo sarebbe avvenuto intorno alle 23:05 di giovedì sull’Anzac Bridge, una delle principali arterie stradali di Sydney.

Secondo la polizia, il ventiduenne avrebbe viaggiato a una velocità compresa tra 86 e 94 chilometri orari, nonostante il limite fosse fissato a 60. In quella circostanza l’alcoltest ha dato esito negativo.

Gli agenti hanno contestato l’eccesso di velocità e consegnato al conducente il relativo verbale. Circa due ore dopo, intorno all’1:10 di venerdì, la stessa automobile sarebbe stata individuata nuovamente lungo il ponte.

Questa volta la velocità registrata sarebbe stata di 109 chilometri orari, quasi 50 oltre il limite consentito. Dopo aver fermato il veicolo nella zona di Rozelle, gli agenti hanno sottoposto il conducente a un controllo antidroga tramite tampone salivare.

Il test avrebbe segnalato la presenza di cocaina. La polizia ha quindi prelevato il secondo campione previsto dalla procedura e sospeso per sei mesi i privilegi di guida associati alla patente internazionale del calciatore nel Nuovo Galles del Sud.

La polizia australiana non avrebbe indicato pubblicamente il nome del conducente nel proprio comunicato. Volpato è stato identificato dai media locali sulla base delle informazioni raccolte. 

Il secondo test dovrà confermare la positività

Nel Nuovo Galles del Sud i controlli antidroga possono essere effettuati attraverso un primo tampone salivare eseguito lungo la strada. Se il risultato è positivo, viene raccolto un ulteriore campione destinato alle analisi di laboratorio.

Soltanto il risultato del secondo esame può confermare la presenza della sostanza e portare alle successive contestazioni. Per questo, nella fase attuale, è corretto parlare di presunta positività.

Le autorità australiane distinguono inoltre tra la semplice presenza di una sostanza vietata nell’organismo e la guida sotto la sua influenza. Nel primo caso è sufficiente che la sostanza venga rilevata; nel secondo deve essere dimostrato che il conducente fosse effettivamente alterato.

Secondo le informazioni disponibili, Volpato non è stato incriminato e l’indagine resta aperta. Il risultato definitivo delle analisi potrà richiedere del tempo.

Il suo storico allenatore e mentore australiano Tony Basha ha riferito ai media locali che il calciatore avrebbe negato di aver assunto cocaina o altre sostanze illecite. «Era categorico nel dire di non averla toccata», ha dichiarato, aggiungendo che il giocatore sarebbe rimasto sorpreso dall’esito preliminare.

In base alle regole del Nuovo Galles del Sud, la presenza confermata di cocaina nei fluidi orali, nel sangue o nelle urine durante la guida può comportare una multa e la sospensione o interdizione dalla guida. 

Chi è Cristian Volpato, dal settore giovanile della Roma al Sassuolo

Nato a Camperdown, nell’area di Sydney, il 15 novembre 2003, Cristian Volpato è cresciuto calcisticamente in Australia prima di trasferirsi in Italia.

Dopo le esperienze nei settori giovanili di Sydney United, Sydney FC e Western Sydney Wanderers, è entrato nelle giovanili della Roma. Con il club giallorosso ha esordito in Serie A e si è messo in evidenza come uno dei giovani più promettenti della sua generazione.

Nel 2023 è passato al Sassuolo, con il quale ha proseguito il proprio percorso nel calcio italiano. Può giocare da trequartista, esterno offensivo o centrocampista avanzato.

Volpato possiede sia la cittadinanza italiana sia quella australiana. Dopo aver rappresentato l’Italia a livello giovanile con le selezioni Under 19, Under 20 e Under 21, ha successivamente scelto di giocare per l’Australia.

Con i Socceroos ha partecipato al recente Mondiale, collezionando tre presenze. La vicenda di Sydney arriva quindi in una fase particolarmente importante della sua carriera, dopo il passaggio definitivo alla nazionale del Paese in cui è nato.

Football Australia ha dichiarato di essere a conoscenza dell’accaduto e di essere in contatto con il calciatore. Anche l’associazione australiana dei calciatori professionisti ha assicurato il proprio sostegno durante gli accertamenti.

Cosa rischia ora il calciatore del Sassuolo

Le conseguenze immediate riguardano la circolazione stradale. La polizia ha sospeso per sei mesi la validità della patente internazionale nel territorio del Nuovo Galles del Sud e ha contestato gli eccessi di velocità.

Per l’eventuale violazione legata alla cocaina bisognerà attendere il risultato di laboratorio. Una conferma potrebbe portare a una sanzione prevista dalla normativa australiana e a ulteriori provvedimenti sulla patente.

Sul piano sportivo, invece, non è possibile anticipare automaticamente una squalifica. Un controllo stradale della polizia non coincide con un test antidoping disposto dalle autorità sportive.

Qualsiasi conseguenza disciplinare dipenderebbe dagli esiti definitivi, dalle informazioni trasmesse agli organismi competenti e dalle regole applicabili. Il Sassuolo, al momento, non ha diffuso comunicazioni ufficiali sulla vicenda.

La ricostruzione resta dunque fondata sulle dichiarazioni della polizia e sui media australiani. Il punto decisivo sarà il risultato del secondo campione salivare, necessario per stabilire se la positività preliminare alla cocaina verrà confermata oppure esclusa.

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