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ASCOLI PICENO – Nel 2016 potranno partire i lavori per il recupero del teatro Filarmonici. Dopo che il Tar,  nella giornata di ieri, ha respinto il ricorso presentato dal raggruppamento di impresa Gaspari srl Decima, nel mese di gennaio si potrà procedere con il contratto e con la consegna dei lavori al raggruppamento tra imprese CEDI, Ciannavei e Halt che dureranno circa 10 mesi.
I LAVORI – L’indirizzo dei lavori perseguiranno il criterio della polifunizonalità della struttura in questione; una struttura che potrà essere complementare al teatro Ventidio Basso, ospitando così tutta una serie di eventi e spettacoli in grado di completare l’offerta culturale cittadina. Entrando nel dettaglio, il progetto del Comune di Ascoli per il completamento e restauro del Teatro Filarmonici, redatto dall’Architetto Ugo Galanti, prevede l’installazione di attrezzature elettromeccaniche, di scena, sipario arredi, corpi illuminanti oltre a una serie di restauri artistici e pittorici. L’intervento ha un costo complessivo di 2.250.000 euro. L’appalto in questione, è stato esperito in base al metodo dell’offerta economicamente più vantaggiosa, ossia erano a gara sia il ribasso sui lavori sia l’offerta tecnica relativa  a migliorie e addizioni rispetto al progetto dell’amministrazione comunale.
IL CASO AL TAR – All’esito di questa gara era risultato vincitore il raggruppamento temporaneo tra l’impresa Gaspari srl e l’impresa Decima del Veneto, il quale però, in base ai punteggi acquisiti sia sull’offerta tecnica che sull’offerta economica, veniva doverosamente assoggettato al controllo di anomalia. Infatti, il ribasso offerto dal raggruppamento in questione risultava eccessivo e non giustificato (pari al 60,163%) e per cui si procedeva all’esclusione di esso. Si è proceduto, dunque, all’affidamento provvisorio dei lavori al raggruppamento tra imprese CEDI, CIannavei e Halt, giunto secondo in graduatoria. Successivamente la Gaspari srl Decima ha presentato ricorso al Tar chiedendo e ottenendo la sospensiva del provvedimento adottato dall’Amministrazione comunale. Lo stesso Tar ha respinto il ricorso, riconoscendo la validità del provvedimento emanato dall’Arengo. Quindi via lbera ai lavori, che cominceranno a gennaio 2016 con una durata di dieci mesi.
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