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Si è svolto questa mattina l’incontro organizzato dai Piccoli Comuni Anci Marche “Le infrastrutture nel Piceno, piani di ripristino post sisma – finanziamento delle priorità 4”, con il ministro Paola De Micheli, il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli e la vicepresidente Anna Casini.

“Il ministro Paola De Micheli è per noi un ministro speciale, possiamo dire “marchigiana”, essendo stata Commissario per la Ricostruzione conosce molto bene il nostro territorio e le sue esigenze. Qualche mese fa l’abbiamo incontrata al Ministero per fare il quadro generale di tutte le opportunità e necessità infrastrutturali per la nostra regione perché i collegamenti nelle Marche sono un punto debole”, ha spiegato il presidente Ceriscioli. 

L’incontro è stato aperto da Augusto Curti, sindaco di Force e coordinatore Piccoli Comuni Anci Marche con gli interventi, tra gli altri, del presidente della Provincia di Ascoli, Sergio Fabiani e del presidente Anci Mangialardi.

Paola De Micheli e le infrastrutture Marche

“E’ veramente importante avere risposte dal punto di vista infrastrutturale perché ci permettono di cogliere più opportunità, sviluppando l’economia e tanti settori”, ha proseguito Ceriscioli.

“Con le infrastrutture che abbiamo l’occupazione, nelle Marche dal 2015 al 2019 è cresciuta del 3%, in Emilia Romagna del 2,8%. La disoccupazione nelle Marche è -1,2%, mentre in Emilia Romagna -1,4%. Siamo al passo con le migliori regioni italiane. Dobbiamo guardare oltre e di fronte ad un quadro di proposte progettuali resta il nodo dei meccanismi burocratici per la ricostruzione. Resta primaria la necessità di abbreviare i tempi delle procedure”. 

“Il ragionamento che abbiamo aperto dopo il decreto sisma – ha sottolineato De Micheli – è stato quello di completare il quadro legislativo per la ricostruzione e dare una governance al terremoto. Oggi le relazioni di Anas ci hanno illustrato lo stato di avanzamento dei lavori viabilistici già finanziati egli interventi annessi alla viabilità interessata dal terremoto. Però, solo attraverso la condivisione e la decisione si effettua un effetto sulla burocrazia. Questo è quello che deve fare la politica”.

La viabilità del cratere, i cantieri aperti

L’incontro odierno ha fatto il punto sul piano di ripristino della viabilità marchigiana e nello specifico quella delle zone del cratere. I temi trattati hanno visto la presenza del responsabile dell’Assetto infrastrutturale Rete di Anas, l’ingegner Fulvio Soccodato.

In particolare sono stati approfonditi: la soppressione di 71 passaggi a livello attivi sulle linee Orte – Falconara, Civitanova – Albacina e Ascoli – Porto d’Ascoli per un importo richiesto 15 milioni di euro.

Per quanto riguarda la terza corsia A14: tratto Porto Sant’Elpidio – San Benedetto è stata avanzata la richiesta di valutare l’opportunità di un arretramento dell’A14 all’interno di una fascia di 5 chilometri e bypassare, attraverso una bretella, il centro della città sambenedettese al fine di deviare il traffico pesante, con un finanziamento richiesto per le opere di 210 milioni di euro.

Risoluzione nel più breve tempo possibile del contenzioso tra Anas e la Carena costruzioni (impresa appaltatrice), al fine di riprendere i lavori della galleria di Montecastello tra Arquata del Tronto e Acquasanta Terme.

Si è richiesta la connessione del raccordo autostradale Ascoli Mare e A24 Roma – L’Aquila perché l’infrastruttura è tra le opere prioritarie strategiche da realizzare nell’area di crisi complessa “Piceno Valle del Tronto Val Vibrata”, con un finanziamento per la realizzazione dell’opera di 90 milioni di euro.

Si è richiesto il collegamento mare – monti attraverso la bretella del casello di Porto S.Elpidio e la strada provinciale 204 Lungotenna, un bypass Molini Girola e il nuovo ponte sul Tenna e il collegamento Servigliano Amandola, per un costo complessivo delle opere di 64 milioni di euro.

Infine, si è avanzata la richiesta della Pedemontana zona cratere, della Pedemontana Sassoferrato – Cagli e il collegamento San Severino – Castelraimondo, per un importo complessivo di 925 milioni di euro.

Fioravanti e le richieste a Paola De Micheli

Nell’occasione, il sindaco di Ascoli, Marco Fioravanti, ha chiesto al ministro De Micheli un intervento urgente da parte del Governo per “sbloccare questa assurda condizione di isolamento del nostro territorio. Per Ascoli, il Piceno e tutte le aree interne è inoltre fondamentale il completamento della Salaria, per collegare definitivamente i due mari: solo in questo modo si aprirebbe una nuova frontiera di sviluppo per tutta la regione Marche”.

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