L’AST di Ascoli Piceno ha acquistato un’apparecchiatura di ultima generazione da 40.626 euro per sostituire quella rimasta ferma a causa di un guasto. Saranno recuperati gli utenti in attesa e successivamente aperte le nuove prenotazioni.
Tornerà operativo nel mese di agosto 2026 il servizio di urodinamica dell’ospedale “Costanzo e Giacomo Mazzoni” di Ascoli Piceno. L’Azienda sanitaria territoriale ha completato l’acquisto e l’installazione di una nuova apparecchiatura destinata all’Unità operativa complessa di Urologia diretta da Giulio Milanese.
Il macchinario, costato 40.626 euro, sostituisce quello precedente, fermo in seguito a un guasto tecnico. La nuova dotazione permetterà di riprendere esami come l’uroflussometria e la video-cistomanometria, utilizzati per studiare i disturbi della minzione.
Rispetto alla precedente tecnologia, l’apparecchiatura consentirà anche di effettuare il trattamento riabilitativo dell’incontinenza urinaria, ampliando le prestazioni disponibili per i pazienti del territorio.
Urodinamica, prima il recupero degli utenti già in attesa
L’AST ha avviato il recupero delle persone che avevano già richiesto una prestazione e che non avevano potuto eseguirla dopo il guasto del vecchio apparecchio. Dal mese di agosto sarà poi aperto il calendario destinato alle nuove prenotazioni.
«Il servizio di urodinamica tra qualche giorno sarà nuovamente fruibile da parte dei cittadini», spiega il direttore generale dell’AST di Ascoli, Antonello Maraldo.
La precedente apparecchiatura aveva circa 15 anni. Secondo la direzione aziendale, la sostituzione consentirà di riprendere le attività in condizioni di sicurezza, migliorando gli standard tecnologici e ottimizzando i tempi necessari per la refertazione.
Durante il periodo di sospensione al Mazzoni, l’AST riferisce di aver comunque garantito le prestazioni attraverso accordi con operatori privati, nei limiti economici del budget ordinario. La riattivazione interna dovrebbe ora ridurre i disagi per gli utenti costretti a rivolgersi ad altre strutture.
L’Unità operativa complessa di Urologia del Mazzoni è diretta da Giulio Milanese. I riferimenti del reparto e dell’ambulatorio sono disponibili nelle pagine ufficiali dedicate all’Urologia dell’AST di Ascoli e alle prestazioni ambulatoriali urologiche.
A cosa servono uroflussometria e video-cistomanometria
L’urodinamica comprende una serie di accertamenti impiegati per valutare il funzionamento della vescica e delle vie urinarie inferiori. Gli esami possono essere prescritti dallo specialista in presenza di difficoltà a urinare, incontinenza, stimolo frequente, svuotamento incompleto o altri disturbi minzionali.
L’uroflussometria misura il flusso dell’urina durante la minzione. Il test registra parametri come la quantità emessa, la velocità del flusso e il tempo impiegato, fornendo elementi utili per individuare possibili alterazioni.
La cistomanometria, invece, valuta il comportamento della vescica durante il riempimento e lo svuotamento. Attraverso la misurazione delle pressioni, permette di studiarne la capacità, la sensibilità e la funzionalità. Nella versione video, l’analisi urodinamica viene associata alle immagini dell’apparato urinario.
Non tutti i disturbi richiedono necessariamente questi accertamenti. L’indicazione dipende dal quadro clinico, dai sintomi, dalla visita e dagli eventuali esami già eseguiti. Sarà quindi lo specialista a stabilire quale procedura sia appropriata per il singolo paziente.
Le prestazioni urodinamiche figurano tra gli accertamenti della specialistica ambulatoriale previsti dal sistema sanitario. Il Ministero della Salute include uroflussometria e cistomanometria nella documentazione relativa all’attività sanitaria e alle prestazioni urodinamiche.
Il nuovo servizio per la riabilitazione dell’incontinenza
La nuova apparecchiatura non si limiterà agli esami diagnostici. L’AST annuncia infatti la possibilità di effettuare anche percorsi di riabilitazione dell’incontinenza urinaria, funzione che non era disponibile con la tecnologia precedente.
L’incontinenza consiste nella perdita involontaria di urina e può presentarsi in forme differenti. Può interessare uomini e donne e comparire, per esempio, in relazione a sforzi fisici, improvvisi stimoli minzionali, gravidanza e parto, interventi chirurgici o condizioni che coinvolgono il pavimento pelvico.
Il percorso riabilitativo deve essere definito dopo una valutazione clinica. In base al caso, può comprendere esercizi per la muscolatura del pavimento pelvico, tecniche di biofeedback, terapia comportamentale o altre procedure indicate dagli specialisti.
La rieducazione delle funzioni genito-urinarie e del pavimento pelvico è contemplata anche nella documentazione sanitaria nazionale relativa alle prestazioni riabilitative. Non si tratta, tuttavia, di un trattamento uguale per tutti: modalità, durata e obiettivi devono essere stabiliti sulla base delle necessità della persona.
L’integrazione tra fase diagnostica e riabilitativa rappresenta quindi il principale elemento aggiuntivo della nuova dotazione acquistata dall’AST.
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Circa 600 prestazioni nel 2025, atteso un aumento dell’attività
Nel corso del 2025, il servizio di urodinamica dell’Urologia ascolana ha erogato circa 600 prestazioni rivolte a utenti esterni. Il dato mostra la consistenza della domanda territoriale e l’importanza della ripresa dell’attività presso l’ospedale Mazzoni.
L’AST prevede che il numero possa aumentare grazie alle funzioni offerte dal nuovo apparecchio, in particolare per l’introduzione dei trattamenti riabilitativi contro l’incontinenza.
«Con il nuovo strumento possiamo ora garantire standard tecnologici ancora più elevati», sottolinea Maraldo. L’obiettivo dichiarato è ridurre il disagio dei pazienti, velocizzare la refertazione e riportare stabilmente all’interno dell’ospedale una prestazione specialistica richiesta da centinaia di persone.
Nella prima fase sarà data priorità al recupero degli utenti già in lista. Le nuove prenotazioni saranno possibili dopo l’apertura del calendario dedicato prevista nel mese di agosto. I cittadini interessati dovranno quindi attendere le indicazioni operative dell’AST e verificare con il medico prescrittore la necessità dell’esame.









