Articolo
Testo articolo principale

Nella mattinata del 18 maggio è avvenuto, a pochi km dal centro abitato di Castel Trosino, il taglio del nastro e l’inaugurazione da parte della Ciip dell’impianto di soccorso che garantirà acqua ad Ascoli Piceno e dintorni in caso di crisi o di emergenza idrica.

Ciip, l’inaugurazione dell’impianto

L’infrastruttura si trova a circa 4 km da Castel Trosino ed è alimentata dall’acquifero della Montagna dei Fiori.

“La struttura è stata fortemente voluta da Ascoli, dall’Amministrazione Regionale e Comunale. Si tratta del frutto di un profondo lavoro da parte dei dipendenti, anche perché memoria dello scontro drammatico con il sisma del 2016 e le sue conseguenze. Nel frattempo, si lavora sull’interconnessione del nostro acquedotto con quello del Tennnacola”, ha esordito Giacinto Alati, Presidente della CIIP nel discorso inaugurale. 

Oltre al primo cittadino Guido Castelli, che ha ringraziato ed espresso grande soddisfazione per l’impianto, memore dell’incidente di circa 10 anni fa che mise alla corda la città di Ascoli, era presente anche il Vicepresidente della Regione Anna Casini.

Complimentandosi con i tecnici e con il Presidente Alati per la struttura, complessa perché permette una captazione importante, con tre pozzi, a 300 metri di profondità, ha ricordato come “in un momento di grandi cambiamenti climatici è fondamentale possedere un acquedotto di soccorso, lavorando sulla prevenzione. D’altro canto, con le scosse del 2016 le falde dei Sibillini hanno subito modifiche e si sono spostate verso il maceratese, da qui l’impellenza di cercare nuove sorgenti, essendo l’acqua bene primario – e comune – da tutelare”.

L’inchiesta sulle fonti storiche

Nell’occasione, è stato presentato anche il libro di Marco Corradi, commissionato dalla CIIP, “Fonti Storiche – Indagine sulle fontante nei 59 comuni della Ciip“.

Il tomo è stato definito da Alati “piccola opera d’arte”, sintesi della storia delle opere idriche che fanno onore al territorio ascolano. “Se il volume è un’opera d’arte, lo si deve alla committenza illuminata, una rarità oggi”, ha rilanciato Corradi.

Il libro è basato su una poderosa ricerca d’archivio, volta ad indagare le inchieste che hanno interessato il tema dell’approvvigionamento idrico; si sviluppano così, tra le varie indagini, dove emerge la voce viva della gente che abitava il Piceno, aneddoti e curiosità, che danno anche la cifra della storia culturale e sociale del territorio, che aveva al centro l’acqua, le fontane, luogo di incontro e discussione. 

Testimone dell’intenso lavoro d’archivio è stata la Dottoressa Laura Ciotti, Direttrice dell’Archivio di Stato di Ascoli Piceno. In effetti, il titolo “Fonti storiche” mostra un’ambivalenza, intendendo sia le fontane sia le fonti su cui l’opera si è basata, ovvero atti, documenti tecnici, inchieste, dove emerge il puro dato di fatto, da ricostruire.

TAG: , , , , , ,