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ASCOLI PICENO – Sensibilizzare i cittadini e aiutare le persone più bisognose. Queste le tematiche principali illustrate stamane in occasione della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità.

PERSONE, NON PESI – Emblematica a tal riguardo la campagna lanciata in questi giorni dalla FISH, Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap. “Persone, non pesi”. Già, perché gli individui con disabilità sono persone. Come le altre. Ma ancora oggi non tutti sembrano aver capito tale questione. Ecco perché, per contrastare la discriminazione e garantire il rispetto dei diritti dei disabili, sarà possibile fare una donazione fino all’8 dicembre al numero 45593. Si potrà donare 1 euro per ogni sms inviato tramite cellulare, 2 euro per ciascuna chiamata da rete fissa TeleTu e TWT e 2 o 5 euro per ogni chiamata da rete fissa Telecom Italia e Fastweb. Perché tutte le persone hanno diritto al lavoro, allo studio e alla partecipazione, senza dover subire quotidianamente discriminazione o essere vittime di pregiudizi, segregazione o esclusione.

SIAMO TUTTI DISABILI – Anche l’Amministrazione comunale di Ascoli Piceno ha aderito alla campagna “Persone, non pesi”. Perché, come ricordato dal Vicesindaco Donatella Ferretti, la disabilità non può e non deve essere considerata un evento eccezionale: “Conoscere le tematiche relative alla disabilità e sensibilizzare i cittadini è l’obiettivo principale. La disabilità non può essere considerata come un settore, deve essere un’ottica. Dobbiamo impegnarci a garantire una piena accessibilità a tutti i cittadini, dobbiamo assicurare la realizzazione del progetto di vita a tutte le persone. Ciascuno di noi può vivere nel corso della propria vita un momento di disabilità, non possiamo considerarla come un qualcosa che non ci riguarda”.

CERCASI RISPETTO – Tra le varie iniziative organizzate dalla FISH rientra anche la diffusione del video Nulla su di Noi senza di Noi. Undici minuti di fotografie che rappresentano nel migliore dei modi le situazioni di disagio che fin troppo spesso le persone disabili sono costrette a vivere a causa dei pregiudizi e delle barriere che i normodotati creano nei loro confronti. A dire la loro ci hanno pensato anche Roberto Zazzetti, Presidente dell’Associazione Paratetraplegici Marchigiani, e Adriano Vespa, Presidente provinciale dell’Associazione Italiana Sclerosi Multipla: “Gli Enti hanno l’obbligo di far entrare nel mondo del lavoro una certa percentuale di persone disabili. Cosa che invece avviene sempre meno nel nostro territorio”.

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