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pd-piceno-mea-culpaASCOLI PICENO – Gli stati generali del Pd piceno fanno l’esame di coscienza. A partire dal peccato originale, quello di non aver saputo intercettare la rabbia e il malessere che dilagava nella popolazione, quel connubio di sentimenti che ha fatto del Movimento 5 Stelle il primo partito d’Italia. Ma l’errore è stato anche quello, a detta di Anna Casini, prima dei non eletti al Senato, “di non aver saputo comunicare bene il programma che aveva tanti punti in comune con quello del Movimento 5 Stelle”. L’obiettivo però rimane il futuro, la riconquista di quel consenso drenato da Grillo e dal suo Movimento.

“Dobbiamo pensare alle amministrative che quest’anno vedono protagonista un Comune importante come Grottammare e prepararci all’appuntamento più importante che è quello che coinvolgerà la città capoluogo”. Obiettivo non difficile a detta democratici se si pensa che il Pdl, partito principale dell’attuale maggioranza facente capo a Guido Castelli si ferma sotto al 20%. “Il costante e importante lavoro dei circoli non è bastato. Occorre un nuovo modello basato su forum, sezioni aperte a tutti, confronto continuo” – ha sottolineato Anna Casini. E così mentre si attendono decisioni dal nazionale e mentre arriva un secco no da parte del comico genovese a collaborare con il Partito democratico, la dirigenza ascolana riflette su sé stessa. In primis Luciano Agostini, che ribadisce come questo sia il suo ultimo impegno da candidato, a prescindere da quanto durerà la legislatura “rimarrò un militante” – dichiara a sorpresa, perché “c’è bisogno di innovazione e rinnovamento”. A detta del leader locale occorre però riuscire a interpretare il grido di dolore di tutti quei cittadini che hanno votato il Movimento 5 Stelle, attraverso una maggiore vicinanza con i cittadini anche nei territorio in cui il Pd stesso ha il piacere di governare. Nell’epoca della comunicazione mediatica del web e della tv, c’è da ripensare anche il modo di far politica e non c’è tempo per i nostalgici delle sezioni polverose e vissute.