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Il Tribunale del lavoro di Bolzano ha riconosciuto in primo grado il danno subito dallo storico telecronista, rimasto lontano dal microfono per smaltire oltre 500 giorni di ferie arretrate. Alla somma di 40mila euro si aggiungono circa 9mila euro di spese legali. La decisione non è ancora definitiva.

Rai condannata: cosa ha deciso il Tribunale di Bolzano

La Rai dovrà risarcire Franco Bragagna con 40mila euro, oltre al pagamento di circa 9mila euro di spese legali. Lo ha stabilito in primo grado il Tribunale del lavoro di Bolzano, accogliendo il ricorso presentato dal telecronista attraverso l’avvocato Natale Callipari.

Secondo quanto riportato dal Corriere dell’Alto Adige, il giudice Werner Mussner ha ritenuto che il collocamento forzato in ferie abbia impedito a Bragagna di svolgere concretamente le proprie mansioni.

Il giornalista aveva accumulato oltre 500 giorni di ferie durante i suoi 35 anni di lavoro in Rai. La decisione aziendale di fargli smaltire il periodo arretrato lo avrebbe tenuto lontano da importanti appuntamenti sportivi, determinando, secondo la pronuncia, una situazione riconducibile al demansionamento.

La sentenza è stata pronunciata in primo grado. La Rai potrà quindi valutare un eventuale appello, mentre al momento non risulta comunicata pubblicamente la scelta dell’azienda.

La vicenda riguarda un tema diverso dal semplice pagamento delle ferie residue. Il punto centrale è l’impossibilità, denunciata da Bragagna, di continuare a esercitare il ruolo professionale che aveva ricoperto per decenni, proprio durante la fase conclusiva della sua carriera.

Dai Mondiali di Tokyo alle Olimpiadi di Milano Cortina

Le ferie forzate impedirono a Bragagna di commentare i Mondiali di atletica di Tokyo del 2025, uno degli appuntamenti più importanti della stagione internazionale.

Il giornalista avrebbe voluto proseguire il rapporto con la Rai fino ai Giochi olimpici invernali di Milano Cortina 2026. Quella sarebbe stata la sua diciottesima Olimpiade raccontata per la televisione pubblica, dopo avere seguito complessivamente 17 edizioni tra Giochi estivi e invernali.

Bragagna ha spiegato di avere proposto una soluzione per rinunciare alle ferie accumulate e restare operativo fino alle Olimpiadi. Secondo la sua ricostruzione, le giornate avrebbero potuto essere trasferite attraverso una banca delle ferie o messe a disposizione di colleghi con particolari necessità familiari.

La proposta non è stata accolta. Dopo avere compreso che non avrebbe partecipato alla copertura olimpica, il telecronista ha scelto di dimettersi, avendo già maturato i requisiti anagrafici e contributivi per la pensione.

L’uscita dalla Rai è diventata effettiva il 31 dicembre 2025. Bragagna avrebbe raggiunto i 67 anni il 17 luglio 2026, termine inizialmente considerato per il pensionamento.

La normativa italiana tutela il diritto alle ferie come periodo di riposo. L’articolo 10 del decreto legislativo 66 del 2003 stabilisce che il periodo minimo previsto non può normalmente essere sostituito da un’indennità, salvo il caso della cessazione del rapporto di lavoro. La gestione di quantità così elevate di ferie accumulate può tuttavia determinare controversie sulle responsabilità e sulle modalità di fruizione.

Chi è Franco Bragagna, storica voce dell’atletica Rai

Nato a Padova e cresciuto professionalmente a Bolzano, Franco Bragagna è diventato una delle voci più riconoscibili dello sport televisivo italiano. Il suo nome è legato soprattutto all’atletica leggera, ma nel corso della carriera ha raccontato anche sci di fondo, salto con gli sci, pattinaggio, triathlon e altre discipline olimpiche.

La sua popolarità deriva dalla capacità di accompagnare le gare con dati, riferimenti storici e informazioni tecniche, collegando la prestazione sportiva alla storia personale degli atleti.

Durante i 35 anni trascorsi nella televisione pubblica, Bragagna ha commentato alcune delle pagine più importanti dello sport italiano e internazionale. Tra queste rientrano le Olimpiadi di Tokyo 2021, segnate dalle vittorie ravvicinate di Gianmarco Tamberi nel salto in alto e Marcell Jacobs nei 100 metri.

La sua esclusione dai Mondiali del 2025 aveva suscitato reazioni tra gli appassionati. Era stata avviata anche una petizione per chiedere alla Rai di consentirgli di tornare al commento delle competizioni.

La sentenza del Tribunale di Bolzano riconosce ora, in primo grado, che il periodo di ferie imposto ha inciso sulla possibilità di svolgere la mansione per la quale il giornalista era conosciuto e impiegato.

La vicenda potrebbe avere rilevanza anche oltre il caso individuale. La programmazione delle ferie rientra nei poteri organizzativi del datore di lavoro, ma deve essere conciliata con il diritto al riposo e con la tutela della professionalità maturata dal dipendente.

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Il passaggio a Sky e l’ipotesi Los Angeles 2028

Dopo la conclusione del rapporto con la Rai, Bragagna è stato contattato da Sky Sport. La collaborazione è iniziata con rubriche e approfondimenti in studio durante le Olimpiadi invernali di Milano Cortina.

Nell’agosto 2026 è arrivato anche il ritorno alla telecronaca dell’atletica. Bragagna ha commentato per Sky i Campionati europei di Birmingham, insieme a Nicola Roggero e Stefano Baldini.

La sua partecipazione è confermata dalla programmazione ufficiale di Sky Sport, che lo ha indicato tra le voci delle sessioni di gara disputate dal 10 al 16 agosto 2026.

Resta aperta la possibilità di una nuova esperienza olimpica a Los Angeles 2028, quando Bragagna avrà 69 anni. Il giornalista non ha assunto impegni, limitandosi a non escludere questa prospettiva.

Un’eventuale partecipazione non sarebbe necessariamente legata alla telecronaca in diretta delle gare. Potrebbe assumere la forma di rubriche, collegamenti, presenze in zona mista o approfondimenti dagli studi televisivi.

Sul piano giudiziario, invece, il prossimo passaggio sarà conoscere la decisione della Rai sulla possibile impugnazione della sentenza. Fino alla scadenza dei termini o all’eventuale conclusione dell’appello, la condanna resta una pronuncia di primo grado.

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