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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Dopo l’approvazione del penultimo step per la realizzazione della centrale di stoccaggio gas, decisivo sarà il parere del Ministero dello Sviluppo Economico. Sulla questione dello stoccaggio gas “nessun sì o no del consiglio comunale sarebbe servito a qualcosa, come un delibera non sarebbe stata sufficiente per dirsi favorevoli o contrari”, ha spiegato il sindaco Giovanni Gaspari pochi giorni fa durante la conferenza di fine anno, mentre l’assessore Canducci confermava la necessità di interloquire con le varie parti che stanno attualmente valutando lo studio realizzato da Terre.it. Il Movimento Cinque Stelle vuole fare chiarezza tra i silenzi e i disvelamenti dell’annosa questione.

 

DAL 2011 – “Se nel novembre 2011 alcuni cittadini Cinque Stelle non si fossero recati dal Prefetto per chiedere il rispetto e l’applicazione di tutte le leggi che, anche in Italia, regolano questo tipo di impianti, il progetto sarebbe stato accolto ed approvato dal Ministero dello Sviluppo Economico il primo dicembre di quello stesso anno. – scrive in una nota stampa Riego Gambini – Fin dal primo incontro pubblico che si svolse nella palestra dell’Agraria, a cui partecipò anche la Gas Plus, fummo sempre noi cittadini Cinque Stelle a chiedere un necessario approfondimento e studio della documentazione tecnica presentata dai proponenti del progetto, ma questo nostro invito non fu immediatamente accolto, anzi, venne letteralmente dimenticato”.

 L’APPROFONDIMENTO – Sei mesi dopo, a seguito di una massiccia pressione, l’amministrazione ha deciso di affidare ai tecnici di Terre.it l’incarico di studiare e valutare i rischi e i pericoli di questa realtà industriale, documentazione che oggi il Ministero sta valutando. Sette, invece, sono stati i mesi di deposito negli uffici della Regione Marche dei documenti Gas Plus contenenti i riscontri rispetto alle osservazioni dalla Commissione del professor Cappelli, alla relazione prodotta dallo spin-off dell’Università di Camerino Terre.it, alla relazione tecnica redatta e allegata da Ambiente e Salute nel Piceno.

IL RAMMARICO – “Se al posto del sindaco vi fosse sto un cittadino sambenedettese, questo progetto dopo aver visto la luce sarebbe morto sul nascere e non si sarebbero stato spazio per tutte le ambiguità e ombre”, conclude il Gambini, dopo aver ridistribuito i ruoli e le azioni della tanto discussa questione.