Tre giornate a Feltre, Santa Giustina e Mel per discutere di transizione ecologica e opportunità per i territori montani. Incontri, teatro e approfondimenti su rinnovabili, comunità energetiche, innovazione e nuove competenze.
La transizione ecologica arriva nelle Dolomiti con un programma dedicato alle sue applicazioni concrete: produrre energia, migliorare gli edifici, sviluppare competenze e creare opportunità nei piccoli centri. Dal 16 al 18 ottobre 2026 torna Ecofuturo Dolomiti, con appuntamenti a Feltre, Santa Giustina e Mel, nel Comune di Borgo Valbelluna.
Dopo la tappa di Belluno dello scorso aprile, la manifestazione propone un nuovo confronto tra scuole, cittadini, imprese e amministratori. L’iniziativa è realizzata in collaborazione con l’Associazione Amici delle Scuole in rete.
Al centro ci sono idroelettrico, fotovoltaico, pompe di calore, comunità energetiche, intelligenza artificiale e lavori verdi. Il filo conduttore è il rapporto tra innovazione e vita quotidiana: quali tecnologie sono disponibili, quali richiedono ancora sviluppo e come possono essere applicate nei territori.
Il festival presenta la sostenibilità come un tema che coinvolge anche occupazione, formazione e servizi. Per le aree montane, la questione riguarda la possibilità di costruire condizioni che consentano di abitare, lavorare e avviare attività.
L’ingresso è gratuito, secondo le indicazioni degli organizzatori. Il calendario alterna sessioni tecniche e momenti divulgativi, con sedi differenti nelle tre giornate.
Per partecipare è quindi utile individuare l’incontro di interesse e consultare il programma dettagliato, verificando luogo e orario della singola attività.
Feltre, il 16 ottobre si parte dall’acqua e dall’energia
La prima giornata, venerdì 16 ottobre, si svolge nella Sala degli Stemmi di Feltre. La sessione del mattino, indicata nel programma dettagliato dalle 9:30 alle 13, è intitolata “Dall’acqua all’energia del futuro”.
Il percorso parte dalla storia dell’idroelettrico per arrivare alle possibilità di integrazione tra infrastrutture e tecnologie. Tra gli interventi annunciati figurano quello di Michele Dotti, cofondatore di Ecofuturo, e l’approfondimento di Stefano Arvati, di Renovo, su fotovoltaico flottante e sistemi di pompaggio per l’accumulo energetico.
Il programma comprende anche acquacoltura integrata, gestione dei sedimenti nei bacini e un contributo di Francesco Vincenzi, presidente nazionale ANBI, sulla situazione degli invasi italiani.
Sono temi che collegano l’energia alla gestione dell’acqua: gli interventi permetteranno di confrontare proposte e condizioni di applicazione, senza considerare ogni soluzione automaticamente adatta a qualsiasi contesto.
Nel pomeriggio, dalle 16:15 alle 18:30, il confronto si concentra su reti fredde, comunità energetiche e pompe di calore. L’attenzione si sposta quindi anche sul riscaldamento e sulla condivisione dell’energia termica.
Per cittadini e amministratori, il valore dell’appuntamento consiste nella possibilità di approfondire esigenze, funzionamento e limiti delle diverse proposte. Il passaggio dalla presentazione tecnologica a un progetto locale richiede infatti valutazioni specifiche, che tengano conto di edifici, infrastrutture e risorse disponibili.
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Santa Giustina, intelligenza artificiale e geotermia il 17 ottobre
Sabato 17 ottobre il festival si trasferisce al Centro culturale Biblioteca civica di Santa Giustina. La mattina, dalle 9:30 alle 13, è dedicata a “Intelligenza artificiale e nuovi lavori verdi”.
Il programma mette in relazione trasformazione digitale, consumi energetici e occupazione. Sono previsti interventi sulle opportunità e sui limiti dell’AI, sui data center sostenibili, sulla cybersicurezza, sulla finanza verde e sulla stabilità della rete elettrica.
Lo spazio dedicato alla coibentazione degli edifici porta il confronto anche sulle competenze operative richieste dall’efficienza energetica. Il tema del lavoro viene così affrontato attraverso attività differenti, dalla gestione dei sistemi digitali agli interventi sul patrimonio edilizio.
Nel pomeriggio, dalle 15 alle 18, la sessione “Geotermia: il nucleare gentile” comprende approfondimenti sulle tecnologie geotermiche e un intervento distinto sulla ricerca nella fusione nucleare. Il titolo divulgativo non deve confondere i due ambiti: il programma li affronta attraverso contributi specifici.
Tra i relatori annunciati figurano Matteo Zuin del Consorzio RFX, Fabio Roggiolani, il professor Giuliano Gabbani e il geologo Andrea Borgia.
La giornata prosegue alle 20:30 nella Sala parrocchiale di Santa Giustina con lo spettacolo gratuito di Michele Dotti, “Ma mi faccia il piaCER! Viaggio nella storia dell’energia in una prospettiva di comunità”.
Il teatro affianca così gli incontri tecnici, offrendo un linguaggio diverso per avvicinare il pubblico ai temi energetici.
Mel, il 18 ottobre il confronto su lavoro e futuro delle aree interne
L’ultima giornata, domenica 18 ottobre, è ospitata dall’Auditorium dell’ex chiesa di San Pietro a Mel, dalle 9:30 alle 13.
Il titolo della sessione, “Green jobs, mani e natura come risposta al lavoro che cambia con l’AI”, riassume il legame tra nuove tecnologie e competenze territoriali.
Il programma prevede un approfondimento sul progetto per una Mel alimentata interamente da fonti rinnovabili, la presentazione di contenuti del Rapporto GreenItaly con Domenico Sturabotti della Fondazione Symbola, e interventi su verde urbano, agrobiodiversità e coltivazione.
Il confronto riguarda la possibilità di collegare innovazione, cura del territorio e attività produttive. Le opportunità non dipendono soltanto dall’introduzione di una tecnologia: contano formazione, organizzazione e capacità di sviluppare progetti sostenibili nel tempo.
Tra le iniziative annunciate figura anche la mostra “Costruire la speranza”, dedicata a soluzioni per affrontare le sfide climatiche ed energetiche. Gli organizzatori la presentano come uno strumento per rendere accessibili esempi e applicazioni al pubblico del festival.
Per chi vive nelle Dolomiti e nei territori vicini, le tre giornate offrono dunque un’occasione per porre domande e confrontare esperienze.
Il programma ufficiale di Ecofuturo Dolomiti consente di verificare gli appuntamenti prima di raggiungere le sedi, seguendo un calendario che unisce energia, ambiente e prospettive di lavoro.









