Fondazione Marche Cultura e Marche Film Commission portano alla 83ª Mostra del Cinema di Venezia teatri storici, dimore d’epoca e biodiversità. Al Lido saranno presentate quattro opere legate alla regione, tra cui “Balcanica” con Matilda De Angelis.
Le Marche arrivano alla 83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, in programma al Lido dal 2 al 12 settembre 2026, con l’obiettivo di consolidare il proprio ruolo nel panorama audiovisivo nazionale.
Fondazione Marche Cultura e Marche Film Commission parteciperanno alla manifestazione con incontri, progetti e iniziative dedicate alle location regionali. Al centro del programma ci saranno i teatri storici, le dimore d’epoca e la biodiversità, presentati come scenari per film e produzioni audiovisive, ma anche come possibili destinazioni di turismo culturale.
La presenza marchigiana sarà completata da quattro titoli selezionati nei programmi della Mostra e delle Giornate degli Autori: “Sasso, carta, forbici”, “Il senso della terra”, “Balcanica” e “Il mestiere”.
Marche Film Commission: «La regione è un hub cinematografico»

«Le Marche sono oggi un hub cinematografico riconosciuto e sempre più attrattivo», ha dichiarato Andrea Agostini, presidente di Fondazione Marche Cultura – Marche Film Commission.
Secondo Agostini, il lavoro condotto negli ultimi anni ha permesso alla regione di essere apprezzata non soltanto per la bellezza e la varietà dei suoi luoghi, ma anche per la presenza di professionalità, servizi e competenze in grado di affiancare le produzioni.
L’audiovisivo può generare effetti che superano la realizzazione di un film. Le ricadute riguardano l’occupazione dei professionisti locali, l’utilizzo delle strutture ricettive, i servizi tecnici, la promozione culturale e l’attrattività turistica delle località coinvolte.
«Abbiamo storie autentiche da offrire al cinema e al pubblico internazionale», ha aggiunto Agostini. L’obiettivo della Film Commission è creare le condizioni perché il patrimonio regionale possa diventare occasione di produzione, lavoro e visibilità.
Le Marche propongono un territorio particolarmente diversificato: costa adriatica, colline, borghi, città d’arte e aree appenniniche sono concentrati in distanze relativamente contenute. Una caratteristica che può facilitare la ricerca delle location e consentire alle troupe di lavorare su ambientazioni differenti.
Teatri storici e dimore d’epoca presentati al Lido

Il primo appuntamento è fissato per venerdì 4 settembre alle ore 18, all’Italian Pavilion dell’Hotel Excelsior. Il doppio incontro, condotto da Andrea Agostini, avrà come titolo “Location delle Marche: teatri e dimore storiche”.
Il panel “Teatri storici: patrimonio e set cinematografici” presenterà la rete regionale dei teatri, valorizzata dal riconoscimento UNESCO attribuito al “Sistema dei teatri condominiali all’italiana dell’Italia centrale tra XVIII e XIX secolo”.
Il progetto fotografico “Teatri storici delle Marche” del location manager Giuseppe Nardi mostrerà questi spazi come luoghi di cultura, architettura e memoria, evidenziandone anche le potenzialità cinematografiche. Insieme a Nardi interverrà il produttore Enzo Sisti.
A seguire sarà illustrato “Dimore in cerca d’Autore – Cinetour”, ideato e coordinato da Sandro Angelini per Piceni Art For Job e finanziato nell’ambito del PR FESR Marche 2021-2027.
Il progetto utilizza la narrazione audiovisiva per promuovere le dimore storiche marchigiane. Durante l’incontro saranno proiettate sequenze del cortometraggio Io mi fermo qui, diretto da Paolo Consorti e scritto con Anna Olivucci.
Il film, interpretato da Denise Tantucci, Victor Carlo Vitale, Edoardo Vitangeli e Piergiorgio Cini, attraversa tre dimore del Fermano: Palazzo Romani Adami a Fermo, Villa Clarice a Porto San Giorgio e Palazzo Alaleona a Montegiorgio.
Dal cortometraggio ai cinetour nelle dimore del Fermano

Le location di Io mi fermo qui diventeranno anche tappe di nuovi percorsi di turismo esperienziale. Anna Olivucci presenterà i cinetour insieme a Barbara Rocci di Movimondo Viaggi e Daniel Tiberi di Expirit Srl Società Benefit.
L’idea è consentire al pubblico di visitare i luoghi mostrati sullo schermo, collegando la visione del cortometraggio alla conoscenza diretta degli edifici, delle comunità e del territorio circostante.
Il cineturismo è una forma di promozione territoriale costruita intorno alle ambientazioni cinematografiche. Quando un luogo diventa riconoscibile attraverso un film, può attirare spettatori interessati a ritrovare dal vivo paesaggi, palazzi e percorsi narrativi.
La partecipazione marchigiana proseguirà sabato 5 settembre alle ore 20 a Casa Cinema Giovani. L’evento, realizzato con l’Amap – Agenzia per l’innovazione nel settore agroalimentare e della pesca, avrà come titolo “Marche: alla scoperta della biodiversità”.
Immagini e linguaggi contemporanei saranno utilizzati per raccontare la varietà naturale e paesaggistica della regione. La biodiversità verrà presentata anche come materia visiva per il cinema, capace di offrire ambientazioni riconoscibili e differenti scenari narrativi.
Teatri, dimore e natura diventano così tre elementi di una strategia comune: promuovere il territorio senza separare la produzione audiovisiva dalla tutela e dalla conoscenza del patrimonio.
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I quattro film marchigiani presentati a Venezia
La presenza delle Marche sarà rafforzata da quattro opere collegate al territorio, ai suoi autori o alle misure regionali di sostegno alla produzione cinematografica.
In anteprima mondiale e in concorso nella sezione Orizzonti Corti sarà presentato Sasso, carta, forbici, cortometraggio d’animazione della regista pesarese Virginia Mori. Il titolo, della durata di nove minuti, compare nella selezione ufficiale della Biennale ed è prodotto da Whitstand con il sostegno della Regione Marche attraverso il PR FESR 2021-2027.
Sempre in anteprima mondiale arriverà Il senso della terra di Alessandro Ingaria e Simone Massi, corto che unisce riprese dal vivo e animazione. Massi, originario di Pergola, è tra gli autori più riconoscibili dell’animazione italiana. L’opera è prodotta da Abisso Studio con il patrocinio di Marche Film Commission.
Alle Giornate degli Autori sarà presentato Balcanica, esordio del regista marchigiano Nicola Sorcinelli, originario di San Costanzo, con protagonista Matilda De Angelis. Il film, prodotto da Nightswim, è annunciato come unico titolo italiano in concorso nella sezione.
Completa il programma Il mestiere di Beppe Tufarulo, interpretato da Luigi Lo Cascio e girato anche nella Vallesina. Sarà presentato in anteprima mondiale fuori concorso, nella sezione Notti Veneziane delle Giornate degli Autori.
La partecipazione a Venezia rappresenta dunque una vetrina per autori, professionisti e territori, ma anche un banco di prova per la strategia regionale: trasformare il patrimonio delle Marche in produzioni, occupazione, promozione culturale e nuove opportunità turistiche.









