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Si è riunito ad Ascoli Piceno il Comitato di sorveglianza del Psr Marche per la rimodulazione del Fondo di solidarietà a favore dell’agricoltura nelle zone terremotate. Sono stati assegnati alle Marche, infatti, ulteriori 160 milioni di euro, rispetto ai 537,96 della dotazione iniziale, provenienti da quelle Regioni che hanno rinunciato a parte delle propri risorse dello sviluppo rurale. Risorse anche a Umbria, Abruzzo e Lazio per, rispettivamente, 51, 46 e 42 milioni di euro.

La soddisfazione di Coldiretti

“Arrivano più soldi Ue per giovani, agricoltura di montagna e allevamenti”. Ad annunciarlo è stata la Coldiretti al termine del Comitato di sorveglianza del Piano di sviluppo rurale, svoltosi alla Cartiera Papale di Ascoli Piceno e convocato per discutere la redistribuzione dei 160 milioni di euro in più arrivati per il terremoto grazie al Fondo di Solidarietà.

La Regione Marche ha accolto le richieste di Coldiretti di destinare i finanziamenti in più alle aziende agricole delle aree interne e montane, con un premio di 200 euro ad ettaro (indennità compensativa), ma anche per sostenere i giovani agricoltori e gli allevamenti. Un impegno importante per quelle aree dove l’economia è legata al cibo e al turismo, oggi più che mai a rischio di spopolamento.

Un’opportunità per il territorio

“Le risorse aggiuntive saranno destinate alle misure più rilevanti, a sostegno degli investimenti produttivi, all’insediamento dei giovani agricoltori, alla multifunzionalità dell’azienda agricola (agriturismo, vendita diretta), alle azioni di certificazione e di promozione dei prodotti di qualità. – aveva anticipato la vicepresidente della Regione Marche Anna Casini – Il terremoto ha stravolto la rete viaria, per cui parte delle risorse serviranno a ripristinare la viabilità minore, in sinergia con quelle sulla viabilità maggiore finanziati con fondi nazionali”.

Decisione piaciuta da Coldiretti che ha commentato positivamente l’incontro. “Ringraziamento la Regione Marche e il vicepresidente Anna Casini per aver accolto le nostre richieste, dando un’opportunità a quelle aziende, spesso giovani, che si trovano nelle aree terremotate e, più in generale, nelle zone svantaggiate, e che lottano ogni giorno per garantire il presidio del territorio”, hanno concluso il presidente regionale della Coldiretti, Tommaso Di Sante, e il direttore Enzo Bottos.

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