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Valle Castellana: è arrivato il “via libera”, da parte della Corte di Cassazione, al Referendum per l’annessione del Comune abruzzese alla Regione Marche e alla Provincia di Ascoli Piceno. Il parere favorevole del “Palazzaccio” è arrivato il 19 settembre, ora spetterà al Ministro dell’Interno Luciana Lamorgese e al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella avviare le procedure necessarie per lo svolgimento della consultazione referendaria.

Lo hanno annunciato, nel corso di una conferenza stampa, che si è svolta nella sede del “Consorzio Universitario Piceno”, quattro sostenitori del Referendum: l’avvocato Achille Buonfigli (Presidente del “CUP” e consulente giuridico del “Comitato per l’adesione del Comune di Valle Castellana alla Regione Marche”), Giulio Giovannini (Consigliere comunale di Valle Castellana), Fernando Paradisi (Cons. comunale Valle Castellana e membro del Comitato) e Nazzareno Capponi (Segretario del Comitato).

Questo il quesito che sarà sottoposto ai cittadini votanti di Valle Castellana: “Volete che il territorio del Comune di Valle Castellana (TE) sia separato dalla Regione Abruzzo, per entrare a far parte integrante della Regione Marche?”. 

Il Referendum è di “rango costituzionale” e, per essere valido, dovrà raggiungere il “quorum” della maggioranza assoluta degli aventi diritto al voto (50% più uno). In caso di approvazione della proposta sottoposta ai cittadini, entro 60 giorni dalla pubblicazione dei risultati referendari in “Gazzetta Ufficiale”, il Ministro dell’Interno presenterà un disegno di legge ordinaria, che dovrà essere approvato dal Parlamento (per rendere ufficiale l’annessione).

Valle Castellana: via libera della Cassazione al Referendum per l’annessione alle Marche

Valle Castellana è un Comune di montagna, attualmente in Provincia di Teramo, che è situato in un vasto territorio (132 Kmq di superficie) ed è composto da oltre 45 frazioni. La sua popolazione è di circa 915 abitanti e l’età media si aggira intorno ai 60 anni. Il Comune abruzzese è poco distante dalla città di Ascoli Piceno (18 Km di distanza), mentre per arrivare a Teramo è necessario percorrere 40 Km (una buona parte dei quali si trova a 1000 m di altezza sul livello del mare).

Il Comune di Valle Castellana, nonostante la Regione di appartenenza, presenta molte affinità con la Provincia di Ascoli Piceno e la Regione Marche: da qui, è emersa la richiesta di un Referendum per l’annessione. Inoltre, il Sindaco Camillo D’Angelo ha sfilato nel corteo storico dell’edizione agostana della Quintana di Ascoli 2019.

“E’ stato fatto uno studio, sostenuto dal ‘CUP’ ed effettuato dalla società ‘LIVE’. – spiega Achille Buonfigli (consulente legale del Comitato per l’annessione) – Si tratta di uno studio socio-economico, necessario a fornire strumenti per una valutazione oggettiva della situazione, per chi volesse conoscere la realtà. Secondo la ricerca, la maggior parte degli abitanti di Valle Castellana gravita verso Ascoli Piceno; inoltre, molti cittadini colpiti dal terremoto del 2016 si sono trasferiti a San Benedetto del Tronto”.

“Il Comune di Valle Castellana – prosegue Buonfigli – è l’unico Comune abruzzese che fa riferimento al Tribunale e alla Diocesi di Ascoli Piceno. L’ospedale di Ascoli Piceno è più facilmente raggiungibile dai residenti di Valle Castellana, in caso di emergenza. Riguardo le attività sportive, nel recente passato c’è stata una squadra di calcio locale, che ha militato in Seconda e Terza Categoria e fu inserita in un girone marchigiano. Questa familiarità, quindi, ha spinto il Comune a deliberare l’avvio della procedura per un Referendum di annessione alle Marche e alla Provincia di Ascoli.

Abbiamo, poi, depositato la deliberazione presso l’Ufficio unico per i Referendum della Cassazione, che ha ritenuto ammissibile il Referendum. Ora il Ministro dell’Interno presenterà la proposta di Referendum al Consiglio dei Ministri; in seguito alla deliberazione del CdM, il Presidente della Repubblica emanerà un Decreto con cui verrà indetta la consultazione referendaria (ciò dovrà avvenire entro tre mesi dalla comunicazione dell’Ufficio Referendum, ovvero entro dicembre). Il Referendum potrà essere indetto in una data, che non dovrà superare il trimestre successivo (entro il 19 marzo). Il Referendum per l’annessione di Valle Castellana potrebbe slittare, però, se dovesse coincidere con il Referendum confermativo sul taglio dei parlamentari”.

“Il Comitato è mosso da un sanissimo principio – conclude il consulente legale – quello di far pronunciare il popolo. Il Referendum è un importante strumento di espressione della democrazia”.

Valle Castellana: gli interventi di Giovannini e Capponi

Giulio Giovannini (Consigliere comunale di Valle Castellana) è stato Presidente del “Comitato per l’adesione del Comune di Valle Castellana alla Regione Marche” e, attualmente, è delegato del Comune per la procedura di annessione alle Marche. “I Comuni limitrofi, – ha affermato Giovannini – tra cui Ascoli Piceno e Acquasanta Terme, sarebbero entusiasti dell’annessione, poichè ci sarebbero vantaggi reciproci (ad esempio, per la questione del Monte Piselli). Abbiamo visto che molte ‘porte’ si erano aperte, per questo abbiamo deciso di avviare la procedura necessaria per l’annessione alla Regione Marche”.

“In caso di annessione alle Marche – ha dichiarato Nazzareno Capponi (Segretario del “Comitato per l’adesione del Comune di Valle Castellana alla Regione Marche”) – ci sarebbe anche un vantaggio dal punto di vista sanitario, poichè Valle Castellana è più vicina all’ospedale di Ascoli, che a quello di Teramo. Basti pensare al fatto che molti abitanti di Valle Castellana sono nati ad Ascoli. Dunque, sarebbe una questione di praticità e comodità, a livello sanitario, economico e infrastrutturale”.

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