La struttura sorgerà al posto di un capannone danneggiato dal sisma del 2016 e diventerà uno dei nodi strategici della rete informatica delle Marche. Isolatori sismici, sistemi ridondanti e sicurezza avanzata per garantire la continuità dei servizi digitali.
La ricostruzione di Acquasanta Terme investe sull’innovazione e sulla sicurezza digitale. Sono stati consegnati i lavori per la realizzazione del nuovo Data Center regionale, una struttura tecnologica destinata a ospitare sistemi informatici, server e dati strategici della Regione Marche.
L’investimento complessivo ammonta a 3.050.000 euro e rientra tra gli interventi previsti dall’ordinanza speciale numero 95 del 3 febbraio 2025, dedicata alla ricostruzione nel territorio acquasantano. Il soggetto attuatore è l’Ufficio Speciale Ricostruzione delle Marche.
Il nuovo complesso verrà costruito nella zona industriale, lungo la Strada provinciale 119, al posto di un capannone danneggiato dal terremoto del 2016. Il progetto punta a trasformare il comune piceno in uno dei centri della rete digitale regionale, creando allo stesso tempo nuove opportunità per gli edifici pubblici e le imprese del territorio.
Il nuovo Data Center al posto dell’edificio danneggiato dal sisma
L’ipotesi iniziale di recuperare il fabbricato esistente è stata abbandonata dopo le verifiche condotte dai progettisti. Le analisi hanno evidenziato criticità strutturali tali da rendere un intervento di adeguamento antieconomico e poco efficace.
È stata quindi scelta la demolizione completa del capannone, seguita dalla costruzione di un edificio progettato espressamente per ospitare una infrastruttura informatica critica. La consegna dei lavori segna il passaggio dalla fase amministrativa e progettuale a quella operativa.
«Con il via ai lavori prende forma uno degli investimenti tecnologici più rilevanti del cratere sismico marchigiano», ha dichiarato il commissario straordinario alla ricostruzione, Guido Castelli.
Secondo il commissario, l’opera unirà «ricostruzione, innovazione e sicurezza», con l’obiettivo di fare di Acquasanta uno dei nodi strategici del sistema digitale delle Marche. Castelli ha inoltre ringraziato il Comune, l’Ufficio Speciale Ricostruzione e la Regione guidata dal presidente Francesco Acquaroli per la collaborazione istituzionale.
L’intervento era arrivato a un passaggio decisivo nel luglio 2026, quando era stato approvato il progetto esecutivo, come riportato dalla Regione Marche. Con la consegna dei lavori può ora partire la realizzazione materiale della struttura.
Sale server, sicurezza e obiettivo della certificazione Tier III
Il nuovo Data Center ospiterà sale server, data hall, ambienti tecnologici, aree di controllo e uffici destinati al personale incaricato della gestione dei sistemi informatici regionali.
La struttura dovrà conservare e rendere disponibili dati e applicazioni anche durante interventi di manutenzione o situazioni di emergenza. Per questo il progetto prevede impianti ridondanti, sistemi di controllo e percorsi tecnologici studiati per limitare il rischio di interruzioni.
Uno degli obiettivi indicati è il conseguimento della certificazione Tier III. È importante precisare che la certificazione non è stata ancora ottenuta: il complesso viene progettato e costruito con l’intenzione di soddisfarne i requisiti.
Secondo il sistema internazionale elaborato dall’Uptime Institute, un Data Center Tier III deve essere “concurrently maintainable”. Ciò significa che i componenti e i percorsi di distribuzione possono essere messi fuori servizio, in maniera programmata, per manutenzione o sostituzione senza interrompere le attività informatiche.
L’infrastruttura sarà inoltre protetta da recinzioni, videosorveglianza, controlli elettronici e autenticazione a più fattori. Gli ingressi destinati al personale saranno separati da quelli per i visitatori, mentre le aree più sensibili potranno essere raggiunte soltanto attraverso varchi controllati.
Sono previste la registrazione degli accessi e una vigilanza dedicata. Queste misure serviranno a tutelare non soltanto le apparecchiature, ma soprattutto le informazioni e i servizi digitali gestiti all’interno dell’edificio.
Un edificio sopra isolatori sismici per proteggere dati e servizi
La caratteristica più rilevante dal punto di vista strutturale sarà la costruzione dell’intero edificio sopra isolatori sismici. Questi dispositivi sono progettati per ridurre il trasferimento delle sollecitazioni prodotte dal terremoto alla struttura soprastante.
La scelta assume un significato particolare in un comune duramente colpito dalla sequenza sismica iniziata nel 2016. Proteggere un Data Center durante una calamità significa cercare di mantenere operativi i servizi informatici proprio nel momento in cui cittadini, amministrazioni e strutture di emergenza possono averne maggiore necessità.
Gli isolatori serviranno a tutelare sia l’edificio sia le apparecchiature presenti al suo interno. Server e sistemi di archiviazione sono infatti sensibili a vibrazioni, urti, sbalzi di temperatura e interruzioni nell’alimentazione.
Il progetto contempla anche pannelli fotovoltaici sulla copertura e impianti di climatizzazione progettati per mantenere condizioni ambientali costanti. In un Data Center il raffreddamento è indispensabile per evitare il surriscaldamento dei server, ma rappresenta anche una delle principali voci di consumo energetico.
L’integrazione del fotovoltaico e l’ottimizzazione della climatizzazione dovranno quindi concorrere a ridurre i consumi, garantendo allo stesso tempo la continuità operativa. Il progetto combina così sicurezza sismica, protezione fisica ed efficienza energetica.
Ascoli Piceno entra nella realtà virtuale: visita gratuita con Meta Quest
Le opportunità per Acquasanta Terme e le aree interne
Il sindaco di Acquasanta Terme, Sante Stangoni, ha definito l’intervento un progetto strategico per migliorare la connettività locale. Il nuovo polo rappresenterà, secondo il primo cittadino, il secondo Data Center regionale delle Marche e potrà sviluppare relazioni anche con le aree confinanti.
«L’iniziativa potenzierà i servizi ad Acquasanta Terme non solo per l’opera in sé, ma per le opportunità rivolte alle imprese vicine e agli edifici pubblici che renderemo più efficienti grazie al Data Center», ha dichiarato Stangoni.
L’amministrazione segnala inoltre l’interesse manifestato da nuovi imprenditori. La presenza di una struttura digitale di questo livello potrebbe infatti favorire servizi avanzati, investimenti tecnologici e una maggiore attrattività della zona industriale.
Le ricadute effettive dipenderanno dall’attivazione dei servizi e dai successivi progetti di connessione con imprese ed edifici pubblici. Il Data Center non coincide automaticamente con una rete più veloce per ogni cittadino, ma può costituire l’infrastruttura sulla quale costruire servizi più affidabili e una migliore gestione digitale.
La sfida sarà trasformare l’investimento in opportunità durature per il territorio. In un’area interna segnata dal terremoto e dallo spopolamento, la ricostruzione non riguarda soltanto gli edifici danneggiati: significa anche creare infrastrutture capaci di sostenere lavoro, innovazione e servizi pubblici. Il nuovo polo di Acquasanta nasce esattamente con questa ambizione.









