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Oggi, in occasione della IV Giornata Mondiale della Voce, si terrà un convegno a Milano volto a sensibilizzare l’opinione pubblica sui pericoli che minacciano le nostre corde vocali. Complessivamente le patologie della voce sono in aumento, soprattutto tra chi la usa per lavoro, come venditori, operatori dei call center, addetti agli sportelli, istruttori di nuoto e di ginnastica. In particolar modo, risulta che il 30% degli insegnanti abbia riscontrato problemi con la voce. Le patologie delle corde vocali colpiscono anche fuori dalle categorie a rischio, quando l’abitudine porta a sforzare la voce in modo eccessivo e senza un reale motivo. A peggiorare la situazione è anche un uso eccessivo del cellulare, che non ci fa stare in silenzio neanche quando siamo fisicamente soli. Gli esperti hanno anche stilato un decalogo della voce sana, dove si consiglia di non parlare mai troppo in fretta e fare pause per riprendere fiato; bere 1,5-2 litri di acqua al giorno; non bere troppo caffè, the o bevande con caffeina; tenere un tasso di umidità minimo del 40% a casa e in ufficio; non alzare la voce per richiamare l’attenzione; evitare di parlare a lungo in luoghi rumorosi, e al lavoro per farsi sentire da molte persone usare un microfono. Infine non chiamare gli altri da lontano e non parlare durante l’esercizio fisico.