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URBINO – Il 21 marzo davanti a Montecitorio, il settore agricolo delle Marche, si darà appuntamento per chiedere al Governo e al Parlamento che la regione, colpita dalle eccezionali nevicate di febbraio e un anno fa dall’alluvione, possa ottenere fondi statali. La mobilitazione, subito denominata il “Marche Day” , è promossa dal presidente della Provincia di Pesaro Urbino Matteo Ricci, che ha scelto il primo giorno di primavera come “spartiacque verso un’ideale rinascita”.

 

DANNI PER 50 MILIONI DI EURO – A oggi, sono circa duemila le segnalazioni di danni, documentati con foto e perizie, per un importo che supera i 50 milioni di euro. Gli agricoltori hanno chiesto la massima semplificazione e celerità nell’accertamento, ma anche la possibilità di contare su risorse certe e percorsi più agevoli per l’autorizzazione alla costruzione di stalle e fienili. Un accorato appello è stato rivolto dalle associazioni al sistema creditizio, affinché venga favorita e aiutata la ricostruzione con prestiti agevolati. Tre le priorità individuate: la zootecnia che rischia di pagare un conto salatissimo nelle aree interne del territorio, la viabilità interpoderale e la produzione olivicola.

DOVE TROVARE I FONDI? – risorse di cui ci si intende avvalere: Fondo di solidarietà nazionale, Piano di sviluppo rurale regionale, possibili sgravi nella restituzione dei crediti, proroghe di scadenze fiscali e burocratiche, esenzioni Imu per i beni strumentali, maggiori agevolazioni per il carburante agricolo. L’impegno degli amministratori è stato anche quello di “fare sistema”, coinvolgendo gli istituti di credito e tutti gli enti preposti affinché si prenda coscienza che la neve, capace di rendere il paesaggio incantato, quando supera i tre metri rovina e può uccidere un intero sistema produttivo per anni. Non a caso è stato chiamato “terremoto bianco”.