Il direttore dell’intelligence statunitense ha incontrato rappresentanti dei servizi russi durante una visita non annunciata. Ratcliffe non ha visto Vladimir Putin, ma il presidente è stato informato dei colloqui. Resta riservato il contenuto della missione.
Il direttore della CIA John Ratcliffe ha compiuto una rara visita a Mosca per incontrare alcuni rappresentanti dell’intelligence russa. La missione, avvenuta martedì 25 agosto 2026, non era stata annunciata preventivamente né dagli Stati Uniti né dalla Russia.
L’arrivo della delegazione statunitense era stato inizialmente individuato attraverso i dati di tracciamento di un Boeing C-17A Globemaster III dell’US Air Force. Il grande velivolo militare è atterrato all’aeroporto Vnukovo di Mosca dopo essere decollato da Riga, in Lettonia.
Nelle prime ore successive al volo, il Cremlino aveva dichiarato di non avere informazioni sull’aereo. Mercoledì 26 agosto il portavoce Dmitri Peskov ha però confermato che Ratcliffe aveva incontrato esponenti dei servizi di sicurezza russi.
Il capo della CIA non ha avuto un colloquio diretto con Vladimir Putin, ma il presidente sarebbe stato informato dettagliatamente sugli argomenti affrontati. Il contenuto degli incontri non è stato reso pubblico.
Il viaggio del Boeing C-17 da Washington a Mosca
Il velivolo impiegato per la missione è un Boeing C-17A Globemaster III dell’Aeronautica militare statunitense, con numero di coda 07-7181 e nominativo di volo RCH4555.
Secondo i dati di Flightradar24, l’aereo era arrivato a Riga il 23 agosto dopo essere partito da Camp Springs, nel Maryland, dove si trova la Joint Base Andrews. La base, situata vicino a Washington, viene utilizzata anche per gli spostamenti del presidente e degli alti rappresentanti del Governo statunitense.
La mattina del 25 agosto il C-17 è decollato da Riga alle 5.50 GMT, raggiungendo l’aeroporto Vnukovo intorno alle 7.04 GMT. È rimasto a Mosca per diverse ore, per poi tornare nella capitale lettone poco prima delle 17.
Il percorso è stato confermato dai dati di volo e da alcuni filmati pubblicati sui social, nei quali si vede il quadrimotore avvicinarsi allo scalo russo. Altre immagini, non verificate in modo indipendente, mostravano un corteo di automobili con targhe diplomatiche mentre attraversava Mosca.
L’identità del passeggero è stata inizialmente rivelata dai media statunitensi CBS e Axios. La presenza di Ratcliffe e gli incontri con i servizi russi sono stati successivamente confermati dal Cremlino, come riferito da Reuters.
Cosa sappiamo dei colloqui tra CIA e servizi russi
Il Cremlino non ha comunicato chi abbia incontrato esattamente il direttore della CIA. Peskov ha parlato genericamente di colloqui con le controparti russe nel settore della sicurezza e dell’intelligence.
Non è quindi possibile stabilire con certezza quali dossier siano stati affrontati. Tra le questioni aperte tra Washington e Mosca figurano la guerra in Ucraina, la sicurezza internazionale, lo scambio di detenuti e le tensioni legate all’Iran. Al momento, però, attribuire la missione a uno specifico negoziato resta un’ipotesi.
Peskov ha definito positivi i contatti tra i servizi dei due Paesi, soprattutto in una fase caratterizzata da rapporti diplomatici molto difficili. Ha tuttavia avvertito che è ancora presto per comprendere se l’incontro possa produrre un miglioramento concreto delle relazioni.
La scelta di affidare la missione al capo della CIA mostra comunque la volontà di utilizzare un canale riservato. I contatti tra servizi di intelligence possono rimanere attivi anche quando il dialogo politico ufficiale è ridotto, consentendo di trasmettere avvertimenti, verificare intenzioni o affrontare questioni che richiedono particolare discrezione.
Ratcliffe non ha incontrato Putin e non risulta che la visita abbia prodotto accordi formali. Anche la CIA, la Casa Bianca e il Pentagono non hanno fornito dettagli pubblici sul contenuto delle conversazioni.
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Perché la visita di John Ratcliffe è così rara
Gli incontri di persona tra funzionari statunitensi e russi di questo livello sono diventati poco frequenti dopo l’invasione su vasta scala dell’Ucraina. L’ultima visita conosciuta a Mosca di un direttore della CIA risaliva al novembre 2021.
In quell’occasione William Burns, allora alla guida dell’Agenzia, incontrò Putin e altri alti funzionari per comunicare le preoccupazioni di Washington sulla concentrazione delle forze russe ai confini dell’Ucraina. Pochi mesi dopo, nel febbraio 2022, Mosca avviò l’offensiva.
John Ratcliffe, già deputato repubblicano e direttore dell’Intelligence nazionale durante il primo mandato di Donald Trump, è alla guida della CIA dal 2025. Nel suo incarico ha mantenuto contatti con rappresentanti dell’apparato di sicurezza russo e ha partecipato a negoziati riservati.
La visita del 25 agosto assume quindi un significato politico anche in assenza di informazioni sul contenuto. Washington ha scelto di inviare a Mosca uno dei propri principali responsabili della sicurezza nazionale, mentre la Russia ha accettato di riceverlo attraverso il canale dei servizi.
Cos’è il Boeing C-17 Globemaster III
A rendere immediatamente visibile una missione che doveva rimanere riservata è stato soprattutto il mezzo utilizzato. Il C-17 Globemaster III non è un comune aereo governativo, ma un velivolo da trasporto strategico progettato per trasferire personale, veicoli, equipaggiamenti e carichi pesanti.
L’aereo è lungo 53 metri, ha un’apertura alare di quasi 52 metri ed è alimentato da quattro motori Pratt & Whitney. Può trasportare fino a circa 77.500 chilogrammi di carico e operare anche da piste relativamente corte o in aeroporti dotati di infrastrutture limitate.
La configurazione interna può essere adattata per accogliere mezzi militari, materiali, oltre cento militari oppure strutture destinate alle evacuazioni sanitarie. Le caratteristiche complete sono riportate nella scheda tecnica dell’US Air Force.
Il suo impiego non dimostra tuttavia che a bordo fossero presenti armi o carichi militari. Il C-17 viene utilizzato anche per missioni diplomatiche, logistiche e per il trasporto protetto di delegazioni.
Dopo la conferma del Cremlino, il mistero non riguarda più la presenza di Ratcliffe a Mosca, ma gli argomenti discussi e gli eventuali sviluppi. Per comprenderli sarà necessario attendere nuove comunicazioni ufficiali o verificare se il contatto riservato sarà seguito da iniziative diplomatiche tra Stati Uniti e Russia.









