La Regione Marche finanzia progetti di musica, teatro, danza, circo e spettacolo viaggiante realizzati nel 2026. L’avviso si rivolge a operatori professionali, realtà non professionistiche ed enti pubblici: candidature online dal 12 agosto al 16 settembre.
La Regione Marche ha pubblicato il Bando per il sostegno alle attività e ai progetti di spettacolo dal vivo – Annualità 2026, una misura destinata a rafforzare e qualificare l’offerta culturale sul territorio. L’intervento interessa i settori della musica, del teatro, della danza, del circo e dello spettacolo viaggiante.
La dotazione iniziale è pari a 294.000 euro, provenienti dall’Accordo per la Coesione 2021-2027 – Fondo di rotazione. A questa somma potranno aggiungersi, nella fase di concessione, altri 250.000 euro di risorse regionali già previsti dal Programma annuale Cultura 2026. Il fondo potrebbe così raggiungere complessivamente 544.000 euro.
Il nuovo avviso arriva dopo l’avvio del Bando unico della Cultura 2026. In quell’occasione la Regione aveva annunciato che il sostegno allo spettacolo dal vivo sarebbe stato pubblicato con un provvedimento distinto e finanziato tramite il Fondo di rotazione. Il quadro generale delle misure culturali regionali è consultabile sul portale istituzionale della Regione Marche.
Chi può partecipare e quali progetti sono finanziabili
L’avviso è articolato in tre linee di intervento, costruite per coinvolgere soggetti con natura e organizzazione differenti. La Misura A1 è rivolta ad associazioni, fondazioni e imprese che operano professionalmente nello spettacolo dal vivo. La Misura A2 riguarda associazioni, fondazioni e imprese non professionistiche, mentre la Misura B è riservata agli enti pubblici.
Sono ammissibili progetti o moduli progettuali da realizzare nelle Marche negli ambiti indicati dal bando. Per il teatro sono comprese anche le attività dedicate ai ragazzi e all’infanzia. Ogni proposta deve avere un progetto artistico unitario e definito e prevedere almeno tre rappresentazioni, organizzate in giornate differenti sul territorio regionale.
Gli appuntamenti devono svolgersi tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2026. Questo significa che la misura guarda all’intera annualità e può interessare anche iniziative già avviate, fermo restando il rispetto integrale delle condizioni, delle spese ammissibili e della documentazione richieste dall’avviso ufficiale.
La selezione non premierà soltanto il calendario degli eventi. Tra gli elementi valutati positivamente figurano una direzione artistica qualificata, la presenza di compagnie marchigiane, le opportunità offerte ai giovani artisti, le collaborazioni con soggetti culturali ed economici e la capacità di attrarre risorse private. Avranno peso anche un piano credibile di comunicazione e promozione e l’apertura a reti nazionali e internazionali.
Giovani, inclusione e teatri storici al centro del bando
La misura punta a sostenere proposte di elevato valore artistico e culturale, capaci di valorizzare il patrimonio storico e artistico delle Marche. Tra gli obiettivi dichiarati figurano anche la crescita professionale dei giovani, il rafforzamento dell’occupazione nel comparto e la sperimentazione di linguaggi innovativi.
Un’attenzione specifica è riservata all’accessibilità. I progetti dovranno favorire la partecipazione di nuovi pubblici, con particolare riguardo alle nuove generazioni, alle persone con disabilità e a chi vive condizioni di svantaggio sociale. Per gli organizzatori, dunque, inclusione e ampliamento della platea non sono aspetti marginali, ma parti rilevanti della qualità progettuale.
«Lo spettacolo dal vivo è arte, cultura e spirito di comunità, ma è anche lavoro, formazione e attrattività per i territori», ha dichiarato Silvia Luconi, sottosegretario alla Presidenza della Giunta regionale. Secondo Luconi, sostenere il settore significa investire «nel futuro culturale della nostra regione e nella qualità della vita delle nostre comunità».
Il bando riconosce inoltre una premialità ai progetti ospitati nei 62 teatri storici aderenti alla rete regionale. L’obiettivo è rafforzare una strategia coordinata per promuovere e rendere più fruibili edifici che rappresentano una componente distintiva del patrimonio marchigiano.ù
Domande su SIGEF: scadenza, orari e cosa controllare
Le candidature potranno essere trasmesse attraverso la piattaforma SIGEF dalle ore 10:00 del 12 agosto 2026 fino alle ore 17:00 del 16 settembre 2026. Il termine finale è particolarmente importante: associazioni, imprese, fondazioni ed enti pubblici dovranno completare l’invio entro l’orario indicato, non limitandosi a salvare una bozza della pratica.
Prima della compilazione è opportuno verificare nell’avviso integrale la misura corretta, i requisiti del soggetto proponente, le regole sulle spese e tutti gli allegati obbligatori. Particolare cura servirà nel descrivere l’unitarietà artistica del progetto, il calendario delle almeno tre rappresentazioni e le ricadute sul territorio.
Per gli operatori, il finanziamento può tradursi in nuove produzioni, maggiore continuità della programmazione e occasioni professionali per artisti e maestranze. Per i Comuni, soprattutto quelli che dispongono di un teatro storico, rappresenta invece uno strumento per animare gli spazi culturali, costruire reti territoriali e aumentare l’attrattività dei centri anche fuori dai periodi di maggiore affluenza turistica.
I prossimi passaggi saranno la raccolta delle candidature, l’istruttoria e la concessione dei contributi. La disponibilità effettiva potrà salire da 294.000 a 544.000 euro se saranno aggiunte le risorse regionali previste. Per eventuali rettifiche delle scadenze o indicazioni operative, resta necessario fare riferimento alla pagina ufficiale dei bandi della Regione Marche e agli atti pubblicati dall’amministrazione.









