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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – I Comuni del Parco Marino si sono riuniti lo scorso 28 marzo per fare il punto riguardo all’iter istitutivo dell’area protetta costiera; presenti i rappresentanti di San Benedetto, Grottammare, Cupra Marittima, Pedaso e Campofilone, mentre erano assenti i Comuni di Massignano e Altidona. Opportunità e criticità sono state messe sul tavolo del confronto al fine di stilare un regolamento esecutivo che veda la conseguente creazione dell’ente gestore.

 

Chiaro a tutti i Comuni presenti l’importanza dell’Area Marina Protetta e delle conseguenze positive che può avere per il territorio, dalla qualità ambientale al maggiore monitoraggio dei fattori inquinanti provenienti dalle zone urbane, fino alla promozione di un turismo attento al rispetto del mare e della natura. Non vengono trascurati, inoltre, progetti di valorizzazione del pescato, considerando la preoccupazione dei vongolari di Marche e Abruzzo che durante la manifestazione di protesta hanno chiesto di poter partecipare al tavolo di discussione.

 

Tutti i Comuni hanno accolto positivamente questa richiesta, visto che fin dall’inizio dell’iter istitutivo il rapporto con le categorie economiche interessate e coinvolte dall’istituzione dell’Amp del Piceno è stato costante e ha portato a recepire, nel decreto istitutivo approvato dalla Conferenza Unificata del Ministero dell’Ambiente nell’aprile 2010, molte delle loro istanze, a partire dall’autorizzazione alla pesca delle vongole con le turbosoffianti nella zona D, possibilità permessa solo nell’Amp del Piceno. I rappresentanti dei vongolari, dal canto loro, hanno chiaramente manifestato le loro preoccupazioni, hanno chiesto un maggiore coinvolgimento e hanno proposto delle modifiche al decreto istitutivo. “Gli amministratori presenti hanno riconosciuto e condiviso le preoccupazioni espresse dalla categoria e hanno assicurato che non c’è alcuna volontà di escludere i vongolari dal percorso che si vuole riprendere; – si legge nella nota amministrativa – al contrario, incontri come quello del 28 marzo e quelli che si svolgeranno in futuro hanno proprio l’obiettivo di anticipare eventuali problematiche che potrebbero sorgere non appena l’Amp del Piceno verrà finanziata dal Ministero”.

Durante l’incontro è stata illustrata la collaborazione che San Benedetto del Tronto ha avviato con l’Area Marina Protetta Torre del Cerrano con l’obiettivo di approfondire l’iter istitutivo dell’Area Marina Protetta del Piceno. L’Area Torre del Cerrano ha messo a disposizione un tecnico, il dottor Fabio Vallarola, per affiancare tutti i Comuni lungo questo percorso forte dell’esperienza maturata nel vicino Abruzzo. Avviato quindi l’impegno di un confronto periodico tra le parti interessate, Enti, rappresentanti di categoria, Regione e Capitaneria di Porto insieme, per procedere insieme verso l’avanzamento dell’iter; in merito i Comuni hanno deciso di chiedere un incontro al Direttore Generale del Ministero dell’Ambiente, dottor Grimaldi, per avere un confronto sugli aspetti più discussi del decreto istitutivo e proporre anche un tavolo con le categorie economiche interessate.