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ASCOLI PICENO – Primo turno superato. Smaltita l’ansia pre-consiglio d’amministrazione, l’Ascoli si rituffa nelle questioni di campo e supera il Rimini ottenendo la qualificazione al secondo atto della Coppa Italia di Lega Pro. La squadra di Pergolizzi ora dovrà vedersela con il Grosseto, prossimo avversario anche in campionato fra 4 giorni, mercoledì 23 ottobre, a cavallo tra la trasferta di Catanzaro e la sfida interna al Del Duca con il Lecce di Lerda. Su quale campo sarà il sorteggio a stabilirlo.

DEL DUCA DESERTO – La Coppa Italia di Lega Pro ha comunque scarsissimo appeal e lo dimostra il poco pubblico accorso allo stadio e il fatto che il Rimini si presenti ad Ascoli senza nessun titolare con l’ex sindaco di Parma Marco Osio che infarcisce la sua squadra di under 21, ben 9 su 11. In più, i romagnoli sono costretti a giocare con la terza maglia dell’Ascoli perché la camiseta nera viene bocciata dall’arbitro Capilungo prima del fischio d’inizio per un problema cromatico.

VEGNADUZZO GOL – Pergolizzi applica invece solo mezzo turnover inserendo cinque elementi nuovi rispetto alle ultime uscite. In porta c’è Pazzagli che comunque non ha dato segnali di sicurezza tra i pali, Gandelli completa la difesa a sinistra mentre ai lati della chioccia Pestrin ci sono l’inglese Randall e Schicchitano. Davanti il puntero è Matias Vegnaduzzo che al 3′ timbra già il cartellino lanciato in solitaria dall’ex Arsenal.

MANOCCHIO TORNA IN TRIBUNA – L’Ascoli deve rinunciare ben presto a Scalise ma i ritmi del match sono da amichevole estiva e per forza di cose l’attenzione si sposta in tribuna dove a seguire la partita c’è il nuovo presidente Manocchio insieme al vice Stallone e al ds Fabiani. La triade dopo qualche minuto viene raggiunta dal ds del Rimini Mauro Traini, secondo alcuni rumors in procinto di tornare in bianconero proprio al posto di Fabiani.

IL GIOVANE RIMINI PAREGGIA – La contesa offre poche emozioni, Falzerano manca il raddoppio al 30′, e allora i pochi tifosi in curva sud la buttano sull’ironia intonando il coro “Senza Roberto non mi diverto” riferendosi al recente passo indietro dell’ex amministratore unico. In chiusura di tempo però arriva il pareggio degli ospiti. Prima è Schiavino a salvare sulla linea il tentativo a botta sicura di Morga ma sugli sviluppi dell’azione l’Ascoli si deve inchinare alla bella incornata di Zanigni che vale l’1-1.

FALZERANO E MALATESTA LA CHIUDONO – Pergolizzi allora passa al 4-4-2 togliendo Schicchitano per Malatesta ma il cambio di modulo non migliora il gioco dell’Ascoli. Almeno fino al 23′ della ripresa quando Falzerano dopo aver sciupato un paio di occasioni è freddo davanti a Zanier e riporta in vantaggio l’Ascoli. Il Rimini ha troppa poca esperienza per poter rientrare in partita anche se la rasoiata di Catalano dal limite finisce di poco a lato. A chiudere definitivamente i conti e a sconguirare i supplementari, anche lui dopo un altro brutto errore sotto porta, è Malatesta in contropiede a 5 minuti dalla fine. Finisce 3-1 un match dall’importanza quasi nulla.

ASCOLI – RIMINI 3-1 (primo tempo 1-1) 3′ Vegnaduzzo, 46′ Zanigni, 23′ st Falzerano, 40′ st Malatesta

ASCOLI (4-3-2-1): Pazzagli; Scalise (9′ Scognamillo), Schiavino, Bianchi, Gandelli; Randall, Pestrin, Scicchitano (6′ st Malatesta); Falzerano, Tripoli; Vegnaduzzo (34′ st Storani). A disp. Russo, Capece, Carpani, Ruzzier. All. Pergolizzi.

RIMINI (4-4-2): Zanier; Moretti, Cancelloni (28′ st Ciboldi), Scarabelli, Gasperoni; Valeriani (31′ st Semprini), Catalano, Amati, Renzi; Morga, Zanigni (26′ st Maio). A disp. Dini, Marteddu, Sartori, Erasmi. All. Osio.

ARBITRO: Capilungo di Lecce

AMMONITI: Schicchitano, Pestrin, Maio

NOTE: Spettatori 250 circa, recupero 2’pt + 4′ st